Quando si parla di rischio alluvioni non si può non pensare a Genova e ai tanti eventi catastrofici che questa città ha vissuto nella sua lunga e gloriosa storia; la conformazione del luogo, il rischio idrogeologico acuito dalla speculazione edilizia posta in atto nei decenni passati e molte altre piccole concause fanno sì che ci sia assoluta necessità di mettere al sicuro un luogo così bello ma anche così insidioso. La cattiva notizia arriva tuttavia dal Sottosegretario di Stato del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo Renzi, nonché coordinatore della task force contro il dissesto idrogeologico missione Italsicura, Erasmo D’Angelis: a Genova prima del 2020 non potranno essere terminati i lavori che servono per mettere al sicuro il territorio.

Alluvione Genova

Nel 2015 la cantierizzazione

Erasmo D’Angelis spiega come sia già positivo riuscire a sbloccare entro giugno 2015 la cantierizzazione degli interventi (ben 1622!) di cui ha bisogno il capoluogo ligure per non soffrire più le pene dovute alle esondazioni del Bisagno, del Polcevera, del Rio Fereggiano e di altre decine di corsi d’acqua pronti a gonfiarsi e percorrere le vie della città alla prima ondata di pioggia intensa.

Quanti soldi servono per mettere in sicurezza genova?

Posto che per ancora 6 anni si dovrà confidare nella buona sorte, quanti soldi servono per mettere in sicurezza genova e preservarla dal rischio idrogeologico? attualmente la stima è intorno ai 95 milioni di € (25 dei quali già pronti per effetto del decreto sblocca italia); ovviamente la speranza è che non ci siano più le liti, i ricorsi e tutto ciò che ha procrastinato fino ad ora anche i lavori più urgenti (caso emblematico quello relativo all’allargamento del Bisagno, interrotto più volte tra dispute e sentenze, ma anche lo scolmatore del Fereggiano tra una lungaggine e un ripensamento è un progetto che viene tirato avanti ormai da 30 anni).

Tante speranze, poche certezze

In definitiva il rischio alluvione a Genova continuerà a persistere ancora per anni, senza contare che non vi è alcuna certezza matematica che nel 2020 sarà stato definitivamente eliminato, nel frattempo gli abitanti del capoluogo ligure non potranno che sperare in qualche soluzione alternativa, sia di natura ingegneristica, sia di natura assicurativa (ricordiamo a tale proposito che il governo Renzi ha ripreso quella che era una vecchia idea del governo Monti di una assicurazione contro le calamità naturali obbligatoria, che possa quantomeno indennizzare eventuali danni subiti da padroni di casa, inquilini e commercianti.

Tra le innumerevoli proposte e disegni di legge che si sono susseguite nel corso degli anni dai banchi del Parlamento in materia di assicurazioni RC Auto spicca quella del Movimento 5 Stelle (ampiamente dibattuta questo mese anche sul blog di Beppe Grillo) a seguito del comunicato del Senatore Sergio Puglia. Andiamo dunque a vedere di cosa tratta questa proposta, meritevole di essere presa in considerazione poiché, a nostro avviso di lavoratori del settore, potenzialmente rivoluzionaria.

Assicurazione 5 stelle

Lotta alle discriminazioni tariffarie

Nell’ambito del progetto denominato RC Auto Equa, il Movimento 5 Stelle intende provare a contrastare lo strapotere delle compagnie assicurative e, per quanto possibile, eliminare le discriminazioni, non solo quelle ai danni dei cittadini del sud Italia (abbiamo già parlato numerose volte del problema assicurazioni a Napoli), ma in genere ciò che va a colpire tutti coloro i quali, nonostante non facciano sinistri da molti anni, continuino a subire aumenti sulla propria polizza RCA.

Assicurazione pubblica

Nell’ambito di questa proposta di legge, il sen. Puglia e il M5S hanno avuto un’idea che, se adeguatamente attuata, potrebbe veramente essere destinata a risolvere il problema del caro RCA una volta per tutte, almeno per gli automobilisti virtuosi: l’idea è quella di istituire una compagnia assicurativa pubblica , inizialmente in via sperimentale, che possa assumersi il rischio relativo a chi ha l’attestato di rischio completo e pulito (ovvero che non abbia avuto sinistri negli ultimi 5 anni); va da sé che in questo modo, venendo a mancare il lucro dell’impresa privata, calerebbero sicuramente i prezzi di queste polizze … la controindicazione immaginiamo che sarebbe un aumento delle tariffe di chi ha l’attestato di rischio incompleto, o completo ma con almeno un sinistro, poiché le compagnie dovrebbero rimpiazzare questo mancato lucro, ma se non altro si riuscirebbe a gratificare i guidatori più esperti e meno sinistrosi.

