Adiconsum e Unapass siglano un accordo bilaterale contro gli aumenti R.C. Auto

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R.C. Auto conciliazione 

Adiconsum e Unapass sono pervenuti ad un accordo bilaterale (in un certo senso “a sorpresa”) riguardante lo spinoso settore dell’R.C. Auto di legge.

Ieri, 28 febbraio 2011 (presso l’agenzia di stampa Econews di Piazza San Giovanni in Laterano, 40, Roma) si è tenuta una conferenza stampa in cui, tramite questo accordo bilaterale tra l’Associazie Difesa Consumatori e Ambiente e l’Unione Nazionale degli Agenti Professionisti di Assicurazione si è cercato di dare una risposta alle criticità incontrate dagli assicurati negli ultimi tempi, tra cui spiccano

  • il caro tariffe

  • la chiusura di molte agenzie di assicurazione

  • la chiusura dei centri di liquidazione

  • la mancanza di garanzie standard

Tramite gli interventi di Pietro Giordano, Fabrizio Premuti (rispettivamente Segretario Nazionale e Responsabile del settore assicurativo di Adiconsum) e Massimo Congiu (Presidente Unapass) si è cercato di porre l’accento sulle esigenze di trasparenza ed efficienza nel settore assicurativo. Per attuare nella pratica quelle che altrimenti rischierebbero di diventare solamente belle parole al vento si perverrà alla costituzione di un Ente Bilaterale volto alla Conciliazione sull’R.C. Auto, dotato di una sorta di Help Point (denominato “Io concilio”) a disposizione dei consumatori all’interno delle agenzie Unapass, in cui sarà possibile far inserire le proprie lamentele in attesa di risoluzione all’interno di un sistema intranet all’interno del sito Aniacons per la procedura di conciliazione tra ANIA e le Associazioni dei Consumatori. Gli agenti assicurativi si aggiorneranno, in aggiunta agli obblighi posti dall’ISVAP, volontariamente su ciò che inerisce il Codice del Consumo, e forniranno informazione congiunta con Adiconsum ai consumatori in difficoltà. Il settore inoltre si doterà di un centro studi per avanzare eventuali nuove proposte sia al mercato sia al legislatore.

Nella pratica quello a cui si vorrebbe arrivare congiuntamente tra agenti e consumatori è evitare il più possibile le cause, che nel settore R.C. Auto hanno finito molto spesso con l’arricchire gli avvocati (molti di essi in Italia tradizionalmente hanno sempre cercato di inserirsi anche nelle cause più semplici, complicando, allungando e rendendo più onerosi i procedimenti) … una volta diminuite le cause (congiuntamente ad un’auspicata riduzione delle truffe assicurative) dovrebbe essere più semplice giungere al tanto sospirato calo delle tariffe assicurative R.C. Auto, che già da molti anni ma in particolare dopo l’entrata a regime della Legge Bersani hanno conosciuto impennate che stanno ora giungendo ad essere, oltre che troppo ingenti per il consumatore, anche imbarazzanti per gli incolpevoli agenti assicurativi. Secondo Adiconsum le cause che potranno essere evitate grazie ad una seria introduzione dell’istituto della conciliazione saranno circa 400.000, percui il risparmio dovrebbe effettivamente essere di entità tale da far respirare davvero il mercato dell’R.C. Auto. Contestualmente gli Agenti sono stati lieti di trovare Adiconsum come alleato per poter essere supportati in quello che loro auspicano essere un periodo di riduzione tariffaria, per non dover lottare continuamente con l’esaurimento dei plafond di sconto che ormai utilizzano sempre più per mostrare rincari il più contenuto possibile ai loro clienti più affezionati piuttosto che per cercare l’acquisizione di polizze nuove (non per niente gli iscritti al settore A del RUI sono ultimamente in contrazione), la situazione degli agenti al sud in particolare si sta dimostrando drammatica, specialmente per coloro i quali non hanno avuto la lungimiranza di cercare più mandati (o sono stati osteggiati dalla loro prima compagnia assicurativa): spesso in alcune province (in particolare al sud ma anche in altre zone d’Italia) più che ad un caro prezzi R.C. Auto si è giunti ad inviare disdette selvagge da parte di alcune compagnie, anche primarie, costringendo l’agente a licenziare personale e chiudere bottega per l’impossibilità sopravvenuta a stipulare non solo nuovi contratti ma anche i semplici rinnovi dei clienti che si era duramente conquistato nel corso degli anni.

