Storia delle assicurazioni

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Storia assicurazioni

La storia delle assicurazioni è una materia affascinante, che offre spunti interessanti di aggancio a vari capitoli della storia economica, avendo accompagnato praticamente la totalità delle imprese e dei progressi dell’economia mondiale negli ultimi secoli.

LE ORIGINI DELL’ASSICURAZIONE: LA MUTUALITA’

Sebbene le prime tracce di mutua si rinvengano indietro di parecchi millenni (in Grecia, in Oriente ma anche in Africa: già nell’Antico Egitto nel 2700 a.C. circa vennero create delle casse di solidarietà in caso di infortuni mortali ai lavoratori), è nell’antica Roma che la materia divenne -inconsapevolmente- oggetto scientifico di studio da parte di quelli che venivano chiamati “actuari”, figure che presentano notevole somiglianza con i loro omonimi odierni, gli attuari! L’actuarius era colui che, nell’esercito, era deputato a calcolare il corretto numero di approvvigionamenti da fornire al campo dei soldati: secondo complesse statistiche derivanti dallo storico dei morti in battaglia caduti nelle campagne precedenti, proiezioni circa le difficoltà a cui si andava incontro nella campagna in questione e calcoli probabilistici di vario genere, egli riusciva a calcolare la spesa necessaria ad acquistare la corretta quantità di viveri. L’actuarius aveva dunque inventato -ripeto, in maniera del tutto inconsapevole- il metodo di calcolo che sottostà alla definizione del premio di un’assicurazione.

Dopo il crollo dell’Impero Romano ben poco si seppe di assicurazioni fino ad arrivare al Medioevo, epoca in cui il rischio a cui andavano incontro le flotte che viaggiavano in mare richiese una crescente tecnologia in grado di calcolare la quota che gli armatori dovevano versare nelle mutue. Inizialmente non si poteva parlare di contratti di assicurazione come li intendiamo noi, perché più che un vero e proprio risarcimento del danno si procedeva ad una parziale rifusione del sinistro subito in base a quella che era la ricchezza della cassa al verificarsi dell’evento. Più avanti negli anni (XIV secolo) si arrivò finalmente a stipulare i primi contratti assicurativi.

LE PRIME ASSICURAZIONI: IL MEDIOEVO

Le prime tracce certe di contratti di assicurazione così come li intendiamo noi sono rinvenibili nei registri contabili della ditta Francesco Del Bene di Firenze (famosa ai tempi per la produzione di pannilana pregiati), in cui si trovano note di spesa sostenute per far recapitare i panni dalle Fiandre e dalla Francia tramite la Compagnia dei Bardi. In dette note compaiono chiaramente le spese per rischio e per sensale di rischio, ovvero il mediatore dei rischi legati al commercio, colui che oggi è evoluto nell’assicuratore.

E’del 1329 un altro reperto storico nel campo delle assicurazioni: la prima quietanza di assicurazione giunta fino a noi! Venne compilata nella città toscana di Grosseto, ed è datata 22 aprile: nel documento si evince chiaramente che il genovese Ottobono Marini riconosce di avere ricevuto da tale Bonaccorso, per conto della Compagnia degli Acciauoli di Firenze, una somma in fiorni allo scopo di “assicurare la merce” trasportata da Tunisi a Grosseto via mare.

Nel 1333 la prima traccia certa di “prestito assicurativo”, ad opera dei marsigliesi.

La capitale delle assicurazioni in Italia divenne dunque la città di Genova, in cui da sempre i traffici navali muovono l’economia locale. Come ovvio l’ingegno dei genovesi partorì sempre nuovi metodi di tutela dal rischio di perdita del carico: è proprio nel capoluogo ligure che la famiglia Luxardo diventa la prima stirpe di assicuratori (sarebbe meglio dire antesignani di essi) di cui ci sia rimasta traccia: risale al 1368 un contratto, redatto dal notaio Teramo Maggiolo, in cui abbiamo la prova certa che Raffaele Luxardo assicura la nave di tale Nicolò Becchignone per una cifra pari a 425 perperi d’oro, mentre Il Professor Enrico Bensa parla, nelle sue pubblicazioni riguardanti i contratti di assicurazione nel Medioevo, di un atto notarile assicurativo redatto sempre a Genova addirittura nel 1347, come del primo contratto assicurativo di cui ci sia giunta traccia.

Federigo Melis, altro storico delle assicurazioni, ci parla di una forma arcaica di polizza che nel capoluogo ligure esisteva ancora da prima (tracce risalenti al 1343), in cui l’indennizzo del sinistro è praticamente mascherato da mutuo concesso gratuitamente all’assicurato.

Nel 1364 l’allora Doge di Genova Gabriele Adorno emana un decreto in cui dichiara le assicurazioni forme di contratto legittime a tutti gli effetti, e provando a dare un primo accenno di regolamentazione ad esse.

Anche altre città (sicuramente Pisa e Firenze) si attrezzarono ben presto alla stipula di polizze assicurative … a Firenze lo Statuto alla mercanzia ripercorse la strada del Doge genovese, regolamentando e legittimando i contratti di assicurazione, mentre a Pisa nacquero i “sensali di sicurtà”, che di fatto furono i primi assicuratori a tempo pieno.

Appurato (fino a prova contraria) che l’assicurazione propriamente detta nacque a Genova, possiamo fin qui affermare che, secondo quanto rinvenuto, la coassicurazione nacque invece a Firenze: è del 1397 il primo contratto in cui il rischio venne ripartito tra più assicuratori.

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5 commenti

  1. Pingback: Patto Tontinario | assicuri.com

  2. Salve,
    sono un laureando dell’università di Ferrara e sto scrivendo una tesi sul diritto della assicurazioni .. potrebbe indicarmi qualche libro che potrei leggere idoneo a darmi un quadro più ampio sulla materia assicurativa .Grazie

  3. Buongiorno Calogero
    innanzitutto mi complimento per la sua scelta, c’è bisogno di gente che studi questa materia tanto complessa e affascinante: testi che parlano di assicurazioni ce ne sono tanti, il più completo sotto l’aspetto tecnico ritengo sia “Intermediario Assicurativo” di Salvatore Infantino, Simone Editore, nella sua edizione più aggiornata; è senza fronzoli di tipo commerciale e punta dritto al diritto delle assicurazioni e all’aspetto tecnico, quando lo ha imparato tutto è quasi pronto per fare il broker, per capirci!
    Anche un buon commentario al diritto delle assicurazioni come quello di Giovanna Volpe Putzolu, edizioni CEDAM può integrare nelle parti più complesse, se servono ulteriori informazioni sono a disposizione.

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