Il nuovo anno sembra portare novità nell’ambito delle assicurazioni RC Auto: tra le riforme volute dal governo Renzi spicca l’introduzione della figura del negoziatore RC Auto, che dovrebbe snellire la burocrazia relativa ai sinistri, con conseguenti vantaggi sia per le compagnie che per i clienti, cerchiamo di capire quale sarà il ruolo di questa figura e cosa avremo da guadagnarne.

negoziazione

Mediatore tra compagnia e cliente

Fondamentalmente la figura del negoziatore è quella di un professionista che svolge un ruolo di intermediazione tra la compagnia assicuratrice e il cliente danneggiato, in caso di controversie o mancato accordo sul risarcimento egli ha il compito di cercare un accordo evitando il passaggio in tribunale, che generalmente allunga i tempi, costa denaro e indiscutibilmente contribuisce ad allungare i tempi della giustizia, già tristemente noti per la loro tendenza a dilatarsi oltre misura.

La finalità di questa pratica, che viene chiamata negoziazione assistita, è dunque risolvere in maniera amichevole i contenziosi quando possibile,  sulla scia del modello francese di risoluzione di questo tipo di dispute.

Casi di negoziazione assistita obbligatoria

A sfavore della negoziazione assistita c’è il carattere di obbligatorietà che assumerà

  • ogni volta che la richiesta di risarcimento sarà sotto i 50.000 €
  • in caso di incidente stradale

come dire che non si potrà passare alle vie giudiziali ordinarie se prima assicurazione e cliente non cercheranno di mettersi d’accordo grazie al negoziatore.

Quanti saranno gli avvocati gratis?

La domanda che ci sono posti in molti è: quanti saranno gli avvocati disposti ad assumersi gratis incarichi di negoziazione assistita, dal momento che questa attività porta a loro impiego di tempo e un carico di responsabilità, ma a questa risposta probabilmente si arriverà solo nei prossimi giorni, quando inizierà ad essere più chiara la meccanica di questo nuovo metodo, dal momento che l’avvocato di norma ha diritto ad essere pagato (dallo Stato in caso di persone non abbienti) indipendentemente dalla tipologia di servizio reso, mentre in questo caso, assumendo le vesti di negoziatore, si deduce implicitamente che non riceverà un onorario.

Dal 15 agosto è scattato l’obbligo per i medici di stipulare un’assicurazione di responsabilità civile, ma il dato veramente singolare in questa vicenda è che siamo quasi alle porte del 2015 e ancora non sono previste sanzioni in arrivo per chi non si è adeguato a questa disposizione, volta ad allinearci al resto della comunità europea.

Medici

Medici non assicurati: sono il 30%

Al momento sembra che il 30% dei medici lavori sprovvisto di un’assicurazione RC, dato allarmante se si considera l’alto numero di contenziosi che riguarda questa categoria di professionisti. Altro dato preoccupante è quello che riguarda i pazienti, che di fatto non hanno modo di sapere se il medico che opererà su di loro ha o meno una qualche forma di copertura, e cosa essa contenga, quindi di fatto in Italia ad oggi si va a farsi visitare o addirittura operare senza sapere se, nel caso qualcosa andasse storto, ci sarà o meno una compagnia assicurativa pronta a provvedere ad un eventuale risarcimento in denaro.

Chirurghi rinunciano a interventi per paura di denunce

Come se non bastasse ad aggravare la situazione c’è la prassi, sempre più consueta da parte do molti medici chirurghi, di evitare di operare casi difficili per paura di denunce: l’80% degli esponenti di questa categoria ha già subito almeno una denuncia o un esposto per presunti errori compiuti durante le operazioni, e l’86% di essi dichiara che il rischio di vedersi denunciati è la loro prima preoccupazione mentre svolgono il lavoro (fonte Cineas - Consorzio universitario per l’ingegneria delle assicurazioni del Politecnico di Milano); a fronte di questi dati a senso unico, solo l’8% dei medici è pronto a dirsi molto informato circa le assicurazioni RC professionali, mentre ben il 57% si definisce poco o per niente informato … in poche parole il quadro che emerge è quello di una categoria che da un lato ha un gran bisogno di assicurarsi, ma dall’altro a volte non si copre con una polizza, altre volte lo fa ma in maniera frettolosa e inadeguata.

L’assicurazione RC medici obbligatoria non sarà mai veramente tale fino a quando non  verranno poste sanzioni a chi per pigrizia o perché non vuole spendere denaro decide di rimanere scoperto, con il rischio di rinunciare a un intervento per paura di essere denunciato o di rovinare la vita e il proprio patrimonio una volta chiamato in causa e accertata la colpa.

Quando si parla di assicurazioni e dei problemi ad esse correlati non si può fare a meno, purtroppo, di accennare ogni tanto alla corruzione, vera piaga della nostra nazione, presente sia nella Pubblica Amministrazione che tra privati. Questo reato crea una serie di problemi (l’ultimo dei quali è stato messo in luce proprio pochi giorni fa da un articolo de Il Giornale, tendenzioso sotto molti punti di vista, ma che spiegava bene come esistano veri e propri giri truffe nel ramo RC Auto in cui tutti, dagli assicurati, ai carrozzieri, agli avvocati risultano coinvolti) che vanno a influire sulle tariffe e sulle modalità di risarcimento. Vediamo dunque la classifica completa dei Paesi più corrotti secondo Transparency International, associazione non governativa e no profit che ogni anno stila la graduatoria secondo il Corruption Perception Index.

