Rendimento fondi assicurativi 2010-2011

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Pramerica

Il rendimento dei fondi assicurativi nel 2010 (utile per chi ad oggi nel 2011 voglia controllare lo stato del proprio investimento) è stato complessivamente abbastanza soddisfacente, specialmente se paragonato alle magre alternative che vengono offerte in questo periodo difficile. Un articolo di Roberta Castellarin e Paola Valentini, su Milano Finanza del 5 marzo 2011, presenta due chiare tabelle che riassumono i rendimenti dei fondi comunicati dalle compagnie assicurative. In particolare le vecchie gestioni separate stanno generalmente performando meglio delle nuove, con le debite eccezioni che andremo ad analizzare. Iniziamo con le polizze PIP (Piani Pensionistici Individuali)

 

Rendimenti fondi assicurativi 2010 per il 2011
Gestioni separate legate ai PIP
Compagnia Gestione separata Rendimento lordo 2010
Pramerica Previdenza 6,95%
Genertel Life Rialto Previdenza 5,62%
Ina Assitalia Previdenza Solida 5,41%
Ina Assitalia Euroforte Previdenza 5,16%
Alleanza Toro Alleata Garantita 5,14%
Poste Vita Posta Pensione 5,13%
Fata Vita Fata Previdenza 5,01%
Generali Gesav Global 4,99%
Eurizon Vita Ev Previ 4,79%
Aviva Gepi 4,51%
Allianz Previdenza sicura 4,49%
Crédit Agricole Vita Crédit Agricole Previdenza 4,48%
Allianz Formula Sicura 4,47%
Alleanza Toro Rispav Previdenza 4,40%
Augusta Vita Aurius 4,37%
Hdi Hdi Fondo Pensione 4,30%
Reale Mutua Previdenza Reale 4,28%
Fondiaria Sai Fonsai Pensione 4,25%
Milano Assicurazioni Milass Pensione 4,22%
Axa Mps Vita Mpv Previdenza 4,01%
Cnp Unicredit Vita Senior Vita Previdenziale 3,94%
Aviva Vita Aviva Ubi 3,72%
Ergo Previdenza Nuovo Ppb 3,69%
Allianz Viprev 3,21%
Cattolica Previdenza Sicuro 2,97%
Bcc Vita Garantita Pip 2,69%

 

Il consiglio di base che scaturisce da questa analisi è uno, ma dovrebbe a mio avviso rimanere bene impresso nella mente di chi ha una polizza vita stipulata alcuni anni fa: non cedete alle richieste di un assicuratore di aggiornare, variarie, modificare o anche solo ritoccare una polizza vita prima di esservi realmente accertati del fatto che possa esserci un miglioramento che scaturirà da questa azione. Dico questo perché specialmente nell’ultimo anno la stragrande maggioranza dei clienti che hanno cambiato qualcosa in una polizza vita ci hanno perso (ricordiamo che le assicurazioni previdenziali sono vendute in gran parte da agenti monomandatari o loro iscritti in sezione E, non certo da consulenti imparziali come talvolta si presentano, percui dico non di diffidare ma quantomeno di sentire voci esperte ed imparziali al riguardo).

Personalmente non posso che dirmi piacevolmente stupito del rendimento raggiunto dalla gestione separata Previdenza di Pramerica, appendica italiana della compagnia assicurativa americana Prudential, che con il suo 6,95% lordo stacca di gran lunga il diretto inseguitore, ovvero il pur buono Rialto Previdenza di Genertel Life, polizza vita telefonica che merita sicuramente un post di approfondimento a breve! Di certo a causa di questa situazione staranno “rosicando” le compagnie storiche della previdenza e delle polizze vita in Italia (prime tra tutte Ina Assitalia, Alleanza e Generali), le Poste Vita e il colosso tedesco Allianz, che pur ottenendo risultati niente affatto brutti si sono fatti surclassare da una compagnia sconosciuta alla maggior parte degli italiani e da una quasi neonata (almeno per il ramo vita) compagnia telefonica!

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22 commenti

  1. Bisognerebbe pur riflettere sul fatto che nelle prime otto posizioni ci sono sei gestioni che, direttamente o indirettamente, fanno capo a Generali.
    Quindi plauso al primo arrivato, ma parlare di rosicamento delle compagnie storiche mi sembra quanto meno inappropriato.

  2. Buongiorno Donato, quello che dici è esatto, chiaramente il fatto che giganti come Ina Assitalia, Generali ma anche Allianz si stanno trovando di fronte ad una svolta nelle loro condizioni di raccolta (anche se obiettivamente il Gruppo Generali con la polizza vita Genertel si sta portando già avanti per il futuro!) merita una riflessione … mettiamola così allora, forse è presto per rosicare ma è ora di cambiare rotta!

