Cos’è il signoraggio bancario?
In questi giorni in Italia si sta parlando molto di signoraggio bancario, e non pensiate sia per qualche decisione di Mario Monti, o che sia colpa di Berlusconi … la ragione è molto più semplice: sta avendo enorme risonanza la campagna pubblicitaria di Alfonso Luigi Marra che mostra l’ex bocconiana Sara Tommasi nuda contro il signoraggio (ebbene sì, abbiamo dato la notizia il giorno stesso, per leggerla potete seguire il link, per vedere la studentessa della Bocconi nuda andate avanti, ma sono certo che siete su questo blog per leggere di economia e non vi farete distrarre … certo, come no!).
Volenti o nolenti dobbiamo ammettere che mai era stata data tanta importanza a questa pratica delle banche prima che l’ex letterina ci mettesse il corpo per pubblicizzarne gli aspetti più oscuri.
Che cos’è il signoraggio?
Definizione
La definizione di signoraggio è la seguente: “risorse reali che il governo guadagna quando stampa la moneta che spende in beni e servizi” non siamo noi a fornirla ma qualcuno di ben più insigne, ovvero il premio Nobel per l’economia 2008 Paul Robin Krugman, stimato economista statunitense.
Origine del nome
L’origine del termine signoraggio è evidentemente da attribuirsi a “sognore”, poiché nel medioevo i signorotti feudali usarono l’arma del “battere moneta propria” per rendersi indipendenti dai propri sovrani.
Contro il signoraggio bancario
Chi va contro al signoraggio bancario, come Alfonso Luigi Marra, è chi sostiene che questo guadagno che emerge dalla definizione non viene in realtà incassato dai governi, bensì dalle banche centrali (da cui l’aggiunta dell’accezione “bancario”). In realtà nonostante i tanti sospetti mancano le prove sulla verità di una simile affermazione, tanto che il sospetto di molti economisti è che si sia diffusa semplicemente perché questo meccanismo (come molti altri del mondo economico) è complesso e non alla portata di chi non abbia un’educazione specifica al riguardo, rendendone quindi molto difficile la smetita alla gente comune. Quella che i tecnici più gentili definiscono “filone complottista” e i meno gentili “bufala” è una teoria “inaugurata” ormai parecchi anni fa (in Italia che io sappia arrivò da Sandro Pascucci) … l’avvocato cassazionista Alfonso Luigi Marra si è ispirato proprio a questa teoria.
E voi? da che parte state? siete per la tradizionale teoria del signoraggio o per la corrente secondo cui le banche si “mangiano” i proventi? fateci sapere!
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che l’economia sia una scienza complessa può anche darsi (ma non ci credo) di sicuro la truffa collegata con il sig.ggio è difficile da comprendere solo perchè così semplice che la mente quasi la rifiuta per la somma felicità dei grandi padroni. l’indagine, semplice semplice, deve partire, dalla domanda: di chi è il denaro all’atto dell’emissione? cosa danno realmente le banche quando erogano un mutuo? i soldi sono tutte banconote stampate o queste, per caso, sono non più del 2-3 % dell’intera liquidità esistente? date le risposte corrette a queste domande e trovate subito “l’assassino”. qualche indizio: la BCE non è della UE ma delle Banche centrali della UE comprese quelle che non hanno l’euro. le banche centrali pongono al passivo del bilancio tutte le banconote in circolazione come se fossero per loro debiti (ma la convertibilità in oro non esiste più da molto tempo). date un occhiata alle decisioni BCE in materia di ripartizione del “reddito monetario” (es decisione BCE/23/2010 del 25.11.2010 ..) leggete cosa intendono per “reddito monetario” … buono studio a tutti …
Da anni mi occupo di signoraggio cercando il più possibile di saperne sempre di più.
