Pirateria Marittima: le Assicurazioni salvano il bottino

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Pirateria Marittima e Assicurazioni: una rivalità che si consuma dalla notte dei tempi, eppure ancora così fortemente attuale.

Forse non tutti sanno infatti che le prime mutue assicuratrici nacquero nei grandi porti commerciali europei, allo scopo di tutelare gli armatori dalle perdite dei carichi (vuoi per colpa degli incidenti marittimi, vuoi per colpa appunto dei pirati) … questo spiega come mai tuttora quasi tutte le maggiori piazze assicurative europee sono situate in corrispondenza di importanti porti commerciali (pensiamo a Genova,Venezia e trieste in Italia, ma anche a Londra, Amburgo e Amsterdam!).

Assicurarsi contro la Pirateria

Purtroppo i secoli sono passati ma assicurarsi contro la pirateria è ancora necessario per tutti gli armatori che devono solcare determinate acque, tuttora infestate dai predoni (oltre ai famigerati pirati della Somalia tutto l’Oceano Indiano è bene o male a rischio predoni del mare!).

L’azienda assicurativa più presente su questo difficile e rischioso mercato sono, neanche a dirlo, i Lloyd’s di Londra, che assieme ad altri assicuratori della city organizzano anche servizi di motovedette per cercare, quando possibile, più che di risarcire il sinistro di attuare un’opera di prevenzione contro eventuali abbordaggi alle navi degli assicurati (specialmente alle petroliere ed ai loro costosissimi carichi!).

La novità è insomma che le Assicurazioni stanno dando attivamente battaglia allaPirateria Marittima, anche nel tentativo di contenere gli aumenti di premio delle polizze R&R (acronimo per “rapimento e riscatto”). I corsari della Somalia e della Malaysia sono impossibili da debellare, anche a causa degli scarsi mezzi messi a disposizione dai governi di Mogadiscio e Kuala Lumpur, perciò alle volenterose compagnie assicurative non resta che rimboccarsi le maniche e arrangiaris da sole!

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