Crisi Economica e Finanziaria in Italia: quando finirà?

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La crisi economica e finanziaria in Italia (e nella maggior parte del mondo) sta andando avanti dal 2008. Il 2012 è alle porte, e nonostante le iniziali rassicurazioni sembra prmai evidente che l’uscita dal tunnel sia ancora lontana. Una delle domande più frequenti che vengono poste agli analisti, ma anche a noi “poveri” semplici laureati in economia e commercio che gravitiamo nei settori assicurazione, banca e finanza, è “Quando terminerà la crisi economico-finanziaria in Italia”?

crisi quando finirà

Spendere per tornare a risparmiare.

Se come consumatori con sempre meno soldi in tasca siamo necessariamente portati a volere risparmiare su tutto, dovremmo -in veste di investitori- tornare a impiegare il nostro denaro in qualcosa di produttivo. Non sto parlando di massimizzare rendimenti ad ogni costo (che poi il vecchio principio del “no pay, no gain” in un periodo così nero può anche risultare rischioso per chi non si sa muovere con disinvoltura) bensì di cercare investimenti “concreti” ed utili per il nostro futuro: faziosamente devo parlare delle assicurazioni, specialmente sui danni, ma anche di strutture destinate ad ottenere un risparmio energetico tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili (pannelli solari, pale eoliche, fotovoltaico … vedete voi!) Molti blog e siti internet hanno già scritto la loro risposta … personalmente credo dovremo ammettere quello che in fondo avranno ormai capito tutti quanti: nessuno che non abbia accesso a informazioni super riservate (ma forse nemmeno loro) sanno quando questa recessione sia destinata ad avere una fine, poiché questa volta sono talmente tanti i fattori che possono giocare il ruolo di variabili che rimane impossibile fare una previsione attendibile dal punto di vista cronologico.

Crisi strutturale: i tempi si allungano.

Qualcuno lo dice dal primo giorno, ma mi sembra opportuno ribadirlo per i più distratti: si tratta di una crisi strutturale, quindi destinata a perdurare nel tempo. Sotto certi aspetti una recessione di questo genere è destinata a non terminare mai, perlomeno fino a quando un cambiamento dei nostri modelli culturali non dovesse modificare così profondamente le nostre abitudini da bypassare la crisi non sconfiggendola bensì non dovendocene più occupare. Non dico chiaramente che dovremmo passare tutti all’agricoltura o all’allevamento, o ridurre le nostre abitudini di spesa vivendo come una famiglia dell’800, ma indubbiamente alcune nostre abitudini (in quanto consumatori, titolari d’azienda o investitori) andrebbero profondamente riviste se non vogliamo trovarci a sperare di sconfiggere un male senza occuparci minimamente del problema, né delle cause.

Paragoni tra la Grande Crisi del ‘29 e quella attuale.

Alla domanda quando finirà la crisi economica e finanziaria in Italia non è dunque possibile dare una risposta sincera, anche se razionalmente ritengo che i tempi siano ancora lunghi (nell’ordine di diversi anni), e che ci porteremo gli strascichi di questa recessione ancora a lungo sul groppone: le similitudini con la crisi del ‘29 non reggono, sia perché le cause da cui sono scaturiti i due eventi sono diversi tra loro, sia perché è differente il contesto … non dimentichiamo tra l’altro che la crisi del ‘29 venne superata definitivamente solo con la ricostruzione post bellica, mentre nel 2011 ritengo francamente imporbabile (e stupido) mettermi a contare su un’eventuale III Guerra Mondiale come evento trainante.

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