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Obbligo assicurazione professionale medici slitta al 2013

A pochi giorni dall’entrata in vigore della legge, slitta l’obbligo di assicurazione professionale per i medici, rinviato al 13 agosto 2013 tramite un provvedimento che accoglie la richiesta dei termini di proroga del dl 28 giugno 2012, n. 89.

Vediamo il perché di questa inusuale decisione, che prende solo la categoria dei medici, lasciando inalterata la scadenza per tutti gli altri professionisti (commercialisti, avvocati, geometri ecc.).

Tabella ANIA

Perché è stato prorogato l’obbligo per i medici?

Perché si è giunti a questa proroga dell’obbligo di assicurazione professionale per i medici? principalmente a causa della scarsa voglia delle compagnie assicurative di dotarsi di coperture apposite a fare fronte a questo onere; sembra infatti che chi garantisce la nostra salute sia la tipologia di professionista più bersagliato in assoluto dalle richieste di risarcimento danni, a volte a ragione a volte obiettivamente per semplice scontentezza del paziente (certo le tante notizie riguardanti e soprattutto gli 1,4 miliardi di risarcimenti erogati ogni anno per casi di malasanità non aiutano le assicurazioni ad avere fiducia nella categoria!).

Sembra che decine di migliaia di medici vengano rifiutati dalle compagnie assicurative, motivo per cui lo slittamento al 2013 sembra l’unico modo per fare sì che, senza abbandonare l’idea dell’obbligo di assicurazione professionale per i medici, si riesca a non rendere fuorilegge una fetta enorme di questa vitale categoria di professionisti.

Ginecologi e chirurghi estetici tra i più penalizzati dalle assicurazioni

Chi risentirà maggiormente dell’entrata in vigore di questo provvedimento sembrano essere i ginecologi ed i chirurghi estetici, poiché non solo si vedono praticare premi da capogiro per ottenere la copertura, ma spesso non vengono accettati ad alcun prezzo dalle compagnie assicurative, che preferiscono perdere ghiotte polizze da svariate migliaia di euro annui l’una piuttosto che sobbarcarsi il rischio di erogare risarcimenti milionari in caso di errore del professionista … tra i medici che pagano i premi più alti segnaliamo inoltre anche gli anestesisti … per tutte queste categorie la proroga dell’obbligo di assicurazione professionale al 2013 sarà, oltre che l’occasione per tirare un sospiro di sollievo, anche la speranza che in questi 400 giorni abbondanti si riesca a fare ragionare le compagnie sul fatto che anche essi abbiano diritto ad assicurarsi per gli errori che possono commettere, magari a caro prezzo e con molte limitazioni, ma senza essere messi rapidamente alla porta come è accaduto in questo 2012.

Tariffe più specifiche possono essere la soluzione?

Va bene il rinvio, ma tra un anno come si risolverà la situazione, posto che con ogni probabilità nel 2012 ci saranno fortissime uscite economiche da parte delle compagnie assicurative a causa dei danni compiuti dai medici (e questo si tradurrà in sempre minore voglia di assicurarli)? L’idea che si sta facendo sempre più largo è quella di non limitarsi ad osservare l’appartenenza ad una determinata categoria o specializzazione e la storia pregressa dei danni combinati dal professionista, ma di operare delle vere e proprie distinzioni in base alle misure preventive prese ed al livello medio delle strutture in cui il dottore opera, in modo da creare tariffe davvero specifiche, che possano premiare alcuni (e di riflesso, ahimè, penalizzare i peggiori); questo ovviamente non dovrebbe tradursi in una dannosa discriminazione ai danni dei medici che sbagliano, ma in incentivo a migliorare le strutture, le misure di prevenzione e -perché no- anche l’attenzione dei medici, nella speranza che questi nel 2013 si affaccino all’obbligo di assicurazione professionale con alle spalle un anno privo di sinistri.

Come sempre lasciamo aperta la nostra area commenti a chi (medico, assicuratore, professionista generico o semplice lettore) volesse scrivere la propria opinione al riguardo, anche critica.

assicuri.com

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