Il broker di assicurazioni

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La figura del broker di assicurazioni in Italia sta assumendo un’importanza sempre maggiore con il passare degli anni. Se prima questo mestiere era sinonimo di poche, enormi polizze, adesso, specialmente dopo il “terremoto” della Legge Bersani, esistono professionisti del brokeraggio dediti anche alle piccole polizze al pari degli assicuratori … è frequente infatti trovare studi in cui uno o più broker di assicurazioni si occupano anche di semplici R.C. Auto, polizze della casa ed altri prodotti retail, forti non solo della loro professionalità ma anche della grossa scelta di prodotti e compagnie che possono vantare rispetto al tradizionale agente assicurativo (specie se monomandatario).

La differenza fondamentale tra l’agente e il broker di assicurazioniconsiste nell’indipendenza che quest ultimo ha nei confronti delle compagnie: egli riceve mandato dal cliente di ricercare la polizza più adatta alle proprie esigenze, mentre l’agente riceve il mandato dalla compagnia di procacciare i clienti … senza nulla togliere al mestiere di agente assicurativo, che la maggior parte delle volte viene interpretato con serietà e correttezza da chi opera nel settore, si capisce immediatamente che il broker di assicurazioni risulta molto più adatto a risolvere problematiche assicurative articolate: chi avrà bisogno solo di assicurazioni sulla casa potrà rivolgersi anche ad un’unica compagnia, ma chi ha bisogno di coperture auto, casa e malattia, ad esempio, difficilmente troverà i migliori prodotti tutti presso la stessa casa assicuratrice!

Una domanda ricorrente (oltre alla fatidica “quanto guadagna un broker di assicurazioni?”) riguarda le sue modalità di remunerazione: a differenza che in altri paesi, in Italia la remunerazione di questo professionista non arriva dal cliente sotto forma di parcella -che semmai ha carattere accessorio- bensì dalle provvigioni che la compagnia normalmente riconosce ai produttori del contratto, andando di fatto a non gravare direttamente sulle tasche del cliente in maniera diretta. Si è molto discusso su questo metodo di pagamento e se questo possa essere o meno un disincentivo alla reale “imparzialità” del broker di assicurazioni … personalmente non escludo che altre modalità di remunerazione possano garantire maggiore libertà di movimento tra le varie compagnie, ma attualmente anche in questa maniera il professionista riesce effettivamente a soddisfare il cliente quindi personalmente non abbandonerei ancora la vecchia strada per la nuova!

il broker di assicurazioni

Il futuro dei broker di assicurazioni sembra roseo in Italia, per tutta una serie di motivi, tra cui i principali sono:

  • maggiore libertà di movimento da una compagnia all’altra nel dopo Legge Bersani

  • maggiore oculatezza del cliente che, vuoi per la crisi economica che stiamo attraversando, vuoi per una maggiore consapevolezza e informazione, è più orientato al risparmio rispetto a un tempo

  • margini di crescita dell’intero settore (l’Italia è notoriamente un paese sottoassicurato, percui un professionista in grado di vedere queste lacune e farle notare al cliente parte avvantaggiato rispetto a chi opera in un mercato già saturo come ad esempio quello inglese).

La strada per diventare broker di assicurazioni in Italia è faticosa (e a meno che non si vogliano bruciare le tappe anche piuttosto lunga), ma sicuramente per chi ha passione e competenza può essere ricca di soddisfazione!

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