Che ci sia un reddito da signoraggio, questo è in dubbio visto che c’è stata una sentenza, del giudice di lecce, che afferma tale esistenza. IL problema è capire se tale reddito sia solo la differenza fra il valore nominale della moneta ed il tasso d’interesse, come afferma la sentenza di lecce, o se come si vede nei vari siti che parlano di signoraggio,dall’intero valore nominale della moneta più gli interessi, trascuro volutamente le spese di stampa perchè sono davvero ininfluenti. Questa è la vera domanda. Ora capire questo non è semplice e non è semplice spiegarlo neanche per chi si crede il depositario di verità come sandro pascucci.
Sono entrato infatti nel suo blog e di fronte a richieste di chiarimenti, sono stato trattato in malo modo e poi bannato.
Questo non mi fà rifiutare l’esistenza del signoraggio, quanto il sistema che alcuni personaggi usano per la sua diffusione. Il fenomeno del signoraggio esiste ed è purtroppo il primo male della nostra vita economica che sempre di più è schiava di politiche che mai si sognano di intaccare gli interessi delle banche, ma che non hanno problemi a mettere le mani in una penzione da 1400 euro. Quello che oggi succede in italia non è un caso ed è, purtroppo, un copione già visto nella crisi del 29.
Quindi vero è che la rete è piena di esaltati alla pascucci, che ottiene solo il contrario di quello per cui lui dice di combattere, ma altrettanto vero è che il fenomeno del signoraggio o di molti suoi aspetti, và preso in considerazione ai fini di modificare un sistema economico che si avvita sempre di più su se stesso, lasciando un divario sociale ormai insormontabile..
Buongiorno Orazio
apprezziamo la sua opinione.
Trattato in malo modo e bannato da dove? in questo blog non è mai stato trattato in malo modo nessuno, e fino ad ora si è bannato solo chi faceva spam, non certo chi esprimeva opinioni discordanti, spero di avere frainteso io ciò che ha scritto.
http://youtu.be/PJXfebkAugg
Video del blateramenti del ‘democratico’ Ruotolo per cercare di giustificarsi del fatto che né lui né Santoro parlano del signoraggio né di Marra
Banche: chiunque ha o abbia avuto un fido potrebbe chiedere rimborso: ma nessuno lo sa! PER INFO, CONTATTI IN FONDO ALL’ARTICOLO
Gli illeciti bancari più gravi, quelli che maggiormente danneggiano l’economia e pesano sulle tasche dei cittadini e delle aziende italiane sono quelli inerenti i fidi, in cui all’applicazione di un tasso di interesse eccessivo - ILLEGALE - si aggiungono l’accredito tardivo dei versamenti, le commissioni di massimo scoperto e l’anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi) infatti TUTTI coloro che hanno un fido - o che lo hanno avuto in passato - hanno il DIRITTO ed i requisiti per chiedere un RIMBORSO alla propria banca, un risarcimento che si attesta intorno al 10-12% dell’importo del fido per ogni anno della durata dello stesso.
Chi ha avuto un FIDO da 10.000€ per 5 anni, per esempio, ha diritto di recuperare 1.000-1.200€ all’anno, per un totale di 5-6.000€ !!! Chi ha avuto un FIDO di 10.000€ per 10 anni, ha diritto di recuperare un totale di 10-12.000€ E’ possibile richiedere un rimborso entro 10 anni dalla CHIUSURA del Conto corrente (non del fido) dopo 10 anni che il conto corrente è chiuso, il “reato” va in prescrizione e non è più possibile fare rivalsa per recuperare il maltolto.
Ci sono aziende che hanno avuto fidi di importi elevatissimi, che spesso - a causa del tasso di interesse esoso applicato dalla banca - anziché ridursi negli anni come previsto, è lievitato negli anni: e guai a sconfinare dal fido previsto: in quel caso i tassi di interesse applicati divengono un vero e proprio salasso, capace di mandare sul lastrico anche una solida azienda.
