I PROFESSIONISTI DELL’ASSICURAZIONE
I tempi sono ormai maturi per lo svolgimento dell’attività di assicuratore in maniera professionale: ben presto si capì come, assicurando più rischi dello stesso tipo, sarebbero diminuiti i premi, e si sentì quindi l’esigenza di costituire delle vere e proprie “imprese di assicurazione”. Fu necessario costituire delle società di capitali, anche se ancora piuttosto rudimentali, per poter offrire sufficienti garanzie ai sottoscrittori in caso di sinistri a catena.
La prima compagnia di assicurazioni di cui abbiamo notizia venne costituita a Genova il 16 agosto 1424: i rischi affrontati dalla compagnia erano molteplici già allora … fu l’inizio dell’era moderna delle assicurazioni.
Sempre a Genova le imprese idearono le prime polizze vita, molto somiglianti alle tariffe che oggi definiamo “rendita vitalizia immediata”: al versamento di una somma a premio unico non riscattabile presso una banca, questa si impegnava a versare al contraente/assicurato una somma in forma di rendita vitalizia rivalutata ad interessi doppi rispetto a quelli di un normale deposito banciario … da qui l’interessante scoperta che la bancassicurazione, che credevamo essere una sorta di novità degli ultimi decenni, era in realtà un’invenzione nata nella notte dei tempi! La rendita vitalizia immediata venne presto adottata anche dalle banche di Firenze e Venezia, che assicurarono rendite ai facoltosi di tutto il territorio.
A Orvieto si ha notizia già nel XIV secolo delle prime polizze atte a garantire una dote alla figlia, con tanto di capitale in caso di premorienza della poveretta, che avrebbe fatto passare la dote in capo alla primogenita tra le superstiti.
Per vedere la prima polizza incendio dobbiamo invece spostarci all’estero, per la precisione ad Amburgo (che, casualmente, è la Genova tedesca, permeata com’è dalla vita economico-finanziaria del suo enorme porto!). Alcuni birraioli deciso di consorziarsi in mutua al fine di garantirsi vicendevolmente un risarcimento in caso di incendio che avesse danneggiato una delle loro attività. Rispetto alle precedenti casse di mutuo soccorso questa aveva una peculiarità che la rendeva moderna e davvero assicurativa: era previsto un risarcimento effettivamente pari al danno subito nel sinistro!
Dalla mutua dei mastri birrai di Amburgo nacque la General Feuer Casse successivamente Amburger Casse.
La prima polizza a capitale differito nacque invece a Napoli nel XVII secolo, secondo una modalità ormai abbandonata: chi vuole diventare membro di un’associazione versa denaro, che verrà restituito ad una data certa distante nel tempo, ovviamente solo ai superstiti … l’ideatore di questo meccanismo di polizza fu il banchiere partenopeo Lorenzo de Tonti, che ne esportò ben presto il modello in Francia, con il nome di “tontina”, o associazione tontinaria o ancora patto tontinario. Ad oggi, per la legge italiana, la tontina è da considerarsi nulla, così come è contrario all’ordine pubblico ogni tipo di scommessa sulla premorienza (per ragioni che tutti quanti noi possiamo intuire!).
A Venezia nel 1700, con il flagello della pirateria in corso, presero piede le cosiddette “polizze sulla libertà personale”, in cui era prevista la corresponsione di un capitale ai famigliari del personale di bordo catturato dai pirati, così come, sempre nel XVIII secolo a Venezia, nasce la prima società di capitali a tutti gli effetti che svolge attività di assicurazione, la Compagnia di Assicuratori in Venezia.
LA NASCITA DELLA PREVIDENZA SOCIALE
In Germania nel XIX secolo prese piede la teoria di stampo hegeliano per cui lo Stato dovesse provvedere a tappare quelle lacune lasciate dall’imprevidenza dei singoli, facendosi così assistente per la tutela dei cittadini. Nel 1881 il cancelliere tedesco Otto Von Bismarck pose con i suoi discorsi le basi per quelle che nel 1883 divennero le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni, le malattie, la vecchiaia e l’invalidità. Nel Regno Unito lo Stato preferì non intervenire più di tanto, lasciando quindi ampio spazio alle assicurazioni private, mentre in Italia, seguendo l’esempio della Germania di Bismarck, nel 1864 venne istituita l’assicurazione obbligatoria per la vecchiaia. Sempre nel XIX secolo nacquero poi le varie casse per quei lavoratori italiani che, pur non dipendendo direttamente dallo Stato, svolgevano mestieri di interesse collettivo: insegnanti, medici condotti e via via molti altri ebbero la propria cassa assistenziale di categoria.
Si configurarono quindi ai tempi quelli che tuttora sono considerati i due modelli di previdenza sociale più comuni: quello bismarckiano (oggi conosciuto come “modello previdenziale”) con elevate spese pubbliche da parte dello Stato, e quello anglosassone (oggi “modello assistenziale”) che prevede l’intervento statale solamente in caso di drastici disagi del cittadino, preferendo un referente assicurativo ad un’ingente spesa pubblica.
LA STORIA DEI LLOYD’S DI LONDRA: IL MERCATO ASSICURATIVO MODERNO
La storia dei Lloyd’s di Londra ha inizio nel 1691, in maniera molto diversa da quello che potremmo immaginare sapendo di cosa si occupano oggi i Lloyd’s: ci troviamo nella sala da the di Sir Edward Lloyd, in Tower Street a Londra. Il punto di forza di questa sala è la posizione: centralissima, vicina a tutti i poli commerciali e i palazzi di potere della Londra seicentesca. Armatori e mercanti erano tra i migliori clienti di Edward Lloyd, da lì si può ben capire come mai ben presto l’argomento principale di discussione
5 commenti
http://assicuri.com/2011/02/01/storia-delle-assicurazioni/
Complimenti per questo articolo sulla storia delle assicurazioni. E’ possibile conoscere il nome dell’autore per citarlo?
Grazie.
Alberto.
Buongiorno Alberto
certamente, il nome dell’autore è Matteo Pinazzi.
Per qualsiasi ulteriore informazione rimango a disposizione.
Pingback: Patto Tontinario | assicuri.com
Salve,
sono un laureando dell’università di Ferrara e sto scrivendo una tesi sul diritto della assicurazioni .. potrebbe indicarmi qualche libro che potrei leggere idoneo a darmi un quadro più ampio sulla materia assicurativa .Grazie
Buongiorno Calogero
innanzitutto mi complimento per la sua scelta, c’è bisogno di gente che studi questa materia tanto complessa e affascinante: testi che parlano di assicurazioni ce ne sono tanti, il più completo sotto l’aspetto tecnico ritengo sia “Intermediario Assicurativo” di Salvatore Infantino, Simone Editore, nella sua edizione più aggiornata; è senza fronzoli di tipo commerciale e punta dritto al diritto delle assicurazioni e all’aspetto tecnico, quando lo ha imparato tutto è quasi pronto per fare il broker, per capirci!
Anche un buon commentario al diritto delle assicurazioni come quello di Giovanna Volpe Putzolu, edizioni CEDAM può integrare nelle parti più complesse, se servono ulteriori informazioni sono a disposizione.