  3. Pingback: Rendimento polizze vita 2010-2011 | assicuri.com

  4. buona sera,
    mi permetto di affrontare l’argomento con una esperienza trentennale nel campo delle assicurazioni.
    Sempre viene pubblicizzato con molto entusiasmo il dato del rendimento che una compagnia attraverso la gestione ottiene, ma mai si pubblicizza quanto realmente arriva nelle tasche del sottoscrittore dei pip, defalcati caricamenti diretti e indiretti.
    la trasparenza non è mai palesata, grandi performance ma in trentanni nonostante che lavoravo con una compagnia di rilievo non ho mai restituito ad un cliente quanto all’inizio veniva preventivato. La vecchia gestione Moneta forte ha attraversato momenti bui e lo stesso fondo INA degli anni 90 non è andato meglio. A volte basta poco ma sarebbe bello avere sempre il dato reale che va al cliente e non dati di rendimenti dove mangiano le compagnie. Dare un vero servizio e spiegare con trasparenza tutto è una politica che pochi hanno, mi auguro che un giorno tutti i miei colleghi lavorino con serietà e corretta informazione.
    buon lavoro

  5. Buongiorno Parva
    mi trovo d’accordo sicuramente con il suo discorso circa la necessità di correttezza di informazione e serietà da parte di chi vende le polizze vita: chiaramente il rendimento del fondo è un dato importante ma non l’unico dato da tenere in considerazione per scegliere un PIP o una qualsiasi assicurazione vita, ma questo sono certo che i clienti lo sappiano, esattamente come sanno che un’autovettura non si compra per la velocità di punta o una casa per le dimensioni!

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  7. In questa classifica manca il prodotto della Zurich che si chiama Vipensiono ed ha reso il 5,08 se non erro, quindi si piazzerebbe tra le prime 6 posizioni.
    E potrebbero mancarne altri che io non conosco…
    Mentre in quella relativa alle gestioni separate delle polizze vita la zurich c’è!

  8. Buongiorno, sapete dirmi a quale PIP è legata LA GESTIONE SEPARATA VITA FONDO FUTURO CONCRETO di Unipol/Aurora Assicurazioni?
    Non riesco a ricondurlo a nessun PIP e quindi a nessuna nota informativa o scheda sintetica.

  9. Salve , nel novembre 2010 mancandomi pochi anni (allora) per andare in pensione ho aderito al fondo assicurativo PIP Euroforte previdenza di Ina Assitalia. Con il 730 dell’anno scorso ho ricevuto il rimborso fiscale previsto del primo versamento previsto. A novembre 2011 ho effettuato un altro versamento. A tutt’oggi però non ho ancora ricevuto nulla dalla compagnia del rendimento del PIP. Nel web si leggono pareri discordi del prodotto citato. Vorrei conoscere un vostro parere. Grazie

  10. Normalmente non consentirei la pubblicità nei commenti, ma in questo caso faccio volentieri un’eccezione!
    Scherzi a parte potrebbe non essere una cattiva idea trasferire il PIP in una compagnia meno esosa dal punto di vista dei costi, più che cercare di prevedere l’andamento dei fondi, che in periodi lunghi è difficile se non impossibile.

  11. la mia era una battuta…
    comunque condivido…l’idea di confrontare i PIP partendo dalle note informative…
    i rendimenti sono variabili…e nessuno ha la sfera magica…

  12. Salve, sono un consulente assicurativo 36 enne con una esperienza decennale nel settore assicurativo vita.
    Personalmente sono molto d’accordo con quello che ha detto parva, e pienamente in disaccordo con la vostra risposta, se ritenete che il cliente sia a conoscenza dei vari costi che incidono sul premio che si paga, credete che a loro manca l’informazione più pubblicizzata “il rendimento” ? Non credo proprio. Vorrei poi aggiungere a titolo di cronaca che i pip rientrano nel terzo pilastro e quindi importante spiegare alle persone che prima di sottoscrivere un pip, strumento non sempre idoneo per integrare la propria pensione in quanto l’erogazione della rendita è legata all’età pensionistica ” continuamente prolungata” ci sono altre soluzioni più interessanti e fondamentali per un cliente. Colgo l’occasione per ricordare a tutti i miei colleghi che noi in qualità di assicuratori indipendentemente dalla lettera di iscrizione al rui dobbiamo vendere certezze!
    Non è la lettera di iscrizione che fa l’assicuratore!!!

  13. ma come fate a fare una classifica sul rendimento lordo? non vi vergognate? la classifica va’ fatta sul rendimento netto!!!!! tolti i non famosi caricamenti sul premio e trattenuta sul rendimento. Poi possiamo parlare di classifiche!!!!

  14. Cristina
    per quale motivo dovremmo vergognarci?
    – la classifica come avrà letto non l’abbiamo fatta noi
    – è segnalato chiaramente che i rendimenti sono lordi
    ma soprattutto
    – il rendimento netto va bene per capire che polizza stipulare al limite, ma induce all’errore quando si parla di performance del fondo poiché potrebbe falsare parecchio la valutazione (e in ogni caso costringerebbe ad un’operazione supplementare per passare dal netto al lordo).

  15. volevo un consiglio sul fondo Gesav Global, un consulente me ne ha parlato logicamente bene, ma non vorrei fare un passo azzardato. grazie per chi lo conosce.

  16. Salve a tutti.
    Vorrei far notare innanzitutto che manca la citazione della fonte della classifica.
    Sono anche io un consulente assicurativo, lavoro per l’INA Assitalia e troppo spesso vedo PIP da 50 euro al mese stipulati a 40-50enni con promesse di pensione e risparmio fiscale. Ma che pensione vuoi farti con 15 anni di versamenti a 600 euro l’anno? E quanto risparmio fiscale potrai ottenere da tale versamente, 300 euro nella migliore delle ipotesi? Non critichiamo i prodotti o le gestioni, critichiamo semmai i consulenti che non sanno fare il loro lavoro (quelli delle Poste e delle banche in primis..)!

  17. I rendimenti sono al lordo dei costi di gestione.

    La polizza ERGO, ad esempio, ha reso il 3,69%, ai clienti ne viene retrocesso il 90%, ma i costi per ogni versamento sono del 4,8%.

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