R.C. Auto in banca

Sono ormai passati diversi anni da quando è diventato possibile contrarre l’assicurazione R.C. Auto in banca. Il fenomeno è in continua espansione, tanto che sempre più spesso gli istituti bancari si accordano con quelli assicurativi per fornire questo servizio (per loro decisamente redditizio) ai propri clienti. Gli assicuratori tradizionali e i broker, come logico, storcono il naso, principalmente per due motivi: il primo è di carattere puramente egoistico, visto che le banche hanno la possibilità di sfruttare canali commerciali preclusi ai professionisti delle assicurazioni, il secondo di carattere tecnico, poiché molto spesso chi sta dietro allo sportello bancario non è la persona più indicata a fornire indicazioni a chi avesse esigenze più complesse rispetto alla norma.

Assicurarsi in banca: ne vale la pena?

Gli italiani, notoriamente restii ad abbandonare i canali tradizionali, non disdegnano ormai l’idea di stipulare la propria R.C. Auto in banca principalmente per tre motivi:

  • perché gli viene proposto allo sportello

  • perché a volte la tariffa è conveniente

  • perché intrattengono un rapporto frequente con la banca

alla concorrenza di questi tre motivi difficilmente troveranno una scusa per rimanere con il loro vecchio assicuratore!

Personalmente non sono contrario all’idea in sè e per sè di assicurarsi presso un istituto bancario, anche se effettivamente andrebbe operata una selezione tra quelli in cui il produttore della polizza è una persona preparata (magari non come un vero assicuratore o broker, ma almeno in maniera da poter rispondere alle domande senza inventarsi niente) da quelli che non sono ancora riusciti a formare adeguatamente il personale.

Attualmente c’è grande attesa per la nuova R.C. Auto di Intesa Sanpaolo (ne abbiamo parlato con fiducia nell’intervento linkato) che potrebbe portare benefici anche grossi specialmente in quelle province normalmente disastrate dalle compagnie tradizionali (vedi Napoli, Caserta ecc.). La forza d’urto della rete di Banca Intesa è davvero enorme, e se le tariffe riusciranno ad essere competitive nelle province in cui le assicurazioni sono più care … probabilmente non ce ne sarà più per nessuno!

In definitiva vale la pena stipulare l’R.C. Auto in banca? La risposta a mio avviso è: solo a determinate condizioni, non solo perché ve la propongono e costa meno!

Tasso d’Inflazione Programmato 2011

Il Tasso d’Inflazione Programmato per l’anno 2011 è una misura che spesso torna utile ai contraenti di assicurazione R.C. Auto per sapere se dare o meno disdetta dalla propria polizza.

La legge prevede infatti che si possa dare disdetta dall’assicurazione R.C. Auto quando l’aumento annuale sia superiore al tasso d’inflazione programmato per l’anno in corso, diversamente nei casi di polizze con tacito rinnovo saranno necessari 15 giorni di preavviso.

La domanda che (giustamente) i clienti pongono al riguardo è:

Quanto è il Tasso di Inflazione Programmato per il 2011?

Sebbene non se ne senta spesso parlare questa misura viene fissata per legge in anticipo, e per il 2011 (come per gli anni immediatamente precedenti e successivi) e stata fissata nella misura dell’1,5%.

Sapete dunque, nel caso troviate la vostra RCA aumentata in misura superiore all’1,5% rispetto all’anno scorso, che non avete alcun obbligo di comunicare in anticipo un’eventuale disdetta.

Facendo un esempio pratico, se trovaste la vostra rata annuale calcolata a 500€ di premio, dovrete calcolare a quanto ammonta l’1,5% di tale importo -ovviamente in questo caso 7,5€- e sottrarre tale cifra al premio assicurativo. Se l’anno scorso pagavate meno di 492,50€ non sarà necessario il preavviso per la disdetta, diversamente la vostra clausola di tacito rinnovo sarà effettivamente in vigore, e sarete tenuti a rispettarla.

Le disposizioni riportate sopra non si applicano nel caso abbiate avuto un aumento dovuto a sinistro con colpa, in quel caso avrete l’obbligo di disdetta anche nel caso l’assicurazione R.C. Auto aumentasse in misura superiore rispetto al tasso d’inflazione programmato per il 2011.

Copertura Urgente R.C. Auto

La Copertura Urgente R.C. Auto va diffondendosi sempre di più man mano che si abbandona il tradizionale canale dell’agenzia monomandataria per affidarsi ad altri tipi di professionisti (es. broker o assicurazioni online e telefoniche). La prassi è assolutamente normale e regolamentata dalla legge, ma alcune tipologie di clienti (specialmente i più anziani e in generale le persone molto apprensive) possono avere delle domande riguardo a questa modalità di copertura.

Copertura provvisoria: quando e come?

Solitamente si usa la copertura urgente R.C. Auto per anticipare l’invio della documentazione originale, quando questa non può essere disponibile immediatamente dopo il pagamento dell’assicurazione (ad esempio perché il contratto deve essere spedito via posta poiché fatto tramite una compagnia diretta o un’agenzia troppo lontana per essere raggiunta comodamente).

La copertura urgente R.C. Auto equivale per legge sia al certificato di assicurazione sia al contrassegno, ed è valida per 5 giorni a partire dalla data di decorrenza della polizza (non dal giorno del pagamento!). Il documento provvisorio, anche dopo i 5 giorni, serve comunque come prova dell’avvenuto pagamento, percui se doveste continuare ad essere in possesso solo di questo foglio anche dopo tale periodo al massimo potrà esservi contestata la mancata esposizione del contrassegno, ma la polizza sarà comunque ancora in vigore in tutte le sue garanzie.

Le compagnie dirette, online o telefoniche che siano, hanno dei prestampati appositi per dare la copertura urgente R.C. Auto (i casi più famosi sono Direct Line, Genialloyd e Genertel, ma anche le altre hanno fogli personalizzati per questa eventualità), le compagnie tradizionali spesso si limitano a faxare o inviare via mail copie o scansioni del contrassegno. In entrambi i casi non temete, sarete coperti senza alcuna esclusione!

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