Le assicurazioni da sempre offrono la possibilità di convenzionarsi, ottenendo risparmi variabili nella quantità e nella qualità (a seconda che si propenda per uno sconto e per delle garanzie aggiuntive gratuite). In questi anni di crisi economica e finanziaria andrebbe a nostro avviso riscoperta la pratica delle convenzioni assicurative, ma come? vediamo brevemente quali sono le forme di aggregazione e risparmio più utilizzate.


Assicurazione che costa meno

Convenzioni: meglio sconti o garanzie aggiuntive?

Normalmente le convenzioni possono articolarsi in due modi: ci sono quelle in cui il cliente che stipula la polizza ha diritto ad uno sconto prestabilito sulla tariffa piena e quelle in cui invece, pur pagando tanto quanto un utente non convenzionato, approfitta di garanzie aggiuntive concesse gratuitamente (ad esempio il furto incendio per l’auto).

Nel complesso noi propenderemmo per suggerire la prima strada: una scontistica è sempre cosa positiva, mentre le garanzie aggiuntive, per quanto utili, non è detto che interessino a tutti (il furto e incendio sotto i 1.000 euro ad esempio, oltre a non essere coperto quasi da nessuna compagnia, non ha granché senso da un punto di vista economico).

Chi ha interesse a convenzionarsi?

Le convenzioni assicurative possono essere stipulate con qualsiasi entità, anche non giuridicamente riconosciuta: possiamo accordarci con un’azienda, una fabbrica, un ospedale, ma anche ad esempio con un condominio sufficientemente popoloso da garantire un interesse sicuro per il broker o l’agente assicurativo.

Come si fa a stringere una convenzione?

Accordarsi per una convenzione assicurativa non è difficile sulla carta, anche se bisogna considerare che non sempre le compagnie hanno interesse a garantire prezzi di favore senza particolari motivi … più è grosso il bacino di potenziali utenti più l’impresa di assicurazioni sarà invogliata a scendere a compromessi (non per niente praticamente tutte le aziende con 1.000 e più dipendenti sono convenzionate, anche con due o tre gruppi concorrenti, mente piccole imprese da 30 dipendenti spesso non spuntano condizioni di particolare favore).

Meglio convenzioni con broker o con agenti di assicurazioni?

Una domanda scontata (forse la prima che viene in mente a chi decida di convenzionarsi) è se si abbia maggiore risparmio a farlo tramite un broker o un agente assicurativo. In realtà non esiste una risposta precisa a questo quesito, poiché dipende molto

  • dalla tariffa base e dalla scontistica a disposizione dell’agente
  • dalle tariffe e dal numero di compagnie a disposizione del broker

una buona tariffa base scontata del 40% potrebbe bastare ad un agente per surclassare la concorrenza della maggior parte degli esperti di brokeraggio, viceversa avere tre o quattro compagnie competitive, anche con sconti bassi, è un vantaggio per un broker che difficilmente chi ha il monomandato può colmare.

Un buon compromesso è quello di rivolgersi ad un agente plurimandatario che garantisca scontistiche alte su più compagnie … in quel caso si dovrebbe riuscire a prendere il meglio degli agenti (appunto i plafond garantiti utili per ribassare ogni polizza) e dei broker (la molteplice scelta di imprese assicuratrici).

Ricordiamo infine che la convenzione assicurativa è una buona idea anche al di là del discorso RC Auto: anche sconti ad esempio sulle assicurazioni casa o infortuni possono garantire nel tempo un risparmio molto alto.

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