Titoli tossici: quali sono le banche a rischio?

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Le banche europee devono guardarsi dai titoli tossici, questo è ormai evidente da diversi mesi.

R&S e Mediobanca hanno elaborato una stima del rapporto tra i titoli tossici in portafoglio e il patrimonio di vigilanza delle maggiori banche in Europa per capire innanzitutto chi avrebbe bisogno di una ricapitalizzazione (abbiamo già parlato tempo fa della lista delle banche che non possono fallire poiché considerate sistemiche) e anche obiettivamente, chi non è stato in grado di operare adeguatamente su questo versante.

Titoli tossici: chi ne ha di più?

La classifica delle banche ordinata per rapporto tra titoli tossici in portafoglio e patrimonio di vigilanza fa emergere i seguenti dati:

  • Dexia 253,5
  • Crédit Suisse 93,4
  • Deutsche Bank 91,1
  • Ubs 51,8
  • Barclays 49
  • Bnp Paribas 34,6
  • Crédit Agricole 33,3
  • Rbs 21,7
  • Societé Gènèrale 21,6
  • Unicredit 17
  • Commerzbank 11,8
  • Hsbc 11,4
  • Intesa Sanpaolo 6
  • Bbva 3,4

Cosa sono i titoli tossici?

Chiudiamo spendendo due parole anche per spiegare cosa sono i titoli tossici: sono strumenti finanziari derivati dalla cartolarizzazione di prestiti, mutui e finanziamenti subprime (ovvero concessi a persone che non potendo accedere ai normali crediti a tassi di mercato, in quanto giudicati a rischio insolvenza, hanno negoziato particolari condizioni). Il problema principale di questi derivati non è stato a nostro avviso tanto la loro emissione, quanto la vendita ai consumatori come fossero obbligazioni a basso rischio. Fortunatamente la maggior parte delle assicurazioni non ne hanno fatto largo uso … discorso diverso ovviamente vale per le banche americane ed europee.

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