Attestato di rischio dematerializzato? Sì grazie!

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Ammetto di essere una di quelle persone che spera nell’attestato di rischio dematerializzato. Invocato già da parecchio tempo per una questione di prevenzione delle frodi, risolverebbe molti problemi anche di ordine pratico! Addio fogli di carta (rigorosamente in originale) che passano di mano in mano, addio duplicati da richiedere (abbiamo parlato già in questo intervento della procedura da seguire), addio anche ai possibili errori di tariffazione dovuti alla fretta del cliente di ottenere un preventivo quando non si è fisicamente in possesso di questo documento, pretendendo di ricordarsi le caselle a memoria (e sbagliando clamorosamente in diversi casi!).

Un attestato di rischio dematerializzato sarebbe insomma auspicabile per svariati motivi, non ultimo un piccolo ma certo risparmio in termini di premio dell’assicurazione (l’esistenza di un documento elettronico anziché di un pezzo di carta eliminerebbe le spese postali, proprio come sta già accadendo in diversi casi grazie all’utilizzo della posta elettronica certificata) … affidarne la gestione all’ISVAP e/o alla CONSAP ne garantirebbe la veridicità, e di conseguenza eviteremmo altri spiacevoli rincari, quelli dovuti alle truffe assicurative inerenti la produzione di documentazione falsa.

Arriveremo mai all’attestato di rischio dematerializzato dunque? l’elettronico soppianterà il cartaceo come già è accaduto in molti altri settori? (in alcuni dei quali si poteva francamente evitare!) o l’assicurazione rimarrà ancorata al famoso pezzo di carta che vaga di mano in mano, o non arriva, o si perde? dovremo continuare a richiederlo (che si sia cliente, assicuratore o broker)? sembrerebbe così facile agevolare le esigenze di produttori e consumatori! Voi cosa ne pensate? siete a favore o contro? fateci sapere! torneremo ad occuparci della questione al più presto! 

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4 commenti

  1. In teoria non dovrebbero esserci controindicazioni (o io non le vedo), sarebbe bello sapere più che altro perché non lo hanno ancora fatto!

  2. Da alcune informazioni che ho ricevuto a quanto pare Isvap e Ania stanno già lavorando in questo senso e pare che forse dalla fine del 2012 (ma siamo in italia dunque prenderei la data con le pinze…) le compagnie dovrebbero essere collegate ad una banca dati dalla quale si potrà automaticamente ricevere l’attestazione di rischio e verrebbe completamente eliminato il cartaceo…
    Speriamo…

  3. L’attestato di rischio elettronico già nel 2012 sarebbe un sogno ad occhi aperti caro Stefano! mi auguro le sue informazioni trovino riscontro, sarebbe un grosso passo avanti nell’RCA

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