Agente di Assicurazioni Monomandatario: quale futuro?

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Le offerte di lavoro pullulano di rischieste come Agente di Assicurazioni monomandatario, nonostante la crisi economica. Un motivo ci sarà.

In realtà i motivi sono più di uno: innanzitutto abilitarsi a fare questo lavoro con il passare degli anni è diventato molto più difficile, e dall’introduzione dell’esame RUI da parte dell’ISVAP non ci si può più improvvisare in questo ruolo di responsabilità. In secondo luogo in Italia non c’è grande propensione a fare mestieri difficili, faticosi e la cui gavetta dura moltissimi anni, visto che si tende a preferire il posto fisso con orari di lavoro umani e stipendio regolare. In ultimo luogo ormai fare l’Agente di Assicurazioni Monomandatario non è più conveniente da un punto di vista commerciale, poiché si soffre sempre di più la concorrenza dei plurimandatari e dei broker assicurativi. Specialmente dopo l’avvento della Legge Bersani i clienti dalla “disdetta facile” vagano da una compagnia all’altra, attendendo sconti ed aperture.

Le difficoltà dell’Agente di Assicurazioni Monomandatario sono insomma legate soprattutto, a mio modo di vedere, alla sempre minore fedeltà al marchio a cui ci si affida (un’indifferenza a mio avviso parzialmente giustificata, specialmente alla luce degli errori che anche le grandi compagnie hanno dimostrato di compiere negli ultimi anni). Considerando che questo genere di professionista sostiene spese e costi fissi, resistere tranquillamente nelmare del mercato perdendo quote di portafoglio diventa insostenibile, specialmente per chi ha iniziato da poco e non ha ancora un parco clienti talmente vasto da potersi permettere di lasciare una percentuale di clienti alla concorrenza.

L’abbassamento delle provvigioni è un altro tasto dolente per l’Agente di Assicurazioni Monomandatario, il rischio è sempre in agguato, e talvolta si concretizza! al proposito (ma ce ne occuperemo in un apposito intervento) il rischio che riserva il 2012 per i professionisti del settore è quello di ulteriori aumenti dei prezzi delle polizze per i clienti, da calmierare in un solo modo, ovvero … l’abbassamento delle provvigioni ai produttori di polizze! non ci sono ancora certezze al riguardo, ma il rischio è davvero incombente.

Alla domanda “Conviene fare l’Agente di Assicurazioni Monomandatario?” la risposta non può che essere “a determinate condizioni”. Lo standard suggerirebbe di orientarsi verso una visione più libera della professione, ma se una compagnia offre un portafoglio clienti molto ampio e sano da gestire, tariffe convenienti sui prodotti più richiesti e una struttura impeccabile … beh, potreste buttarvi, c’è sempre tempo a passare a plurimandatario o broker in futuro!

Nella speranza di avere offerto uno spunto di discussione sul futuro dell’Agente di Assicurazioni Monomandatario invito chiunque voglia partecipare alla discussione (professionisti del settore ma anche semplici lettori) a farlo nell’area commenti di questa pagina.

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