Storia delle assicurazioni

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nel locale di Tower Street divenne l’assicurazione delle navi e le polizze di carico. Ben presto si creò una sorta di “comitato assicurativo”, che comprendeva armatori, mercanti ed assicuratori, che quotavano i rischi e se ne spartivano fette in modo da assicurare sempre le migliori coperture al giusto prezzo. Il comitato seguì la caffetteria anche quando questa si trasferì in Lombard Street (questo dopo aver apposto una targa blu, che a Londra è simbolo di un importante accadimento, sulla parete della vecchia sede!).

Sir Edward Lloyd venne a mancare nel 1713, ma il comitato assicurativo degli amici di Lloyd continuò a vedersi e lavorare sodo, fino a trasferirsi, nel 1774, al Royal Exchange, il più importante palazzo d’affari dell’epoca in Londra, con il nome di “Society of Lloyd”.

Nel 1871, ormai potenti, i Lloyd vengono riuniti mediante una legge del Parlamento inglese, mentre il 1887 segna una svolta epocale, in quanto viene sottoscritta dai Lloyd’s la prima polizza a carattere non marittimo.

La fama dei Lloyd’s varca i confini europei agli inizi del Novecento, quando vengono risarciti in maniera egregia i danni causati dallo spaventoso terremoto di San Francisco del 18 aprile 1906, in cui si registrarono centinaia di morti e quasi 300.000 sfollati.

La prima polizza auto sottoscritta dai Lloyd’s di Londra risale al 1906 (ancor prima che Henry Ford utilizzasse la catena di montaggio per la produzione in serie) e nel 1911 venne sottoscritta la prima polizza a copertura di un aeroplano.

Una data curiosa e, a suo modo, epocale nella storia dei Lloyd’s è il 1969, quando le donne vennero per la prima volta ammesse nella sede londinese.

Dopo oltre trecento anni, nel 1996, la società viene risanata, un evento talmente carico di simbologia per l’ineccepibile storia del consorzio di assicuratori che il “chairman” suona la campana simbolo della società (la celebre Lutine Bell).

La Lutine Bell, conservata dai Lloyd fin dal 1858, è una campana del peso di 48 kg rinvenuta dal relitto settecentesco di una fregata francese, arresasi alla marina britannica nel porto di Tolone nel 1793. Naufragata al largo delle coste danesi nel 1799, venne risarcita dai Lloyd’s di Londra agli armatori, ma, come da regolamento, la compagnia assicuratrice rimase padrona del relitto, il cui recupero fu a dire poco difficoltoso (tanto è vero che la campana venne tirata su solo quasi sessant’anni dopo! Normalmente essa suonava (prima dell’avvento delle moderne teconologie) per annunciare la perdita di una nave (un rintocco) o l’arrivo di una nave considerata in pericolo (due rintocchi). Ora la campana, conservata nell’odierna sede londinese, non suona più dal 1989 per motivi lavorativi, ed è stata convertita ad un utilizzo più che altro celebrativo (se ne ricordano i rintocchi per i momenti più toccanti della storia britannica degli ultimi anni, come la morte di Lady Diana e della Regina Madre Elisabetta, ed i London Bombings suicidi del 7 luglio 2005, nonché per catastrofi assicurative (e umanitarie) di caratura epocale, come lo tsunami in Asia del 26 dicembre 2004 ed il crollo delle Torri Gemelle dell’ 11 settembre 2001.

I Lloyd di Londra si sono ormai trasferiti da tempo dalla vecchia sede del Royal Exchange, e si trovano nel celebre “Lloyd Building” al numero uno di Lime Street, tra Frechuch e Lidenhall, in piena city londinese, dove continuano ad esercitare con l’austerità e l’affidabilità che compete, la loro importante funzione sociale.

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5 commenti

  1. Pingback: Patto Tontinario | assicuri.com

  2. Salve,
    sono un laureando dell’università di Ferrara e sto scrivendo una tesi sul diritto della assicurazioni .. potrebbe indicarmi qualche libro che potrei leggere idoneo a darmi un quadro più ampio sulla materia assicurativa .Grazie

  3. Buongiorno Calogero
    innanzitutto mi complimento per la sua scelta, c’è bisogno di gente che studi questa materia tanto complessa e affascinante: testi che parlano di assicurazioni ce ne sono tanti, il più completo sotto l’aspetto tecnico ritengo sia “Intermediario Assicurativo” di Salvatore Infantino, Simone Editore, nella sua edizione più aggiornata; è senza fronzoli di tipo commerciale e punta dritto al diritto delle assicurazioni e all’aspetto tecnico, quando lo ha imparato tutto è quasi pronto per fare il broker, per capirci!
    Anche un buon commentario al diritto delle assicurazioni come quello di Giovanna Volpe Putzolu, edizioni CEDAM può integrare nelle parti più complesse, se servono ulteriori informazioni sono a disposizione.

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