Serpico spierà davvero l’evasione fiscale?

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Negli ultimi giorni banche e assicurazioni (ma soprattutto tanti cittadini) si sono interrogati sulla reale operatività del sotware Serpico, programma per computer al servizio di agenzia entrate, guardia di finanza e ovviamente del governo tecnico di Mario Monti. In molti hanno dipinto questo programma come l’”arma in più” che dal 1 gennaio 2012 scoverà gli evasori fiscali, e se ne sono dette di tutti i colori su quello che sarà possibile o non sarà possibile fare per la lotta all’evasione fiscale. Vediamo di fare chiarezza su questo misterioso marchingegno, che la leggenda vuole alloggiato nei sotterranei della Sogei.

 

Serpico e il segreto bancario

Banche ed assicurazioni non avranno più diritto al segreto? in teoria dovrebbe essere così: Serpico in realtà già da 5 anni (e a quanto riferiscono le fonti interne al governo con successo) sta operando in Italia nella lotta alle frodi fiscali. Aumentandone i poteri finirà con il controllare (non certo in tempo reale ed ogni giorno!) i dati di milioni di italiani, senza bisogno di particolari permessi rilasciati dagli interessati.

Come funziona Serpico?

Il funzionamento è molto complesso nella pratica (circa 2.000 server potrebbero arrivre a controllare anche alla velocità di 22.200 operazioni al secondo!) ma per fortuna abbastanza semplice da spiegare: Serpico effettuerà controlli incrociati, il più classico dei quali è quello tra il reddito dichiarato e i dati della propria vettura rinvenibili tramite la motorizzazione civile: chi ha un’auto al di sopra delle proprie possibilità sarà un potenziale sospettato. In realtà questa stessa operazione, ne abbiamo parlato poche settimane fa, sarà possibile attraverso i controlli incrociati fisco/assicurazioni (seguendo il link capirete subito come funzionano). Insomma, il solo fatto di avere un RC Auto su un’auto di lusso, correlata ad un reddito basso, vi mette in pericolo di essere sospettati di evasione fiscale indipendentemente dai controlli sel software in questione. Stesso discorso vale per le altre banche dati collegate: Inps, Inail, catasto, demanio, dogane, nonché per le utenze di acqua, luce e gas: farà quello che si può ottenere tramite un controllo fiscale incrociato, solo sarà più veloce, quindi potrà esaminare più casi.

Serpico e i problemi di privacy

Appurato che Serpico funziona davvero, la sua operatività sarà a nostro avviso limitata dai numerosi problemi di privacy che deriverebbero da un uso non giustificato del software: banche e assicurazioni fotografano la nostra vita privata attraverso i movimenti che effettuiamo, e se nessuno si azzarda a dire che l’evasore fiscale ha diritto ad una vita privata, bisogna anche fare presente che controlli del genere andrebbero a “ficcare il naso” negli affari di molte persone oneste.

Beppe Grillo Vs. Serpico

Emblematico l’intervento del comico Beppe Grillo contro Serpico: posto che i grandi evasori fiscali non sono persone che spostano milioni di euro alla volta sui conti di banche o in polizze di assicurazione il programma servirà più a scovare medi e piccoli evasori, obbligandoci in compenso a sopportare che il fisco e gli agenti delle entrate nonché i finanzieri vedano (almeno in astratto) ciò che noi facciamo dei nostri soldi. Essendoci regole ben precise a tutela della nostra privacy difficilmente simili azioni potranno essere giustificate ai contribuenti, motivo per cui pensiamo che l’attività diSerpico sarà inevitabilmente frenata da una serie di problematiche relative al nostro diritto alla segretezza (nostro, ma anche di banche ed assicurazioni!).

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