Negli ultimi tempi si è diffusa la moda dei droni: per lavoro o per diletto in Italia sempre più persone acquistano uno di questi marchingegni volanti in grado di effettuare riprese e scattare fotografie spettacolari, va da sé che ci si è dovuti porre il problema di come assicurarli, e da alcuni mesi le compagnie assicurative si sono mosse, anche grazie all’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) che ha richiesto tali coperture per le persone che utilizzano queste apparecchiature a pilotaggio remoto: vediamo dunque come sarà l’assicurazione RC drone, che verrà presentata il prossimo 12 novembre a Roma in occasione di un ciclo di conferenze sulle applicazioni di questi oggetti in Italia, durante l’incontro “Droni, volare sicuri. Nuove polizze assicurative e nuove norme di sicurezza del volo”.

Drone

Assicurare il drone è già possibile

Sebbene la presentazione debba ancora avvenire, assicurare il proprio drone è già possibile anche in Italia, normalmente tramite broker, da aprile infatti è legale anche l’uso professionale di tali apparecchiature, così che è stato finalmente possibile studiare coperture ad hoc che non siano l’RC del capofamiglia. Il costo dell’assicurazione RC drone ovviamente è variabile a seconda delle categorie di rischio, anche se quelle che abbiamo avuto la possibilità di visualizzare partono da circa 1.000 €. Se fino a qualche mese fa dunque le compagnie assicurative si rifiutavano di sviluppare tali polizze (anche per mancanza di statistiche sulla sinistrosità). Il consiglio che possiamo darvi? se siete dei professionisti è sicuramente quello di scegliere una copertura pensata appositamente per i professionisti dotati di partita Iva, presupponendo che chi fa un uso professionale di tali mezzi negli anni sarà una nicchia che creerà meno incidenti rispetto agli amatori, in un certo senso assimilabili ai cosiddetti “guidatori della domenica”, ovviamente con tutte le eccezioni del caso.

L’assicurazione RC drone sarà obbligatoria

Stando a quanto affermato dal dirigente Enac Carmine Cifaldi la polizza assicurativa per il drone sarà obbligatoria, anche se questo sta generando una certa confusione, poiché pare che anche chi si è già assicurato a questo punto dovrà stipulare una nuova polizza nel caso quella precedente non dovesse essere confacente al regolamento emanato a seguito della dichiarazione di obbligatorietà.

In arrivo polizze per chi produce i droni

L’altra grande novità in arrivo, per la tranquillità di chi i droni non li pilota ma li produce, è lo studio di coperture assicurative apposite per i fabbricatori, che ovviamente all’aumentare della diffusione di questi dispositivi a controllo remoto (e ovviamente all’aumentare degli incidenti degli stessi) vengono sempre più spesso chiamati in causa per eventuali risarcimenti.

Come sempre il nostro blog non mancherà di tenervi informati sulle novità del settore successive al 12 novembre, nel frattempo chi avesse domande o volesse fornire il proprio contributo può scriverci utilizzando l’apposita area commenti sottostante.

Ne abbiamo parlato anche noi pochi giorni fa assieme ad altri blog specializzati e ad autorevoli quotidiani, il microchip elettronico al posto del contrassegno cartaceo sembrava destinato a diventare realtà nel mondo delle assicurazioni RC Auto, ma il Ministero dello Sviluppo Economico ha smentito, annunciando di avere valutato a questione ma avere fatto un rapido dietrofront: vediamo come è andata davvero questa faccenda.

Perito assicurazioni

La tecnologia per la dematerializzazione è troppo costosa

Il Ministero di Flavio Zanonato ha smentito il fatto che dal 18 ottobre potesse iniziare un epocale passaggio al microchip elettronico (non sottopelle, per carità!) poiché la tecnologia è stata giudicata eccessivamente costosa al momento: non siamo in grado di quantificare i costi dell’operazione quindi eviteremo di indignarci come hanno fatto molti nostri colleghi, ma tenendo un profilo più obiettivo dobbiamo comunque ammettere che si è persa una bella possibilità di scovare chi ha acquistato un’assicurazione falsa (di proposito o in buona fede) oltre che rendere più efficace la ricerca dei tagliandi assicurativi scaduti.

Le assicurazioni verranno controllate con l’autovelox

Persa la possibilità di controllare le polizze tramite scanner, rimane da potenziare il meccanismo dei controlli tramite autovelox e tutor sia sulle autostrade che sulle strade statali … il collegamento al database Ania dovrebbe comunque garantire una discreta efficienza nello scovare chi non è in regola con l’RC Auto.

Se ne parlava da anni di microchip obbligatorio, ma ormai tutti o quasi avevano smesso di crederci, rassegnati al vecchio contrassegno cartaceo … per una volta dobbiamo fare ammenda e dichiarare con un certo stupore che il governo Letta sembra avere impresso una sterzata sulla questione, volendo introdurre il contrassegno elettronico già nel 2014.
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