Quando, nell’ambito del Comitato FermiamoLeBanche, illustriamo questi aspetti agli ignari cittadini, spesso riceviamo reazioni di incredulità e sbigottimento: a molte persone sembra impossibile che le banche agiscano abitudinariamente nell’illegalità, ma il fatto che agire in questo modo sia una prassi consolidata per le banche, non significa che ciò è legale, tantomeno accettabile.
Se tutti i commercianti non emettessero lo scontrino fiscale, diventerebbe legale non emetterlo? Quando qualche anno fa, prima dell’entrata in vigore della “patente a punti” nessuno indossava la cintura di sicurezza, era legale non metterla? Lo stesso principio vale per le banche: il fatto che tutte le banche applichino un tasso di interesse sui fidi troppo elevato, non significa che ciò sia lecito.
In italia sono MILIONI le persone e le aziende che avrebbero il diritto di RECUPERARE I SOLDI PAGATI INDEBITAMENTE, ma la stragrande maggioranza di loro ignorano questa possibilità, a causa del black out dell’informazione in merito: i mass media - succubi della politica - hanno innalzato una vera e propria cortina di silenzio, e persino le “associazioni dei consumatori” - che sono pronte ad imbastire “class action” addirittura per far recuperare ai cittadini poche decine di euro per il ritardo di un treno - evitano accuratamente di entrare in questi ambiti: mettersi contro il sistema bancario significa rinunciare a introiti pubblicitari, favori, finanziamenti.
L’associazione FermiamoLeBanche è nata anche per questo: cercare di bucare la corazza di collusioni che ha reso possibile questo sistema: far recuperare i soldi sottratti indebitamente ai cittadini, oltre ad esser un atto di giustizia, è anche l’unica strada praticabile per scardinare questo sistema.Migliaia di imprenditori, più o meno “piccoli” sono stati costretti a cessare la propria attività a causa dei debiti nei confronti delle banche, molti hanno dichiarato persino fallimento, alcuni si sono persino SUICIDATI dalla disperazione, stroncati dall’aver perso tutto, dall’esser oberati dai debiti, IGNORANDO IL FATTO che se avessero fatto causa al loro istituto, avrebbero ottenuto un cospicuo rimborso, con tanto di interessi.
Ma per chi fa rivalsa nei confronti della banca, l’epilogo è quasi sempre diverso. E’ il caso di un imprenditore veneto, che si è presentato allo sportello di FermiamoLeBanche qualche mese fa; dopo diversi lustri di lavoro in cui consegnava alla banca il frutto del suo impegno, per ripagare un debito che non vedeva mai fine per il frequente aggravio di nuovi interessi, quando a causa della crisi ha visto ridursi il margine di guadagno ha cessato l’attività: e nonostante la banca si sia intascata il provento della vendita del capannone e dei macchinari, vantava ancora un credito di 50.000€ nei suoi confronti, somma insostenibile per una persona priva di reddito. L’unico “consiglio amichevole” che ha saputo dargli il direttore dell’istituto, è stato quello di vendere celermente la prima casa per ripianare il debito, prospettandogli il fatto che altrimenti, “sarebbe destinata ad andata all’asta” in un futuro prossimo.
Quando i legali di FermiamoLeBanche gli hanno ricalcolato il conto corrente secondo i parametri di legge - che prevedono interessi più bassi di quelli abitualmente richiesti dagli istituti - gli hanno comunicato che era lui che doveva ricevere dalla banca poco meno di 200.000€, una prospettiva molto diversa da quella che gli prospettava il direttore, che gli “consigliava” di vendere la prima casa per saldare un debito di 50.000€ richiesto indebitamente: gli brillavano gli occhi, stentava a credere alle parole degli avvocati. Quando i legali di FermiamoLeBanche hanno presentato il conto all’istituto, nel giro di pochi mesi l’uomo ha ricevuto un indennizzo di 150.000€: la banca ha preferito conciliare evitando di arrivare a sentenza, l’uomo non ha perso la casa e la somma ricevuta gli ha permesso di ricominciare una vita rilevando una piccola attività commerciale. Senza alcun debito con nessun istituto bancario.
