L’esame RUI per l’anno 2011 è alle porte: se da un lato l’ISVAP non ha ancora comunicato la data dell’esame dall’altra su internet si è già scatenata la caccia alla ricerca delle domande degli anni passati, utili a testare la propria preparazione in vista dell’esame 2010 (non temete, non siete finiti in un post dell’anno scorso, l’esame, pur svolgendosi nel 2011, è denominato come esame 2010!).
Non essendo ancora stata comunicata la data di esame non ci è dato modo di conoscere quale sia il numero degli iscritti, anche se non vi è motivo di pensare che siano meno di quelli degli ultimi due anni, vista l’enorme quantità di persone che non hanno passato la selezione degli esami 2009 e 2008 (l’anno scorso per la cronaca gli iscritti erano 3.300, in larghissima parte per l’iscrizione alla sezione A del RUI).
Se dovesse articolarsi nella medesima maniera dell’anno scorso (ma non abbiamo garanzie al riguardo) la prova di idoneità per l’anno 2010 per l’iscrizione nel registro degli intermediari assicurativi e riassicurativi dovrebbe constare di
- 50 domande da svolgere in 75 minuti di tempo per il modulo assicurativo
- 70 domande da svolgere in 105 minuti di tempo per il modulo assicurativo e riassicurativo
- 20 domande da svolgere in 30 minuti di tempo per il modulo riassicurativo
Se dovesse confermarsi anche il criterio di valutazione i punti assegnati sarebbero
+1 punti per ogni risposta esatta
- -0.,5 punti per ogni risposta sbagliata
- 0 punti per ogni risposta lasciata in bianco
da qui l’impossibilità a dire con quante domande esatte si passi l’esame (dipenderà ovviamente da quante ne sbaglierete e da quante ne lascerete in bianco).
La preparazione che ognuno effettua per l’esame è assolutamente soggettiva, ma posto che chiunque è libero di utilizzare i testi che meglio crede un suggerimento utile a mio avviso è sicuramente quello di acquistare il libro L’intermediario Assicurativo, disponibile nelle librerie al prezzo di copertina di 42 €, e su Amazon al prezzo di 37,80 €. Il volume, redatto dal dott. Salvatore Infantino, riassume in maniera piuttosto chiara il vastissimo spettro di argomenti che vengono toccati dall’esame RUI, proponendo alla fine di ogni capitolo test di autovalutazione molto simili a quelle che potrebbero essere le domande d’esame del 2011.
Promettendo di aggiornarvi quando uscirà la data dell’esame RUI (l’anno scorso era il 3 maggio, per chi volesse regolarsi, con sede all’Ergife Palace Hotel – Via Aurelia, 619, Roma; mentre gli esami orali si svolsero nella sede ISVAP di Via delle Quattro Fontante, 147, Roma) rimango a disposizione per qualunque dubbio o domande al riguardo sulle pagine di Assicuri blog.
5 commenti
grazie per le informazioni …sono state se pure sintetiche, corrispondenti al vero. Vorrei aggiungere che hanno superato il test scritto solo 220 su 3300. Mi chiedevo se è possibile sapere il risultato del proprio test per chi non ha superato l’anno scorso il concorso, proprio per individuare gli errori, le lacune . grazie
Sinceramente lo ingoro, però poco male, perché l’esame RUI 2009 (ovvero quello tenutosi nel 2010, come divamo) è disponibile sul sito dell’ISVAP, così che chi avesse delle lacune può riconfrontarsi con le domande (su internet si trovano comunque le soluzioni). Prego e in bocca al lupo!
Pingback: Esame RUI: data prova scritta 7 giugno 2011 | assicuri.com
Salve. I punti per la risposta esatta non sono 2? E’ necessario raggiungere un punteggio minimo di 60 centesimi, per cui se venisse assegnato un solo punto, con cinquanta risposte esatte non si raggiungerebe che quota 50. Quello che, probabilmente, mi preoccupa di più è che se anche si conseguisse un buon punteggio allo scritto, ciò potrebbe non servire per l’orale, dato che in questa seconda fase si ripartirebbe da 0 ed è necessario raggiungere, comunque, i 60 centesimi di risultato minimo.
Salve Stefano …
ovviamente con 50 risposte esatte (indipendentemente dai punti assegnati!) su 50 domande la quota raggiunta sarebbe comunque di 100 centesimi.
Ogni esame RUI fa storia a sè, ma nelle ultime edizioni si è visto che se passi lo scritto l’orale normalmente serve solamente ad accertare la preparazione dimostrata nella fase scritta, normalmente molto più selettiva.