Aumenti su Imposta R.C. Auto

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I timori della vigilia si sono avverati: in alcune province del Nord Italia vengono già praticati i primi aumenti sull’Imposta R.C. Auto. Le province interessate da questi rincari sono finora Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Alessandria, Cremona, Como, Novara, La Spezia, Belluno, L’Aquila, Chieti, Pescara e Vibo Valentia.

Gli SNA di queste zone (e in alcune zone come Bologna anche l’ASCOM) si sono espressi in maniera sfavorevole sugli aumenti all’Imposta R.C. Auto, una mazzata che proprio non ci voleva e aumenta di un 3,5% assicurazioni già troppo care in partenza. Il Presidente dello SNA di Bologna, il Dott. Vincenzo Cirasola assicura che ci sarà una raccolta firme contro questa decisione, nonché una campagna di sensibilizzazione con l’appoggio di tutte le associazioni di consumatori. Il Sindacato Nazionale Agenti non protesterà quindi da solo quando chiederà alla Presidente della Provincia Beatrice Draghetti non solo di diminuire l’Imposta sull’R.C. Auto, ma di non applicarla del tutto … e pensare che i Sindacati degli Agenti di Assicurazione avevano già raccolto un milione di firme per chiedere provvedimenti atti a diminuire il costo delle assicurazioni auto, evidentemente la campagna è rimasta però inascoltata visti i continui aumenti che gravano su questo settore esasperando non solo gli assicuratori ma anche e soprattutto i clienti.

Anche a Padova si teme una decisione imminente in tal senso, e se da un lato lo stesso vicepresidente della Provincia Roberto Marcato sembra scettico sulla necessità di gravare i cittadini di nuove tasse, cerca di placare gli animi assicurando che i soldi in più verranno tutti spesi per migliorare le infrastrutture.

Insomma, il Federalismo almeno sul fronte delle polizze R.C. Auto sembra essere un disastro  per quanto riguarda l’abbassamento delle tasse … noi lo avevamo già previsto in questo intervento sugli aumenti delle imposte , così come il prossimo temuto passo potrebbe essere l’aumento dell’imposta provinciale di trascrizione … finora siamo stati buoni profeti, speriamo di sbagliarci almeno sul secondo rincaro!

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