Quattro punti da discutere

Oltre all’istituzione dell’assicurazione pubblica, che riteniamo di grandissimo interesse, il Movimento 5 Stelle nell’ambito del progetto Italia Equa RC Auto propone altri quattro punti sui quali varrebbe la pena discutere, se non altro perché risultano ancora di non facile comprensione, ovvero:

  • pretendere la comprovata indipendenza degli esperti  (non viene esplicitato chi siano gli esperti, anche se immaginiamo che la norma andrebbe a ridurre per quanto possibile i conflitti di interesse nel ramo assicurativo)
  • vietare di imporre la durata dei contratti o forzare i cittadini ad acquistare prodotti assicurativi diversi al momento della stipula dell’RC Auto (in realtà entrambe le cose sono già vietate)
  • fissare termini obbligatori di risposta per l’assicurazione (non viene esplicitato rispetto a quale problema, anche perché nei casi più comuni le compagnie hanno già degli obblighi di risposta prefissati)
  • rendendo facoltativo il risarcimento diretto (non che ora sia obbligatorio nel vero senso della parola, non vediamo che guadagno ci possa essere a tornare al vecchio metodo di rimborso, ma attendiamo fiduciosi le precisazioni del Movimento 5 Stelle nei prossimi mesi)

In sintesi, se da un lato abbiamo qualche curiosità legata agli ultimi 4 punti, riteniamo invece di sicuro interesse l’avvio sperimentale di una compagnia di assicurazioni pubblica (del resto in passato già vi fu il fortunato esempio di Ina Assitalia) per calmierare i premi di chi non fa sinistri da molti anni.

Il mondo delle assicurazioni RC Auto sta lentamente facendo pace con quello dell’informatizzazione e degli smartphone, e la app gratuita SA Free ne è la dimostrazione: se da un lato non si è ancora arrivati a traguardi come la dematerializzazione del tagliando, dall’altro piccole invenzioni come questa portano enormi vantaggi in termini di comodità e velocità d’intervento.

Sa Free logo

CID digitale

Il cosiddetto modulo blu diventa digitale grazie alla app SA Free, sviluppata da Sicurezza e Ambiente Spa (azienda specializzata nella fornitura di servizi informatici per i rami automotive e assicurazioni): potremo finalmente dire addio alle scartoffie nel cruscotto, o peggio ancora al CID che non si trova nel momento del bisogno, perché con questa applicazione per smartphone e tablet potremo digitare direttamente sul nostro apparecchio tutti i dati da inserire nella denuncia di sinistro.

La segnalazione dell’avvenuto sinistro e la richiesta di apertura della pratica potranno dunque essere inviati direttamente alla compagnia assicurativa (anche se il consiglio rimane comunque quello di rivolgervi al vostro assicuratore di fiducia, se non altro per metterlo al corrente dell’avvenuto sinistro).

Rinnovo polizza e ispezione veicolo

SA Free sembra avere già recepito il cosiddetto DDL carrozzieri, prevede infatti la possibilità di prenotare l’ispezione del veicolo in prossimità del rinnovo della polizza, in modo da potere approfittare di uno sconto sull’RC Auto nel caso la vettura abbia tutti i requisiti in regola.

SA Free e la sicurezza stradale

Altro punto a favore della app SA Free è la sezione dedicata alla sicurezza stradale: troverete la segnalazione dei cosiddetti “black point”, ovvero le zone della rete stradale italiana ad alta sinistrosità, che durante il viaggio potranno anche esserci inviate in forma di avvisi sonori, in modo da non farci cogliere impreparati quando siamo alla guida e non possiamo permetterci di controllare il telefono.

SA Free si presenta dunque come una app di alta qualità, messa a disposizione gratuitamente e scaricabile su iPhone, Android e Windows Phone,  destinata a semplificarci la vita su più fronti, rendendo agile il nostro rapporto con l’assicurazione RC Auto e la viabilità.

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