Dal 1 gennaio 2012 la Svizzera dice addio ad una delle usanze più singolari nel mondo delle assicurazioni: non sarà più obbligatorio targare ed assicurare la propria bicicletta, ma -esattamente come in Italia- si diventerà responsabili in proprio per tutti i danni arrecati a terzi e ad altri veicoli, coperti tramite una comune responsabilità civile versi terzi (modello “polizza capofamiglia”) oppure pagando di tasca propria i danni.

Bici targata

Solo il 10% degli svizzeri non ha un’assicurazione RC

Va detto che a differenza degli italiani (popolo sottoassicurato per antonomasia!) solo il 10% degli svizzeri non dispone di una assicurazione di responsabilità civile in grado di tutelare i terzi in caso di incidente stradale a bordo di un mezzo a due ruote, percui il problema sarà relativamente poco sentito, anche perché crediamo che la parte di quel 10% che intenderà utilizzare una bicicletta provvederà durante il 2012 a stipularne una.

Si pensa comunque a una nuova assicurazione

L’obbligo di assicurazione è stato abolito, facendo leva sul proverbiale senso civico dei cittadini svizzeri, ma sembra comunque che si stia pensando a migliorare le assicurazioni o comunque le tutele nei confronti delle persone investite da biciclette … un problema che in Italia è sempre stato trascurato, nonostante i milioni di euro di danni procurati ogni anno a persone e cose.
Al di là del rimpianto per avere perso una delle più singolari e belle tradizioni assicurative siamo comunque fiduciosi che la Svizzera saprà tutelare adeguatamente i propri pedoni!

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