La notizia è di quelle davvero in grado di scuotere il mercato assicurativo italiano: Fondiaria Sai (a dire il vero l’intero gruppo) rischia il commissariamento ad acta nel caso la famiglia Ligresti non fosse in grado di sanare le gravi irregolarità emerse durante i controlli effettuati. A lanciare questo monito perentorio è stato l’Isvap (organo di vigilanza delle assicurazioni private).


Fondiaria Sai Unipol Cattolica

Riunione CdA FonSai in arrivo

La riunione del Consiglio di Amministrazione del Gruppo FonSai è prevista per questa mattina, e dovrebbe riuscire a sciogliere parecchi dubbi riguardo alle responsabilità della famiglia Ligresti (non solo Jonella e Salvatore, ma anche Giulia e Paolo) … quello che attualmente sembra certo è che il CdA valuterà le azioni di responsabilità, ma non si sa ancora con certezza come ne uscirà la famiglia Ligresti.

Il cavallo di Jonella Ligresti … sponsorizzato per 4,8 milioni di euro!

Tra le operazioni finanziarie che stanno destando maggiori perplessità, tra quelle emerse dalle indagini, c’è un giro di sponsorizzazioni per 4,8 milioni di euro nei confronti di Laità, società ippica proprietaria di Toulon, il cavallo di Jonella Ligresti. Inutile dire che una cifra simile, più degna di un atleta del mondo degli “sport che contano” piuttosto che di un cavallo, non è passata inosservata agli organi competenti a svolgere le indagini, nonostante sia giusto precisare che si tratta di un evento risalente al 2003. Oltre a questa sponsorizzazione poco chiara, Salvatore e figli dovranno rispondere di operazioni immobiliari poco chiare intercorse tramite la società ImCo SpA e le sue controllate (inutile dire a quale famiglia di imprenditori siano state ricondotte queste!), nonché consulenze per il considerevole ammontare di 42 milioni di euro che sono state erogate a favore di Salvatore Ligresti stesso.

Lo spettro dell’art. 229 del Codice delle Assicurazioni

Il pericolo ora per Fondiaria Sai e le altre assicurazioni del gruppo (a cominciare da Milano) è quella dell’applicazione dell’art. 229 del Codice delle Assicurazioni Private, come minacciato dall’Isvap. ovvero il “commissariamento per il compimento di singoli atti, il cui comma 1 recita:
nel caso di grave inosservanza delle disposizioni di legge e dei relativi provvedimenti di attuazione, può disporre la nomina di un commissario per il compimento di singoli atti che siano necessari per rendere la gestione dell’impresa conforme a legge.
Va detto che il Gruppo FonSai, per evitare un simile scandalo, dovrebbe fare in modo non solo che cessino i comportamenti ritenuti irregolari, ma anche che ne rimuova gli effetti che nel tempo hanno pregiudicato la stabilità di un’istituzione tanto solida. Difficile prevedere come un commissariamento ad acta potrebbe influire sulla già difficile situazione di Fondiaria Sai, anche se ci sono ottimi motivi per ritenere che le ripercussioni saranno tutt’altro che positive, specialmente poiché andrebbero ad interferire con le operazioni per la cessione del colosso assicurativo, che si stanno protraendo da ormai troppo tempo (sostanzialmente da inizio 2012).
La speranza, nel mondo degli addetti ai lavori, è che le compagnie della galassia FonSai escano indenni da questo terremoto, che rischierebbe di pregiudicare oltre che l’immagine dell’azienda anche la sua stabilità e -soprattutto- la certezza del posto di lavoro dei dipendenti. Nonostante le vicissitudini sofferte in questo 2012 Fondiaria Sai rimane ancora la compagnia assicurativa numero uno in Italia per quanto riguarda il ramo RC Auto ed una delle più importanti in assoluto a livello generale, negli ultimi mesi -come vi abbiamo riportato nei numerosi aggiornamenti- si è scatenato l’interesse per la fusione con Unipol, ed alcune altre trattative sono state iniziate senza giungere finora a traguardi significativi (tra le più interessanti quella con Sator-Palladio … la curiosità (e la preoccupazione) per ciò che potrebbe accadere è tanta, non ci resta che tenervi aggiornati nel nostro spazio news per vedere come terminerà questa annosa ed intricata vicenda.

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