Con la scatola nera le assicurazioni costano di più

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Si sta alzando un polverone riguardo alla scatola nera in ambito RC Auto: il progetto black box, potenziato e fortemente voluto dal governo Monti per ridurre il prezzo delle assicurazioni, si sta verificando un boomerang, e secondo Ania sta portando a costi che si ripercuoteranno sulle tariffeassicurative.


Scatola nera

Ania: spesa troppo alta per le compagnie

La legge liberalizzazioni secondo l’Associazione Nazionale tra le Imprese Assicuratrici non teneva conto di un dettaglio, ovvero che le assicurazioni hanno speso 3,1 miliardi di euro per adeguarsi alla nuova norma, e questo enorme ammontare di denaro non può che ripercuotersi sui clienti, andando non solo a vanificare l’auspicata diminuzione dei falsi sinistri prevista per il 2013 e il 2014, ma addirittura raggiungendo l’effetto opposto a quello voluto, come dire che costa di più proporre e vendere polizze con il progetto black box che pagare falsi sinistri.

A Napoli però la situazione cambia

Una buona notizia in queste irritanti dichiarazioni si rinviene comunque: essendo Napoli la provincia che fino ad oggi è stata maggiormente penalizzata dalle tariffe, potrebbe essere di riflesso l’unica in cui il progetto black box potrebbe giovare agli assicurati virtuosi: si è calcolato che se nel capoluogo partenopeo gli incidenti calassero del 13% nel 2013, l’anno venturo si vedrebbe il tanto sospirato risparmio … inutile dire che questa speranza non è certo ciò che ci si aspettava da una riforma che in molti aveva acceso speranze di grandi risparmi.

Scontro con la diminuzione automatica delle tariffe

Chi pensa che l’aumento dei costi debba essere sostenuto comunque dalle compagnie assicurative e non riversato sui clienti rimarrà deluso dalle dichiarazioni di Ania, che arrivano a contestare anche il provvedimento complementare a quello relativo alla black box, ovvero la diminuzione automatica del premio in assenza di sinistri.

Il governo Monti in realtà era stato lungimirante correlando i due provvedimenti, poiché aveva in teoria evitato brutte sorprese come quelle riportate qua sopra … il problema sta nel fatto che Ania contesta l’interpretazione data dall’Isvap (ormai Ivass) alla norma, e dice che la diminuzione del premio va calcolata sul premio da pagare all’atto dell rinnovo e non su quello pagato l’anno precedente … come dire che se ho pagato 1.000 lo scorso anno e mi si garantisce uno sconto del 2% in assenza di sinistri, nel 2013 non pagherò 980 come pensavo, ma la nuova tariffa (supponiamo 1.100 meno il 2%) … permetteteci di dire che se questo fosse stato l’intento del legislatore pensiamo che questo si sarebbe espresso con parole diverse, speriamo dunque che l’Ivass richiami all’ordine le compagnie, ed eviti che dalle riforme, ed in particolare dall’introduzione della scatola nera RCA, scaturiscano nuovi aumenti.

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