Corruzione

Classifica paesi più corrotti

  1. Somalia
  2. Corea del Nord
  3. Sudan
  4. Afghanistan
  5. Sud Sudan
  6. Iraq
  7. Turkmenistan
  8. Uzbekistan
  9. Libia
  10. Eritrea
  11. Yemen
  12. Venezuela
  13. Haiti
  14. Guinea-Bissau
  15. Angola
  16. Siria
  17. Burundi
  18. Zimbabwe
  19. Myanmar
  20. Cambogia
  21. Repubblica Democratica del Congo
  22. Papua Nuova Guinea
  23. Laos
  24. Kenya
  25. Guinea
  26. Bangladesh
  27. Ucraina
  28. Uganda
  29. Comore
  30. Russia
  31. Nigeria
  32. Libano
  33. Kirghizistan
  34. Iran
  35. Camerun
  36. Timor Est
  37. Nicaragua
  38. Madagascar
  39. Togo
  40. Pakistan
  41. Nepal
  42. Kazakistan
  43. Honduras
  44. Gambia
  45. Azerbaijan
  46. Mauritania
  47. Guyana
  48. Vietnam
  49. Tanzania
  50. Sierra leone
  51. Mozambico
  52. Bielorussia
  53. Mali
  54. Guatemala
  55. Repubblica Dominicana
  56. Costa d’Avorio
  57. Malawi
  58. Kosovo
  59. Etiopia
  60. Ecuador
  61. Albania
  62. Indonesia
  63. Gibuti
  64. Argentina
  65. Niger
  66. Moldavia
  67. Messico
  68. Bolivia
  69. Suriname
  70. Cina
  71. Algeria
  72. Panama
  73. Liberia
  74. Gabon
  75. Egitto
  76. Colombia
  77. Armenia
  78. Zambia
  79. Trinidad e Tobago
  80. Thailandia
  81. Sri Lanka
  82. Filippine
  83. Perù
  84. Giamaica
  85. India
  86. Burkina Faso
  87. Marocco
  88. Mongolia
  89. El Salvador
  90. Bosnia Erzegovina
  91. Benin
  92. Tunisia
  93. Serbia
  94. Sao Tomè e Principe
  95. Montenegro
  96. Swaziland
  97. Senegal
  98. Romania
  99. Italia
  100. Grecia
  101. Bulgaria
  102. Brasile
  103. Sud Africa
  104. Kuwait
  105. Turchia
  106. Macedonia
  107. Oman
  108. Cuba
  109. Ghana
  110. Croazia
  111. Arabia saudita
  112. Ruanda
  113. Namibia
  114. Lesotho
  115. Giordania
  116. Bahrain
  117. Slovacchia
  118. Repubblica Ceca
  119. Samoa
  120. Malaysia
  121. Georgia
  122. Mauritius
  123. Ungheria
  124. Costa Rica
  125. Seychelles
  126. Malta
  127. Lettonia
  128. Corea del Sud
  129. Capo Verde
  130. Slovenia
  131. Lituania
  132. Repubblica Dominicana
  133. Spagna
  134. Israele
  135. Taiwan
  136. Polonia
  137. Porto Rico
  138. Portogallo
  139. Cipro
  140. Botswana
  141. Bhutan
  142. Saint Vincent e Grenadine
  143. Qatar
  144. Francia
  145. Estonia
  146. Emirati Arabi Uniti
  147. Bahamas
  148. Austria
  149. Uruguay
  150. Cile
  151. Stati Uniti d’America
  152. Irlanda
  153. Hong Kong
  154. Barbados
  155. Giappone
  156. Belgio
  157. Regno Unito di Gran Bretagna
  158. Islanda
  159. Germania
  160. Australia
  161. Canada
  162. Lussemburgo
  163. Olanda
  164. Singapore
  165. Svizzera
  166. Norvegia
  167. Svezia
  168. Finlandia
  169. Nuova Zelanda
  170. Danimarca

Italia Paese più corrotto dell’Unione Europea

Dalla classifica emerge che l’Italia è il Paese più corrotto dell’Unione Europea (a pari merito con Romania, Grecia e Bulgaria), la situazione è grossomodo stabile rispetto agli altri anni, dunque l’effetto delle riforme e delle leggi varate dagli ultimi governi non si è ancora visto (e chissà se si vedrà mai!), noi in quanto blog che parla di assicurazioni non possiamo che auspicarci un miglioramento a partire dal 2015, qualche passo avanti è stato fatto, a volte anche a danno di consumatori onesti (come dimenticare le disposizioni relative al colpo di frusta, di cui vi parlammo in un articolo raggiungibile attraverso il link qua sopra), non ci resta ormai che controllare la classifica della corruzione del prossimo anno e sperare in meglio.

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