Grandi cambiamenti in vista in ambito risarcimento sinistri: la lotta alle frodi iniziata alcuni mesi fa dal governo tecnico di Mario Monti potrebbe culminare in una norma che cambia radicalmente la procedura delle compagnie assicurative quando esse sono chiamate a liquidare un danno: vediamo la proposta nel dettaglio.


Omicidio stradale

Le compagnie potrebbero non formulare offerta di risarcimento

Non lasciamoci prendere dal panico. poiché il fatto che le compagnie assicurative potrebbero non formulare l’offerta di risarcimento è subordinata ad alcune valide motivazioni legate alla possibilità di essere di frinte ad un truffatore, spieghiamo meglio: qualora (dopo avere consultato la banca dati dei sinistri auto) dovessero emergere almeno due elementi oggettivamente sospetti la compagnia ha facoltà di non formulare la proposta immediatamente, ma di rimandarla fino al termine di un’indagine volta a scoprire se il sinistro denunciato è reale o se si tratta di un tentativo di truffa.

Cosa succede se l’assicurazione non formula offerta di risarcimento?

Nel caso la compagnia assicurativa non formulasse l’offerta di risarcimento del sinistro, essa dovrà:

  • darne comunicazione scritta all’interessato entro gli stessi termini previsti per la formulazione dell’offerta di indennizzo stabiliti dall’art. 148 del Codice delle Assicurazioni Private;
  • indicare la norma di legge secondo cui la compagnia assicurativa si avvale di tale facoltà;
  •  motivare la decisione con la necessità di condurre ulteriori accertamenti
  • indicare la conclusione delle indagini entro 30 giorni dalla mancata formulazione dell’offerta

questo è quanto ha stabilito l’Isvap nella sua ultima “lettera ai mercati”.

Le imprese saranno obbligate ad avvertire l’Isvap

Oltre che dare comunicazione al diretto interessato secondo i termini e i modi visti sopra, l’impresa che voglia condurre accertamenti anzi che formulare l’offerta per il risarcimento dei sinistri dovrà dare comunicazione all’Isvap di ogni singolo caso, corredandola con la documentazione relativa alle analisi condotte sul sinistro, evidentemente per scoraggiare un uso scorretto di tale facoltà.

Questa norma farà calare il prezzo dell’RC Auto?

Vista la nuova procedura rimane da porsi la domanda tutto sommato più importante: l’introduzione di questa norma servirà a fare calare le tariffe delle assicurazioni RC Auto?

 

secondo noi, se da un lato non c’è da essere troppo ottimisti, dall’altro potrebbe rivelarsi un’utile strumento per mettere in luce le discriminazioni assicurative di cui si parla ormai da tempo: lavorando sulla repressione dei falsi sinistri e fornendo dati tangibili, addirittura rifiutandosi di formulare l’offerta di risarcimento qualora sussistesse motivo di indagare, sarà difficile per gli istituti di assicurazione nel 2013 e negli anni a venire appigliarsi al discorso delle truffe assicurative in alcune province d’Italia per giustificare costi assicurativi stratosferici … come dire, forse il premio medio RCA non diminuirà immediatamente, ma se non altro le assicurazioni dovranno spiegare molto più chiaramente come si sia arrivati a determinate tariffe rispetto a prima, magari evitando casi di risarcimento sinistri un po’troppo “spensierati” come spesso è avvenuto in passato.

Commenti

Lascia un Commento




Chiudi
Invia e-mail