Preventivi R.C. Auto: sorprese amare.

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I preventivi R.C. Auto che ci facciamo al computer o che ci vengono consegnati dalle segreterie delle compagnie o dagli assicuratori rischiano per molti (più che un rischio è una certezza) di essere difformi dal reale premio della polizza assicurativa: questo non è certamente dovuto ad errori di chi ha calcolato il preventivo, bensì ai repentini aumenti delle imposte che le province, una dopo l’altra e con preavvisi irrisori, stanno attuando.

Preventivi R.C. Auto non corrispondenti

L’aumento delle imposte in una provincia fa ovviamente perdere di validità al preventivo stipulato prima di tale provvedimento (che risulterà più economico rispetto alla realtà). Le agenzie più serie in caso di difformità tra i dati preventivati e la realtà attua uno sconto in modo da ripianare la differenza, ma in situazioni così generali lo sconto, obiettivamente, è molto difficile da ottenere -senza contare, lo ribadiamo, che le agenzie non hanno alcuna responsabilità per questi aumenti-.

L’ISVAP cosa ha stabilito?

L’ISVAP si è trovata di fronte a un dilemma apparentemente insolubile: posta la validità di 60 giorni del preventivo che un cliente ha in mano, come ovviare al fatto che alcuni di essi in questo caso non possono essere ritenuti validi? l’unica idea (non particolarmente brillante, ma le alternative non erano molte) che ha avuto l’organo di vigilanza, è stato quello di mettere degli avvisi che annuncino la possibilità che si verifichi questa situazione eccezionale.

Preventivare l’R.C. arrotondando per eccesso

Il consiglio (a meno che non siate in una provincia in cui gli aumenti sono già scattati dall’1 agosto) è quello di preventivare l’R.C. Auto aggiungendo un 3,5%  “di scorta” in caso di aumento, in modo da avere un’idea del premio in caso di tassazione invariata ein caso di aumento massimo.

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