Naufragio Costa Concordia: assicurazioni in subbuglio?

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Il naufragio della Costa Concordia e le sue tragiche immagini, in foto e video, stanno facendo il giro del mondo. L’incidente, avvenuto al largo dell’Isola del Giglio, avrà conseguenze pesanti dal punto di vista dei danni economici, senza contare purtroppo le perdite in termini di vite umane, sui quali purtroppo c’è ormai poco da fare se non esprimere cordoglio.

Costa Classica incidente

Carnival a rischio gravi perdite

Carnival, ente proprietario della nave Costa Conordia, è a forte rischio perdite economiche, sia per quanto riguarda i danni diretti e materiali alla nave, sia per le richieste di risarcimento che pioveranno sulla compagnia, sia soprattutto per quanto riguarda la diminuzione degli affari conseguente ad una prevedibile perdita di immagine su scala mondiale (questo è il danno più pesante e anche il più difficile da quantificare).

L’assicurazione copre l’incidente alla Costa Concordia?

Premesso che nè noi nè quotidiani e telegiornali hanno visto il contratto di assicurazione (o meglio il fascicolo delle polizze) che copre la nave Costa Concordia, l’opinione degli analisti è che saranno risarciti dalle compagnie i danni

  • materiali e diretti alla nave
  • ai macchinari
  • ai passeggeri morti
  • ai passeggeri infortunati
  • danni a terzi
  • inquinamento

ma non le perdite di reddito conseguenti al danno d’immagine, che resteranno invece a carico di Carnival. Possibilsti alcuni analisti invece rispetto alla perdita di profitto legata al “fallito viaggio”, perlomeno se la dirigenza si sarà dimostrata previdente non badando a spese.

Curiosità per il titolo Carnival in Borsa

Gli analisti sono curiosi (forse non è questo il termine più appropriato in una simile circostanza) di vedere come si comporterà in Borsa il titolo Carnival in questi ultimi giorni di gennaio 2012. La società, che fece il suo ingresso in Borsa nell’ormai lontano 1989, ha cavalcato fino ad oggi l’onda del continuo aumento del volume d’affari legato al settore crocieristico, ora la tragedia dell’Isola del Giglio rischia di stoppare (almeno temporaneamente) questo trend positivo.

Stimati circa 500 milioni di euro di risarcimento

Il risarcimento stimato per i danni materiali alla nave Costa Concordia è di circa 500 milioni di euro anche se, ripeto, sono supposizioni poiché non abbiamo davanti agli occhi il contratto. Ma chi è l’assicuratore di Costa Crociere? sappiamo che le polizze sono gestite da AON Insurance società di brokeraggio che in Italia si appoggia ai genovesi Cambiaso Risso, stimati specialisti nel ramo marine (gli stessi Cambiaso Risso coordinano anche l’attività di recupero del carburante per scongiurare il disastro ambientale, tramite l’attività della Smit Salvage di Rotterdam). Difficile invece sapere quali sono le compagnie assicurative che si dividono il rischio (in caso di assicurazioni di simile entità si costituiscono pool “multimarchio”), anche se indiscrezioni da Londra dicono che le Assicurazioni Generali abbiano una quota e saranno quindi coinvolte nel risarcimento.

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