Assicurazione disastri ambientali: si muove anche l’ONU

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Assicurare i disastri ambientali sembra sempre più necessario a fronte dei cataclismi che avvengono in ogni parte del mondo (in Italia abbiamo visto in TV le drammatiche immagini news dell’alluvione a Genova e alle Cinque Terre -Monterosso e Vernazza soprattutto- pochi giorni fa).

L’ONU, nella figura di Andrew Maskrey, pone l’accento sulla necessità di dotarsi di una copertura adeguata in caso non solo di alluvioni, ma anche terremoti, uragani ed altri eventi distruttivi in genere. Come fa notare l’autore della relazione, il terremoto in Turchia del 23 ottobre 2011 solo il 9% delle case distrutte aveva un contratto in grado di coprire le perdite. Il sisma (di magnitudo 7,2 della scala Richter con epicentro poco distante dalla città di Van) ha creato danni in tutto l’est della Turchia per circa 170 milioni di dollari, una cifra enorme per una zona sicuramente più povera della Liguria (nella foto vediamo Vernazza alluvionata).

Dotarsi di un’assicurazione per i disastri ambientali sembra quindi prioritario specialmente per chi vive in zone così a rischio … pochi sono gli esempi virtuosi, ma possiamo citare al proposito il terremoto in Nuova Zelanda del 22 febbraio 2011 (quello che ha colpito Christchurch con magnitudo 6,3). In quel caso le compagnie di assicurazione hanno sborsato la bellezza di 12 miliardi di dollari, con evidenti benefici sull’economia locale.

Anche il terremoto di Sendai e del Tohoku dell’11 marzo 2011 ha avuto enormi risarcimenti poiché i giapponesi hanno avuto il buon senso di dotarsi di coperture adeguate (in quel caso l’esborso è stato di ben 22 miliardi di dollari!).

Stipulare un’assicurazione per i disastri ambientali sembra dunque ogni anno che passa sempre più una buona idea … verrà seguito il monito delle Nazioni Unite o finirà tutto nel dimenticatoio, almeno in Italia, fino alla prossima alluvione o terremoto?

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