Imposta Provinciale di Trascrizione, aumenti in arrivo

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L’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), ovvero quel tributo che ci viene richiesto in caso di iscrizione, trascrizione o annotazione di un veicolo sul Pubblico Registro Automobilistico (PRA) verrà modificata (ovviamente rincarando) forse già a partire dalla fine di maggio.

Sembra infatti che uno dei primi effetti del federalismo fiscale sulle tasse sarà la modifica alle regole che fino ad ora erano in vigore per l’Imposta Provinciale di Trascrizione (attualmente compresa tra 151 e 196 €). Da ora in avanti l’importo dovrebbe diventare proporzionale rispetto alla potenza del veicolo (come già accade in pratica per chi compra un’auto usata tramite privati).

Non sono previsti aumenti per le auto meno potenti (quelle fino a 53 Kw), mentre per quelle di potenza maggiore sono previsti rincari che in alcuni casi potranno sfiorare il 600%!

Vedremo presto che risvolti avrà questo principio di federalismo riguardante l’Imposta Provinciale di Trascrizione e soprattutto come la notizia verrà presa da Roma a Milano! sono infatti già partite le prime proteste da parte di chi sperava che il federalismo tanto voluto dalla Lega Nord riuscisse a portare risparmi un po’su tutto, mentre al primo scontro con la realtà già si intuisce che necessariamente qualcosa finirà con l’aumentare!

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2 commenti

  1. direttamente o indirettamente tutto si riversa sull’auto.
    mancavano fondi per la cultura hanno messo una tassa supplementare sul carburante.mancano fondi per le provincie (enti dichiarati inutili, da sopprimere)aumentano l’imposta provinciale ipt per pagare i costi della politica e le poltrone di chi ha fatto dell’incarico non un servizio, ma un luogo per gli affari piu’ o meno virtuosi.E’facile attingere a settori irrinunciabili per il cittadino,quale quello dell’auto,alla quale tutti devono ricorrere in Italia,viste le carenze dei trasporti,per lavoro o per trasferimenti.Attenzione a non tirare troppo la corda.Accentuare la crisi in questo delicato e importante settore dell’economia nazionale significa aggiungere sfascio su sfascio delle condizioni economiche del bel paese.

  2. Sono perfettamente d’accordo con lei, anche in virtù del fatto che il mercato dell’auto non sta vivendo un buon momento e che se continua così, secondo me, qualcuno presto rinuncerà ad un’auto in famiglia per non sostenere spese di assicurazioni, bolli e imposte varie!

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