L’assicurazione del cane è una delle prime cose a cui si dovrebbe pensare nel momento in cui si acquista o si prende al canile quello che diventerà il nostro animale da compagnia. Purtroppo l’Italia -non ci stancheremo mai di ripeterlo- è un Paese sottoassicurato, e sebbene negli ultimi decenni si sia diffusa una maggiore coscienza all’atto di prendere una bestia in casa nostra, non tutti ancora provvedono a coprirla adeguatamente con uno o più contratti assicurativi che tutelino il nostro patrimonio e, di riflesso, la sua permanenza in casa nostra.


Cane assicurazione

La responsabilità civile a tutela degli animali domestici

Il primo contratto in assoluto da richiedere al nostro broker o agente assicurativo di fiducia è sicuramente la responsabilità civile vetrso terzi (RCT) … è importante sapere che se avete già la cosiddetta “polizza del capofamiglia” potrebbe non essere necessario dotarvi di un’ulteriore copertura, poiché in molti casi le compagnie includono almeno un cane in questa polizza. Se non lo aveste compreso nelle condizioni di polizza ad esempio perché si richiedeva un sovrappremio che voi, giustamente non avendo animali al tempo, non avete pagato, non stipulatene una nuova come se niente fosse, ma optate per una delle seguenti scelte:

  • pagare il sovrappremio richiesto
  • disdire il contratto annuale e stipularne uno nuovo che copra anche il vostro cane

così facendo eviterete inutili doppioni di polizza, e risparmierete qualche decina di euro ogni anno.

 

La stipula di un’assicurazione di responsabilità civile verso terzi ci tutelerà dai danni che il nostro cane può fare nel corso della sua vita, non necessariamente stiamo parlando di morsi o aggressioni, ma anche, ad esempio, di oggetti fatti cadere a terra o da un balcone, o dal fatto che esso, muovendosi, faccia cadere qualcuno.

 

Sebbene la lista delle razze pericolose (intesa come Ordinanza del 12 dicembre 2006) non sia più formalmente in vigore, esiste ancora qualche compagnia che differenzia le tariffe secondo questo elenco, preso come riferimento -a dire il vero astratto e fallace- dell’effettiva pericolosità … ma a volere disquisire del fatto che sia più importante distinguere tra animali educati bene o meno si uscirebbe fuori dall’ambito assicurativo, quindi non andremo oltre su questo argomento.

Assicurazione sanitaria per il cane

Le cure sanitarie per un cane possono essere molto onerose, ma giustamente una volta che ci siamo presi l’impegno di “adottarne” uno dobbiamo provvedere al meglio anche a tutelarne la salute. La soluzione migliore per fronteggiare le spese impreviste del nostro animale  è la polizza sanitaria, che funziona grossomodo come quelle pensate per “noi umani”: un risarcimento per le spese veterinarie erogato dietro presentazione delle fatture originali, con dei distinguo tra una compagnia e l’altra per quanto riguarda i discorsi inerenti scoperti e franchigie. Il consiglio è di leggere le note informative di questo genere di coperture con ancora maggiore attenzione rispetto a quelle -ad esempio- dell’RC Auto, poiché limiti ed esclusioni sono assai variabili da una compagnia all’altra, e a volte differenze di prezzo importanti vengono prontamente compensate da condizioni più o meno sfavorevoli. Uno dei lati più utili (e sui quali le compagnie fanno meno storie al momento di erogare l’indennizzo) è la copertura per gli infortuni, alcune compagnie garantiscono anche un capitale in caso di morte, normalmente solo per cani che abbiano un esante valore economico, ad esempio quelli utilizzati per gare di abilità e concorsi di bellezza.

In definitiva l’assicurazione per il cane non è una, ma una serie di contratti, spesso difficili da confrontare tra loro; per chi ne avesse già stipulate lasciamo aperta l’apposita area commenti, modo da raccogliere il maggiore numero possibile di commenti ed opinioni a riguardo.

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