La crisi economica attuale, abbattutasi su di noi da fine 2008 e perdurante probabilmente almeno fino al 2013 ha avuto non poche ripercussioni anche nel mondo delle assicurazioni.
Abbiamo già dato notizie legate ai cali della raccolta vita e ai mancati rinnovi delle polizze danni dovuti alle difficoltà economiche delle persone, ma oggi guarderemo anche i lati “positivi” di questa recessione, che se da un lato sta mortificando le vendite di alcune polizze, dall’altro sta spingendo nuovi prodotti, che non erano così ambiti prima del 2008.
Le assicurazioni preferite alle azioni
Una conseguenza prevedibile della crisi finanziaria è stata una crescente sfiducia degli italiani nei confronti degli investimenti azionari. La borsa, ottima per diversificare gli investimenti ma rischiosa per natura, non è piaciuta molto al piccolo risparmiatore negli ultimi anni, a causa di performances che richiedono una buona conoscenza dei mercati non solo per riuscire ad incrementare il proprio capitale, ma anche solo per conservarlo!
Le compagnie assicurative in tutto questo hanno avuto un piccolo difetto da segnalare: non hanno immediatamente messo a punto prodotti in linea con le richieste dei risparmiatori, rimanendo spesso ancorati a polizze tradizionali, zeppe di costi e caricamenti e poco flessibili in caso di riscatti o estinzioni anticipate … fortunatamente alcune compagnie hanno cercato di rimediare, e stanno già uscendo i primi prodotti flessibili e a costi bassi, in grado di fornire davvero un’alternativa alla borsa per chi volesse risparmiare senza rischiare il capitale. Se da un lato le polizze tradizionali stanno soffrendo di una crisi e i ricavi sono in decrescita, dall’altro va detto che diverse compagnie stanno dimostrando una pericolosa mancanza di elasticità, non adeguando il proprio portafoglio prodotti alle esigenze di un mercato che, se da un lato ha sempre meno soldi da destinare al risparmio, dall’altro sembra molto più “educato” e attento ai costi rispetto agli anni ‘80 ‘90 e al precedente decennio.
Tutelarsi dalla perdita del posto di lavoro
Una polizza che, per sua natura, non poteva che essere più richiesta di prima con la crisi è quella che ci tutela dalla perdita del posto di lavoro (la cosiddetta “rischio impiego”). Questo genere di polizza garantisce un risarcimento in caso di perdita del posto di lavoro, sia esso dovuto al fallimento del datore, sia per motivi più personali come licenziamento o dimissioni. Ovviamente il beneficiario della polizza non potrà essere la persona che perde il lavoro -sarebbe troppo bello!- ma un istituto, normalmente la banca che ha erogato al “malcapitato” un mutuo per l’acquisto della casa. Attenzione, poiché la compagnia conserverà comunque il diritto a rivalersi sull’assicurato, con modalità variabili da una polizza all’altra … ma almeno dovreste avere salvato la casa!
Rateizzare l’assicurazione per sconfiggere la crisi?
Un altro fenomeno in crescita è la rateizzazione delle assicurazioni: non stiamo neppure a spiegarvi il motivo per cui questa modalità di pagamento è così richiesta. Va detto che anche in questo caso, a fronte di alcune compagnie che mostrano una certa flessibilità, ve ne sono altre che, specialmente nel settore RC Auto, non sono così malleabili alle richieste del cliente (non certo per colpa di agenti e broker, ma di politiche interne della compagnia che non prevedono pagamenti più frazionati rispetto al semestrale … nel caso delle compagnie online spesso poi l’unico metodo di pagamento accettato è l’annuale, magari anche anticipato di qualche giorno rispetto all’emissione della polizza!).
Una rateazione mensile, bimestrale o trimestrale, potrebbe risolvere i problemi di liquidità più immediati, senza intaccare fortemente la sicurezza delle compagnie di ottenere quanto dovuto (ricordiamo che gli atti legali sono sempre in agguato in caso di mancato pagamento di una rata!) … si potrebbero trovare anche soluzioni di comodo, ad esempio la concessione di rate basse e frequenti al primo anno di stipula, per poi passare al semestrale o annuale al secondo anno, oppure la concessione della rateizzazione solo ai clienti già fidelizzati che hanno sono sempre stati in regola con i pagamenti … le soluzioni ci sono, basta applicarle.