L’associazione FermiamoLeBanche, fondata dall’Avv. Alfonso Luigi Marra nel 1987, da oltre 25 anni si occupa di questo tipo di cause, fornendo consulenza ai cittadini vessati dalle banche.
SE HAI AVUTO UN FIDO BANCARIO, RIVOLGITI A FERMIAMOLEBANCHE PER OTTENERE IL RICALCOLO DEL TUO CONTO CORRENTE E CHIEDERE ALLA BANCA UN RIMBORSO! si tratta di cause che hanno una percentuale di vittoria del 100%.
Per Informazioni:
http://marra.it/
COMUNICATO STAMPA
Quando Marra narrò, tre anni fa, il commercio delle sentenze e molto altro anche in tema di signoraggio e illiceità del sistema fiscale..
Alberto Dandolo: Ad aprile 2009, lei, su una pagina intera di Il Giornale, ha pubblicato un documento tremendo, intitolato: «..Vendita di massa delle sentenze ad opera di buona parte dei giudici delle Commissioni Tributarie. Diritto di comprare le sentenze se si consente che i giudici le vendano». Oggi, puntuale, il grande scandalo è scoppiato: era tutto come diceva lei.
Alfonso Luigi Marra: Quella è solo la prima parte del titolo del documento n. 166, del 25.3.2009 (scaricabile da marra . it), nel quale descrivevo i fatti oggi emersi, ma anche molte altre cose, delle quali invece per il momento nessuno fa parola. Proseguivo infatti scrivendo: «Criminalità della tassazione stante il signoraggio bancario, e necessità di portare allo scoperto quella parte della magistratura e dell’apparato ministeriale, poliziesco ed esattoriale, che costituisce il principale baluardo del crimine del signoraggio bancario e del conseguente crimine della tassazione». Da quest’orecchio però la magistratura insiste per il momento a non sentire, e dobbiamo così assistere alla prosecuzione della sceneggiata dell’indignazione per l’evasione fiscale. Ora però tutte le commedie stanno per finire, e anche Monti, che a mio avviso non è sobrio ma fibrillante di paura nel manifestare esaltazione per i suoi presunti successi, dovrà iniziare a fare qualche ammissione, visto che a gennaio 2012 il fatturato dell’industria è sceso su base mensile del 4,9%. Né è dato capire da cosa possa mai dipendere - se non dalla fantasiosità della finanza e di chi la controlla - il miglioramento del famoso spread, visto che nessun altro indicatore è positivo.
Dandolo: Che sensazioni dà l’aver previsto tutto, nei suoi libri e nei suoi documenti, con decenni di anticipo?
Marra: Di dispiacere per la società, perché quelle analisi e quelle previsioni hanno credo prodotto, sia pure nel più generale silenzio, molti cambiamenti, ma sono state troppo soffocate e mistificate, e non hanno fermato il disastro.
Dandolo: Secondo lei perché c’è tanta resistenza verso le sue tesi?
Marra: Perché nel momento in cui si ammette la fondatezza di quel dico inizia un nuovo e ben più vasto e profondo ‘92. Come faranno infatti i partiti a spiegare perché hanno taciuto sul crimine del signoraggio bancario, sulle sei leggi regala-soldi alle banche e sulle tante altre cose, soprattutto in campo scientifico, che ho scritto dal 1985?
Dandolo: Si sente un po’ Robespierre?
Marra: Per fortuna di tutta questa gente non siamo nel 1789, altrimenti non so quanti avrebbero salvato la testa. È certo però che saranno tutti ‘condannati’ allo status di cittadini privati. Cosa c’è di male: forse che lei stesso ed io, in questo momento, non siamo appunto dei privati cittadini?