La pensione – consigli per l’uso

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La pensione, come dicevamo parlando della busta arancione un paio di giorni fa, sta diventando un problema sempre più spinoso: ma visto che lo Stato non vuole comunicarci dati certi circa la situazione di noi italiani al riguardo, possiamo almeno cercare di intuire cosa ci aspetta in futuro?

consigli pensione

Secondo uno studio recente della Banca d’Italia un lavoratore del settore privato che andrà in pensione nel 2040 prendera come pensione circa il 52% del suo reddito da lavoro (prendendo come assunto che lo stesso dipendente al giorno d’oggi percepirebbe come pensione circa il 70%, così per aiutarvi nella comparazione …).

Giuseppe Cappelletti e Giovanni Guazzarotti della Banca d’Italia mettono in guardia riguardo al fatto che circa il 15% dei lavoratori presenti un tasso di sostituzione inferiore al 60% della retribuzione (quando per tasso di sostituzione Bankitalia definisce  il rapporto tra l’importo della prima pensione dopo la cessazione dell’attività lavorativa e l’importo dell’ultima retribuzione pagata al lavoratore).

Il tasso di sostituzione medio sembra essere destinato a scendere dall’80% al 63% da qua al 2040, una notizia a dire poco preoccupante per i giovani contribuenti, per contro la buona notizia è che i giovani contribuenti hanno molto più tempo per integrare la propria pensione con una polizza vita, sia essa un Fondo pensione, una PIP o una polizza vita a capitale differito (vedremo in interventi successivi le differenze tra questi tre istituti e cosa è meglio scegliere a seconda delle esigenze di ognuno). La pensione dello Stato potrebbe essere un miraggio, ma con un po’di forza d’animo riusciremo ad accumulare qualche cosa per il nostro futuro anche privatamente tramite assicurazione!

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