Polizze infortuni: la diaria da ricovero

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Quando si parla di polizze infortuni bisogna sapersi districare tra una vasta serie di coperture che possono andare a comporre questo genere di assicurazione:

una delle garanzie che suscitano maggiore interesse nella clientela è sicuramente la diaria da ricovero:

questo genere di copertura, che può essere venduto anche separatamente dalle garanzie morte ed invalidità permanente (dette garanzie base) serve a garantire un’indennità giornaliera nel caso si dovesse essere ricoverati (in regime ospedaliero o di day hospital) a causa di infortunio;

uno tra gli spunti commerciali più interessanti riguarda il fatto che essa copre sia in caso di soggiorni in clinica sia se si va presso una struttura pubblica.

Vediamo di fornire tutte le informazioni utili a riguardo, in modo da aiutare chi desiderasse sottoscrivere un’assicurazione antinfortunistica in maniera consapevole.

Cos’è la diaria da ricovero

Sebbene l’inabilità temporanea sia il tipo di copertura più richiesto per garantirsi una diaria, il suo rapporto qualità prezzo è spesso sfavorevole, motivo per cui il cliente spesso viene consigliato verso un’indennità giornaliera che paghi in caso di ricovero.

diaria ricovero

In cosa consiste di preciso?

La diaria da ricovero è una cifra prestabilita che viene erogata dalla compagnia per ogni giorno che l’assicurato trascorre in ospedale a seguito di infortunio;

l’ammontare di tale cifra è prestabilito al momento della sottoscrizione del contratto, e più sarà alta tale cifra più sarà costoso sottoscrivere la garanzia.

Quando opera la diaria da ricovero?

Ogni compagnia assicurativa fa storia a sé per quanto riguarda le condizioni di operatività della garanzia, tuttavia solitamente la diaria da ricovero opera:

  • per ricovero in un ospedale pubblico
  • per ricovero in un istituto di cura privato
  • per day hospital (sia pubblico che privato)

quasi tutte le compagnie prevedono l’erogazione della diaria anche per 365 giorni in un anno (in pratica anche se dovessimo passare un intero anno in un istituto di cura la compagnia pagherebbe ogni giorno l’indennità).

Limiti di età

Anche per quanto riguarda l’età non esiste una legge nazionale che regoli la questione, ma solitamente le compagnie prevedono un massimo di 70 anni a inizio contratto ed un massimo di 75 anni di età a fine contratto.

Possibilità di personalizzare la garanzia

Alcune compagnie assicuratrici prevedono la possibilità di personalizzare la diaria con garanzie come quelle che seguono:

  • maggiorazione a seguito di intervento chirurgico
  • maggiorazione a seguito di ricovero in reparto di rianimazione o di terapia intensiva
  • maggiorazione a seguito di ricovero urgente all’estero
  • indennità aggiuntiva per l’accompagnatore dell’infortunato (nel caso si renda necessario provvedere a vitto e alloggio)
  • assistenza infermieristica qualificata

è solitamente possibile aggiungere anche il rimborso delle spese pre e post ricovero, che in alcuni casi possono essere abbastanza ingenti.

Differenza tra diaria da ricovero e diaria da convalescenza

Quando si scelgono le garanzie che andranno a comporre la polizza infortuni bisogna fare attenzione a non confondere la diaria da ricovero con quella da convalescenza, solitamente più onerosa e meno conveniente della prima.

A differenza della garanzia prevista per il ricovero, quella per la convalescenza viene corrisposta per un numero limitato di giorni, in alcune polizze prestabilito in numero pari a quelli in cui si è stati ricoverati, in altre per un massimo di 30 giorni.

Differenza tra diaria da ricovero e diaria gesso

Un’altra indennità giornaliera che spesso compare nelle polizze infortuni è quella che viene normalmente chiamata diaria gesso, più precisamente diaria apparecchi di contenzione.

Questa garanzia paga una cifra prestabilita per ogni giorno in cui, conseguentemente a infortunio, si deve portare un gesso, un tensoplast o un tutore immobilizzante;

anche in questo caso occorre leggere la nota informativa, sia per capire quali sono gli apparecchi di contenzione previsti per ottenere il risarcimento, sia qual è il numero massimo di giorni pagati (mediamente 60 in un anno).

Solitamente le diarie ricovero e gesso sono cumulabili, vale a dire che se dovessimo trascorrere un periodo di ricovero, e contemporaneamente dovessimo portare un apparecchio di contenzione, la compagnia erogherebbe entrambe le indennità.

Vale la pena di inserire le diarie?

La domanda che ci si deve porre a questo punto è:

vale la pena inserire le diarie alla nostra polizza infortuni?

La risposta ovviamente non può essere una per tutti, ma dipende essenzialmente dalle proprie esigenze di copertura (spesso influenzate dal tipo di lavoro che si svolge) e dalla propria capacità di spesa.

Al momento di richiedere un preventivo di polizza infortuni dunque, potrebbe essere interessante vedere il prezzo del contratto con o senza una congrua indennità con caratteristiche simili a quella di cui vi abbiamo parlato;

volendo si può richiedere un preventivo di polizza corredata anche da un’analoga garanzia in caso di applicazione di apparecchi di contenzione (gesso, tensoplast ecc.), in modo da avere un sollievo economico anche in caso di infortuni di poco conto, ma in grado di pregiudicare temporaneamente la nostra capacità lavorativa.

Per conoscere e comparare i premi di polizza sarà necessario contattare il vostro broker o agente di fiducia, perché le possibilità di stipulare polizze infortuni online sono ancora poche (potremmo dire quasi nulle).

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