Default Grecia: come l’Argentina? no, peggio.

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Più passano le settimane più il default della Grecia sembra a rischio di diventare realtà: in molti, ascoltando le ultime notizie, si chiedono se questo sia in qualche modo assimilabile al terribile crack dell’Argentina del 2001.

A volere essere sinceri non è facile fare paragoni su due situazioni maturate in maniera differenti ed in ambienti diversi, ma per certi versi ho motivo di pensare che un crack greco avrebbe conseguenze ancora più imbarazzanti di quello che coinvolse l’Argentina.

Mi spiego meglio: in Argentina la bancarotta ebbe come effetto peggiore quello di spazzare via il ceto medio (che scese sotto la soglia di povertà) e di provocare la chiusura di migliaia di aziende, con conseguente abbattimento del PIL di circa il 20%.

Dopo il 2002 tuttavia, l’Argentina visse un periodo di rinascita e si rimise in piedi in maniera esemplare: non si può dire che vada tutto alla grande nello stato sudamericano, ma adesso il PIL cresce del 10% all’anno, ci sono meno poveri che prima della bancarotta e tutto sembra più o meno a posto.

Ma la Grecia? purtroppo il rischio sarebbe quello di far subire al paese ellenico lo stesso shock che toccò all’Argentina 10 anni fa … ma la Grecia sotto molti punti di vista è uno stato assai più fragile dell’Argentina: poche materie prime, pochissime esportazioni, forte dipendenza dalle importazioni, scarsa (nulla?) competitività sui mercati internazionali, inefficienza in moltissimi settori della vita pubblica.

Argentina e Grecia sono accomunate da un elemento: entrambe (la prima fino al crack, la seconda non si sa se per sempre o per poco) sono ancorate ad una valuta forte, ed uscire dall’euro rischia di essere un prezzo pesante da pagare, ancora più di quello che toccò agli argentini quando si sganciarono dal dollaro. Una svalutazione in Grecia in un momento come questo danneggerebbe il ceto medio al punto da farlo scomparire … siamo davvero sicuri che sia giusto pilotare la Grecia al default? voi cosa ne pensate?

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