In Italia, non ci stancheremo mai di ricordarlo, siamo fortemente sottoassicurati; un settore su cui c’è ancora parecchio da lavorare, tra gli altri è quello delle assicurazioni per i nostri figli, a cui siamo molto attaccati ma che, talvolta, non provvediamo a tutelare come si deve con appositi contratti. Vediamo i più comuni, in modo da potere affrontare la scelta in serenità.


Lista auto neopatentati

Polizza di responsabilità civile

La prima assicurazione che si provvede a stipulare per i nostri figli è solitamente quella di responsabilità civile verso terzi. Conosciuta anche come polizza capofamiglia, serve a dare tutela dai danni che essi potrebbero cagionare, involontariamente o -fino ai 12 anni- anche in maniera volontaria; per chi volesse approfondire i dettagli di questa polizza consiglio di approfondire seguendo il link.

 

Chiaramente questo genere di copertura tutela i figli in maniera indiretta, ovvero conservando il nostro patrimonio, ma non va a creare capitali per i discendenti.

Assicurazione caso morte con i figli come beneficiari

Il ruolo di capofamiglia può prevedere anche la stipula di una polizza temporanea caso morte che abbia come beneficiari i figli (se minori ovviamente il capitale verrà amministrato dal genitore superstite o comunque dal tutore fino al compimento dei 18 anni).

 

Non è piacevole dover pensare alla propria premorienza, meno ancora a come donare una tranquillità economica ai propri figli in questo caso tanto triste, ma bisogna riconoscere che la TCM è uno dei modi più efficaci (oseremmo dire il più efficace in assoluto!). Puntualizziamo che essendo l’assicurazione vita caso morte una polizza che, come tutte le altre, permette di scegliere beneficiari anche fuori dall’asse ereditario, dà la possibilità anche di tutelare figli non riconosciuti come tali, o persone che non lo sono realmente ma che noi consideriamo alla stessa stregua.

Piani di accumulo per i figli

Dopo avere espresso grande favore verso la polizza capofamiglia e la TCM, devo dire che personalmente non ho mai amati i piani d’accumulo volti alla tutela dei propri figli. Si tratta di assicurazioni solitamente multigaranzia, che abbinano un parte dedicata al risparmio ad una componente “danni”, volta a tutelare i bambini o ragazzi dagli infortuni o i terzi dai danni cagionati da figli sotto la nostra tutela. Diversamente da quanto riguarda il caso morte, per accumulare denaro in favore di un ragazzo ritengo esistano valide alternative alla stipula di una polizza vita appositamente dedicata … in questo caso il consiglio è di guardare attentamente il contratto che vi viene proposto, valutando costi, caricamenti (il rendimento del fondo non è la cosa più importante in questi casi) e in caso di garanzie aggiuntive se sia davvero così conveniente accorparle al piano di accumulo o non sia forse meglio scegliere di stipularla separatamente.

Attenzione alla durata dell’investimento

Sarà fondamentale, nel caso si optasse per un piano di accumulo, fare attenzione alla durata dell’investimento e alla possibilità che possa esservi un riscatto anticipato (totale o parziale) dei versamenti. Dando per scontato che difficilmente potremo prevedere se nostro figlio andrà all’università, si fermerà alle scuole superiori o a 16 anni sarà già un lavoratore, il consiglio migliore a mio avviso è quello di tarare la durata dell’investimento fino al compimento del 16esimo o 18esimo anno di età, non oltre, a meno che non vi sia concesso un riscatto totale a costo zero (ipotesi remota ma non impossibile nell’articolato mondo delle assicurazioni vita). Per quanto riguarda il discorso rendimenti, come detto in precedenza, non intendo consigliarvi una compagnia piuttosto che un’altra o un determinato fondo per un semplice motivo: i rendimenti attuali non sono indicativi di quelli futuri … siccome quando si tratta di proteggere i nostri figli la priorità non dovrebbe essere arricchirli ma lasciare loro i soldi desiderati, mi sembra meglio puntare su certezze come il rendimento minimo garantito o i bassi costi di gestione piuttosto che sulle performances del fondo.

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