Morte del proprietario e assicurazione auto

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In caso di morte del proprietario di un’auto (o moto o scooter o qualsiasi altro mezzo coperto dall’RC di legge) occorre redigere tutta una serie di pratiche, comprese quelle relative all’assicurazione. Non sempre ci si trova a proprio agio in un momento del genere, specialmente per due motivi: la morte del proprietario di per sè porterebbe alla cointestazione del mezzo tra tutti gli eredi (cosa generalmente negativa) e la legge non è sufficientemente chiara sul da farsi … aggiungiamo poi che il medesimo tipo di pratica può essere sbrigato in più modi differenti! a tutti questi problemi si può ovviare con i pochi, semplici consigli che vi daremo in questo articolo.

morte del proprietario

Auto, successione e assicurazione

In caso di decesso del proprietario, la legge (in questo caso molto chiara) ci obbliga a fare un passaggio di proprietà a favore di tutti gli eredi entro 6 mesi dalla data di morte. Ne consegue che esistono grosse possibilità che in mezzo risulti cointestato.

Siccome nel mondo delle assicurazioni -non ci stancheremo mai di dirlo- le cointestazioni portano solo problemi, possiamo approfittare della possibilità di fare contestualmente un secondo passaggio di proprietà (se tutti gli eredi sono d’accordo) a favore della persona che effettivamente erediterà la vettura (generalmente avere 1/3 di auto intestata non interessa a nessuno!).

Il costo risulterà maggiore, poichè l’Imposta Provinciale di Trascrizione andrà pagata due volte, ma a parte questa spesa in IPT potremmo operare meglio per quanto riguarda il discorso della classe di merito. Il passaggio al PRA (nel caso si volesse utilizzare immediatamente il mezzo del defunto) è in assoluto la prima cosa di cui occuparsi.

Avvertire l’assicurazione in caso di morte del proprietario

Sembra ovvio, ma è meglio precisarlo: in caso di decesso del proprietario del mezzo bisogna informare la propria compagnia di assicurazione, diversamente non si avrà alcuna copertura, nemmeno se il malcapitato aveva ancora diversi mesi di copertura già pagata.

Il contratto RCA potrà essere estinto o volturato:

  • in caso di estinzione del contratto verrà resituita agli eredi la frazione di premio non goduta, al netto delle imposte;
  • in caso di voltura viene girato il contratto, ma non la classe di merito, che potrà essere acquisita solo ad alcune condizioni, che andremo a vedere adesso.

Decesso del proprietario e classe di merito

Una volta ereditata l’auto erediteremo anche la CU del defunto? purtroppo no, a meno che noi non siamo il coniuge in comunione di beni: se siamo figli, fratelli, genitori, nipoti dell’estinto dovremo partire dalla CU 14 oppure (se ne abbiamo possibilità) ereditare la classe di merito nostra o di un familiare convivente (e vivente!) tramite la Legge Bersani.

Difficile trovare una soluzione economica nel caso non aveste seguito il consiglio che vi ho dato prima, ed abbiate cointestato l’auto (o moto o scooter): in tal caso o si parte dalla 14esima classe o si eredita la peggiore tra le classi di merito degli eredi, se tutti ne hanno una diversa dalla CU 14 … non solo, la tariffa viene calcolata sui parametri più penalizzanti tra tutti quelli degli eredi, una vera mazzata nel caso ci fossero persone neopatentate o molto anziane!

Una scappatoia che a tutt’oggi mi risulta essere ancora possibile è trovare una compagnia consenziente a passare la classe di merito a tutti gli eredi, sfruttando le incertezze offerte dal codice delle assicurazioni in materia (sono sempre meno, mai voi domandate, non si sa mai).

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