Patto Tontinario

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Nel complesso mondo delle assicurazioni spesso partire con una solida base storica può non guastare.

Andando agli albori di questa pratica (ben prima della costituzione delle moderne compagnie assicurative) rinveniamo l’uso del patto tontinario, tuttora in voga, sebbene proibito, in diversi ambiti della società civile.

Origine del patto tontinario

Il patto tontinario, sebbene già utilizzato prima di tale  data, viene fatto ufficialmente risalire all’anno 1653, ad opera del governatore di Gaeta nonché banchiere Lorenzo De Tonti (da cui il nome), che in Francia propose al cardinale Mazzarino (nel ritratto sopra) questa forma “primitiva” di polizza vita.

Cos’è il patto tontinario?

Di fatto in cosa consiste il patto tontinario? si tratta di una cosiddetta assicurazione sulla vita a ripartizione: il contraente, dietro pagamento di una somma prestabilità (normalmente variabile in base all’età) si vede corrispondere una rendita vitalizia immediata … da lì viene innescata una sorta di “roulette assicurativa”, in base alla quale chi sarebbe sopravvissuto agli altri contraenti avrebbe via via incassato anche le rate di rendita altrui. Questa sorta di società reale suscitò fin da subito una certa perplessità ma venne inizialmente giudicata legale. Le cose cambiarono dal 1912 (anno in cui in Italia nacque il monopolio statale sulle assicurazioni sulla vita).

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D.P.R. 13 Febbriaio 1959, n. 449

Il paragrafo 3 del D.PR. 13 Febbraio 1959, n. 449 “Soggetti ai quali è vietato l’esercizio delle assicurazioni. Operazioni Vietate” recita così:

Alle società in nome collettivo, in accomandita ed a responsabilità limitata, ed alle persone singole è vietato l’esercizio delle attività di cui all’art. 1, salva la stipulazione di contratti di rendita vitalizia ai sensi degli articoli 1872 e seguenti del codice civile.

Sono vietate nel territorio della Repubblica le operazioni di assicurazione sulla vita a premio naturale e le associazioni tontinarie o di ripartizione.

È vietata la costituzione nel territorio della Repubblica di imprese che si propongano di esercitare esclusivamente all’estero le attività di cui all’art. 1.

E’di fatto la fine dell’utilizzo (perlomeno legale) del patto tontinario in Italia, così che ormai più che al mondo delle polizze vita questo nome è legato ormai alla storia delle assicurazioni.

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