Quando si parla di assicurazioni si finisce spesso a parlare di multilevel marketing, pratica mai abbastanza scoraggiata sul nostro territorio, utilizzata da alcune agenzie per piazzare prevalentemente polizze vita, spesso gravate da alti costi di gestione e, cosa peggiore tra tutte, vendute per ciò che non sono, ponendo spesso un’alta attenzione ai rendimenti. Oggi non siamo qui per colpevolizzare alcune aziende in particolare (per quello esistono già altri spazi, anche su questo blog, in cui da mesi o addirittura anni si dicute circa la serietà di alcune realtà del mondo assicurativo), ma semplicemente per spiegare cos’è il multilevel marketing, visto che abbiamo notato che spesso c’è ancora tanta confusione a riguardo.

Multilevel Marketing

Definizione di Multilevel Marketing

Non è semplice dare una definizione di multilevel marketing, poiché la legge italiana non lo definisce in maniera univoca, essendo più orientata a dissuadere dal mettere in atto vendite piramidali o catene di sant’Antonio (due sottocategorie di multilevel), genericamente possiamo dire che è un metodo di vendita che presuppone che ogni collaboratore sia un imprenditore indipendente, in grado di veicolare la vendita tramite il passaparola, unito tuttavia ad altri imprenditori in una struttura (network) allo scopo di parificare la formazione e abbattere i costi. Chi opera all’interno del network viene remunerato con delle provvigioni di entità variabile, a seconda del numero di pezzi venduti e del raggiungimento o meno di determinati obiettivi.

In definitiva il vero multilevel marketing (quello sano e non vietato, per intenderci), può avere pregi e difetti, ma è una forma non ingannevole di vendita che se bene utilizzata risulta in qualche modo simile al franchising senza però avere costi fissi difficili da sostenere.

Caratteristiche del Multilevel Marketing

Le caratteristiche principali del multilevel marketing sono dunque le seguenti:

  • possibilità di diventare imprenditore senza avere particolare esperienza di vendita pregressa né disponibilità economiche ingenti da investire
  • nessun vincolo di budget (poiché gli affiliati sono lavoratori in proprio)
  • nessun tetto massimo di guadagno (sempre per il motivo precedente)
  • formazione assicurata dall’azienda della quale si vendono i prodotti

ovviamente se ci si limitasse a vedere la realtà sulla carta il MLM offrirebbe solo pregi e non ci sarebbe bisogno di reprimere l’esercizio di tale pratica come invece talvolta accade, in realtà occorre conoscere anche il rovescio della medaglia, ovvero quello riguardante le realtà meno serie, che offrono vednite piramidali e catene di Sant’Antonio; in questo caso abbiamo:

  • necessità da parte dell’affiliato di trovare nuovi affiliati (come venditori o anche come segnalatori) instaurando un circolo vizioso che porta all’impoverimento del mercato di riferimento

è questo il caso della vendita piramidale, vietata ai sensi dell’art. 5 della legge 17 agosto 2005, n. 173

Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l’incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.

o peggio ancora

  • guadagni che non derivano dalla vendita di un prodotto, ma dal reclutamento di un altro affiliato

è questo il caso limite della Catena di sant’Antonio, vietata anch’essa ai sensi dell’articolo di legge precedentemente citato:

È vietata, altresí, la promozione o l’organizzazione di tutte quelle operazioni, quali giochi, piani di sviluppo, “catene di Sant’Antonio”, che configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone e in cui il diritto a reclutare si trasferisce all’infinito previo il pagamento di un corrispettivo.

Ora che abbiamo chiarito cos’è il Multilevel Marketing e quali sono i suoi pro e i suoi contro speriamo di avere fatto chiarezza su un argomento che in ambito assicurativo crea sempre un certo scompiglio, poichè si parla sempre di MLM assicurativo vietato, quando invece esso è in realtà semplicemente assoggettato a limitazioni da parte dell’Ivass, semplicemente poiché si tende a individuare con tale termine le vendite piramidali, che sono solo una branca di questa forma di vendita, e che sono senza alcun dubbio illegali.

Nel variegato mondo delle garanzie aggiuntive sull’assicurazione RC Auto ce n’è una che piace particolarmente agli italiani: stiamo parlando del bonus protetto, ovvero quella clausola utile a prevenire l’aumento della polizza a seguito di un sinistro con torto. Vediamo come agisce questa tipologia di “salvapolizza”, e se veramente vale la conviene usufruirne.

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Oggi parleremo di una delle clausole contrattuali più utili ma meno discusse in assoluto nel mondo delle assicurazioni RC Auto: la guida esperta.

Partendo dal presupposto che i neopatentati sono la categoria giudicata maggiormente a rischio incidenti, le compagnie spesso concedono l’inclusione di un “patto” tra loro e il contraente di non fare usare la vettura a chi ha meno di una data età, in cambio di una riduzione di prezzo … ma vediamo meglio come funziona.
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