Posti come obiettivi la conciliazione paritetica ed il conseguente stop ai ricari R.C. Auto un altro istituto che si spera possa essere migliorato anche ggrazie all’accordo tra Unapass ed Adiconsum è il risarcimento diretto, spesso poco virtuoso (con l’evidente conseguenza di ritardi nelle liquidazioni, che portano a multe che a loro volta portano a nuove esigenze di rincaro della tariffa R.C. Auto).

Adiconsum ed Unapass hanno lanciato una serie di ottime idee, approntando anche alcuni degli istituti necessari a concretizzarle, vedremo come consumatori, agenti e compagnie riusciranno a maneggiare questi strumenti, nella speranza che i miglioramenti possano essere tangibili e quasi immediati!

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3 commenti

  1. Marco Bordoni on

    Suggerisco una preziosa idea a queste geniali associazioni di consumatori: l’abolizione dei risarcimenti. E’ una misura opportuna, che potrebbe ridurre di molto i costi dell’RC auto.
    Resterebbero cosi fondi necessari per sovvenzionare le strutture dirigenziali delle assicurazioni e finanziare iun maniera ancora piu’ robusta a spese dei contribuenti le associazioni dei consumatori! E’ una buona idea, pensateci!

  2. Luigi Cipriano on

    Ho l’impressione che le Associazioni di Consumatori vogliano sostituirsi ai Patrocinatori, sarà necessario però valutare se del patrocinatore avranno anche la competenza, preparazione e professionalità, oltre che saper e soprattutto voler fare davvero gli interessi del danneggiato!

    Ritenere poi che le multe comminate dall’ISVAP alle Imprese di assicurazione (per i gravi ritardi nelle procedure risarcitorie) facciano aumentare il costo delle polizze è vero, ma è solo la conseguenza di un malcostume delle Compagnie che, da sempre, sono state attente solo ai propri interessi economici, a danno degli utenti, e spalmano sulle spalle degli assicurati quella che dovrebbe essere stata una “punizione” solo a loro destinata, facendola divenire una “punizione per gli assicurati” con ricadute sull’economia generale del paese. Un comportamento più corretto da parte delle Imprese, oltretutto rispettoso delle leggi, eviterebbe le multe e conseguentemente eviterebbe i rincari delle polizze.

    Ma non basta, a comprova di come le Imprese sappiano girare la frittata basti solo una considerazione: “le congrue e motivate offerte che le Compagnie propongono al danneggiato nei termini, a seguito dell’intervento di un patrocinatore di fiducia vengono normalmente integrate dall’Assicuratore con il riconoscimento di un importo ulteriore che va dal 30 al 50 percento di quanto già liquidato” e ciò è un evidente segno del tentativo di truffa che le Compagnie giornalmente perpetrano ai danni del danneggiato che talvolta è pure l’assicurato stesso. Ora, far passare un simile fatto da truffa ai danni del danneggiato/assicurato operata dall’Assicurazione come truffa ai danni dell’Assicurazione operata dal danneggiato/assicurato ha dell’assurdo e dell’incredibile, ma è quanto realmente avviene nel totale silenzio dei media.

    Molti ancora credono alla storiella della povera Compagnie truffata dagli Italiani tutti imbroglioni, e tra questi purtroppo anche i nostri politici che legiferano sempre e solo a vantaggio delle Imprese di assicurazione. Che sia un problema di… soldi?

  3. Grazie Luigi per il tuo dettagliato intervento, sul fatto che le Associazioni dei consumatori vogliano sostituirsi ai Patrocinatori anche io ho un vago sospetto, ma per favore potresti spiegarmi la frase “le congrue e motivate offerte che le Compagnie propongono al danneggiato nei termini, a seguito dell’intervento di un patrocinatore di fiducia vengono normalmente integrate dall’Assicuratore con il riconoscimento di un importo ulteriore che va dal 30 al 50 percento di quanto già liquidato” e ciò è un evidente segno del tentativo di truffa che le Compagnie giornalmente perpetrano ai danni del danneggiato che talvolta è pure l’assicurato stesso.
    Grazie

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