Cosa succede se l’Italia esce dall’euro?

0

La paura del default è innegabilmente alta, e la domanda “cosa succede se l’Italia esce dall’euro?“, se non altro per curiosità, se la stanno ponendo in molti. Da un lato potrebbe sembrare vantaggioso tornare alla lira, o almeno così ci piace pensare perché associamo la vecchia moneta a ricordi di un benessere che ora non abbiamo più … inutile segnalare come tuttavia tornare alla valuta che avevamo prima del 2001 non significhi ritornare al medesimo tenore di vita come per magia. La faccenda è purtroppo più complicata di quanto possa sembrare, poiché tornare alle lire potrebbe innescare una serie di conseguenze difficilmente prevedibili. Vediamo cosa ci potrebbe accadere.

I debiti delle imprese italiane aumenterebbero

Stando alle simulazioni effettuate sulla Grecia, è legittimo ritenere che le aziende italiane vedrebbero i propri debiti incrementare notevolmente (si stima un 25%) a causa della spinta congiunta di tassi d’interesse ed inflazione; ovviamente, più che i grandi gruppi industriali, sarebbero le piccole e medie imprese.
Anche il fatto di dovere fare la spesa all’estero (ad esempio per comperare energia) potrebbe diventare eccessivamente dispendioso, se dovesse avvenire con una moneta svalutata.

Aumenterebbero le esportazioni

Probabilmente una moneta svalutata avrebbe effetti benefici sulle esportazioni, poiché molto Stati troverebbero conveniente acquistare da noi. Ovviamente non abbiamo alcuna certezza riguardo al fatto che l’inflazione si mangerà o meno tutti i benefici legati all’export …

Scenari alternativi

In realtà quando si preparano degli scenari economici per capire cosa succederebbe se l’Italia uscisse dall’euro spesso si pecca di “poca fantasia”, nel senso che fino ad ora praticamente tutti gli scenari hanno dato per assunto
che la lira fosse svalutata del 50% circa
che l’euro continuasse ad esistere esattamente come lo conosciamo noi adesso
non voglio dire che questi due assiomi debbano per forza essere considerati errati, ma in particolare il secondo sembra meritevole di una revisione. Difficile pensare che la terza potenza economica europea se ne esca dall’euro senza che questi non abbia un tracollo (sì, siamo noi la terza potenza economica d’Europa, per chi se ne fosse dimenticato!).
Teoricamente bisognerebbe anche inserire l’ipotesi dell’introduzione della BCE prestatore di ultima istanza (della quale sentiamo un gran bisogno!), per potere avere un ventaglio attendibile di scelte.
Di sicuro prevedere con esattezza cosa succederebbe in caso di uscita dall’euro da parte dell’Italia non è facile, abbiamo visto le ipotesi più plausibili, ma non necessariamente quelle che si verificherebbero. Il governo tecnico di Mario Monti (al di là delle valutazioni che ognuno di noi può fare riguardo alla bontà del suo operato) sta lavorando per tenere unita l’Europa, gli strumenti a disposizione sono diversi (ad esempio tempo fa abbiamo visto cosa sono gli Eurobond, che personalmente sono contrario vengano usati per finanziare il debito, ma è una mia idea) … vedremo cosa ci accadrà nel 2012!

Share.

Commenta qui