Raccolta vita in calo: il crollo del 2011

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Le polizze vita, si sa, non sono la passione degli italiani, popolo sottoassicurato per eccellenza, ma nel 2011 la raccolta vita è letteralmente crollata, vuoi per la crisi economica, vuoi per gli scarsi risultati dei fondi di molte grandi compagnie.

Nei primi 4 mesi del 2011 si è registrato un calo del 35,4% nella raccolta vita, che ha interessato tutti i canali di vendita, dagli agenti, ai broker alla bancassicurazione ecc.

Chi è sembrato avere maggiori difficoltà a piazzare polizze vita è sembrata essere la banca, che normalmente è l’istituto che dà maggiore spinta alla vendita di questo genere di prodotti, più dell’assicurazione tradizionale.

Sergio Pollini di Iama Consulting, intervistato da Anna Messia per Milano Finanza (l’articolo è pubblicato sul numero del 28 maggio 2011),  fa notare che al momento tra le polizze vita la preferita per il piazzamento è la unit linked (che spesso non brilla in quanto a soddisfazione del cliente), mentre i prodotti che stanno incontrando maggiori difficoltà sono le polizze vita tradizional, che concorrono al vistoso calo della raccolta vita in maniera decisiva con una perdita del 59% che sta facendo preoccupare seriamente chi fa di questi prodotti il proprio core-business (due su tutte Alleanza Assicurazioni ed Ina Assitalia) … nell’attesa di conoscere i risultati di fine esercizio (che potrebbero riservare sorsprese sgradite alle compagnie) non rimane che sperare in una ripresa nel periodo settembre-dicembre.

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