Polizza vita caso morte: temporanea caso morte

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Le polizze vita caso morte sono, come preannunciato nel post introduttivo alla teoria sulle polizze vita, quel genere di assicurazioni adatte a tutelare i beneficiari da noi designati in caso di morte durante il periodo dell’assicurazione.

Il caso più comune di contratto vita caso morte è la “temporanea caso morte”, o TCM.

Sono tra le polizze più conosciute e stipulate al mondo, ed il loro carattere così estremo e bislacco ha più volte ispirato romanzieri e sceneggiatori di film, che hanno costruito storie fantasiose circa beneficiari che tentano (più o meno invano) di incassare i frutti di una polizza caso morte (chi lo avesse visto ricorderà ad esempio “The Big White” di Mark Mylod o “Totò a Parigi”, ma ne esistono molti altri!).

Il funzionamento di questa assicurazione è tra i più semplici e lineari che si possano immaginare (azzarderei che forse è l’unica polizza vita che potrebbe essere stipulata dal cliente medio anche in forma online o telefonica, tanto poco c’è da calcolare al proposito): la compagnia di assicurazione paga se avviene il decesso dell’assicurato entro il periodo di tempo prefissato nel contratto.

Particolarità di rilievo di questa polizza vita è quello di non presentare alcuna finalità di risparmio: i premi versati non vengono messi a capitalizzare e maturare interessi, poiché il contratto ha tutti i caratteri della scommessa: se non vi è premorienza dell’assicurato entro il tempo stabilito il contraente “perde” i premi versati, che vengono mantenuti dalla compagnia, diversamente viene pagato il risarcimento deciso al momento della stipula.

Per questo carattere così “secco” lo svolgimento del contratto non portà con sé alcun tipo di sorpresa, non essendoci un diritto alla restituzione dei premi versati chiaramente il riscatto o la riduzione di una polizza temporanea caso morte sono impossibili (non esiste neppure la riserva matematica), mentre sarà sempre possibile sospendere la TCM (basterà smettere di pagare le rate di premio, pena ovviamente la perdita del diritto al risarcimento).

polizze vita caso morte

La temporanea caso morte può essere di tre tipi:

  • Assicurazione TCM costante (se il capitale assicurato rimane costante per tutta la durata del contratto)

Assicurazione TCM crescente (se aumenta di una percentuale prefissata ogni anno)

  • Assicurazione TCM decrescente (se diminuisce, usata generalmente alla copertura di pesanti mutui, come quelli per l’acquisto di una casa)

Entro certi limiti questi contratti sono anche personalizzabili con garanzie aggiuntive, come ad esempio il raddoppio del capitale caso morte per infortunio o la triplicazione di tale capitale per infortunio stradale (ovvero causato dalla circolazione di veicoli su strada).

La polizza caso morte dedicata alla copertura del mutuo bancario merita una piccola spiegazione a parte: quando questa assicurazione è richiesta dalla banca come garanzia, dovrà essere stipulata con l’istituto bancario stesso come beneficiario irrevocabile e il capitale assicurato dovrà garantire il rimborso del mutuo residuo.

Una tipologia particolare di assicurazione contro la morte solitamente contratta in forma di polizza temporanea è la cosiddetta Key Man, destinata a tutelare le società dalla perdita dei loro elementi chiave, ma a causa della molteplicità di aspetti da trattare sarà oggetto di appositi approfondimenti negli interventi successivi.

Stipulare una polizza vita temporanea caso morte è possibile presso tutte le più importanti compagnie di assicurazione che si occupano di polizze vita; in base all’art. 1921 del Codice Civile la designazione del beneficiario è revocabile, ovviamente prima della morte del contraente. La designazione accettata e irrevocabile decade qualora il beneficiario attenti alla vita dell’assicurato.

L’art. 1923 del Codice Civile dispone che le somme dovute come risarcimento sono insequestrabili, impignorabili (quindi non sottoponibili ad azione esecutiva) e non rientrano nell’asse ereditario (l’art. 670 del Codice di procedura Civile esclude espressamente la possibilità di un’azione cautelare sulle somme in oggetto).

Suicidio dell’assicurato nella polizza sulla vita Caso Morte

Uno dei dubbi più comuni riguardanti questo genere di assicurazioni è quello inerente al diritto al risarcimento in caso di suicidio dell’assicurato durante la durata del contratto: in base all’art. 1927 del Codice Civile se il suicidio dovesse avvenire entro 2 anni dalla stipula del contratto la compagnia di assicurazione non è tenuta al pagamento delle somme assicurate, diversamente, trascorsi 2 anni, il suicidio sarà comunque risarcito, dando fiducia all’assicurato riguardo al fatto che un simile gesto non fosse già premeditato al momento della stipula.

Esclusioni dell’assicurazione sulla vita Caso Morte

Le esclusioni più comuni sono:

  • dolo del contraente o del beneficiario
  • incidente aereo su voli non di linea, non autorizzati o con pilota non munito di brevetto
  • incidente aereo con l’assicurato facente parte dell’equipaggio
  • partecipazione attiva dell’assicurato a delitti dolosi
  • partecipazione attiva dell’assicurato a fatti di guerra non derivante da obblighi verso lo Stato italiano

Rischio guerra

In caso di guerra sarà il Ministero competente a stabilire le nuove condizioni di polizza, percui l’assicurazione sulla vita rimarrà comunque valida anche in un’evenienza così rischiosa, a patto che il contraente provveda ad integrare con gli aumenti di premio stabiliti dallo Stato il versamento inizialmente pattuito con la compagnia assicurativa.

Trattamento fiscale della polizza Temporanea Caso Morte

La durata massima delle polizze temporanee caso morte è di 20 anni, ed il loro regime fiscale è decisamente favorevole: in fase di accumulo non solo non esiste alcuna tassazione sui premi versati all’assicurazione, ma si può detrarre dal proprio reddito un importo pari al 19% del versato (fino a un tetto massimo di 1.291,14 €, i vecchi 2.500.000 Lire), mentre in caso di morte dell’assicurato il capitale assicurato che verrà corrisposto come risarcimento non sarà tassatoe rimarrà esente sia dalla dichiarazione IRPEF che dalla tassa sulle successioni.

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2 commenti

  1. Angelo campolattano on

    Ottima spiegazione della Tcm.siccome ho disdetto la polizza caso morte prima di un mese dalla stipula di un mutuo,perché il premio l ho versato prima interamente.vorrei sapere a che compagnia rivolgermi per stipularne una più conveniente.grazie

  2. Buongiorno Angelo
    dirle la più conveniente in assoluto sarebbe un azzardo … diciamo a titolo assolutamente esemplificativo che non mi trovo male con Toro, giusto per dirne una!

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