Liberalizzazione banche: assicurazione mutuo rivoluzionata

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Ne avevamo già parlato in precedenza, poiché le prime direttive erano arrivate alcune settimane fa, ma adesso abbiamo notizie precise riguarda alla liberalizzazione delle banche e all’elemento che più ci interessa, ovvero la riforma che va a toccare l’assicurazione sul mutuo.
Maggiore libertà per i clienti e da oggi l’impossibilità, per la banca, di omettere l’importante dettaglio che la polizza a tutela del mutuo può essere stipulata anche fuori dall’istituto bancario, ad esempio presso un agenzia assicurativa (spesso con costi notevolmente minori e con consulenze più specifiche per le proprie esigenze).

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Decreto liberalizzazioni: banche, meno margini di guadagno

Il decreto sulle liberalizzazioni approvato venerdì 20 gennaio 2012 mira a ridurre i margini di guadagno che le banche riescono a ottenere sulle assicurazioni temporanee caso morte stipulate a tutela del mutuo: scopo delle nuove regole non sarà infatti dirottare i clienti presso le agenzie assicurative, ma costringere le banche ad abbattere le loro altissime commissioni, equiparandole a quelle delle assicurazioni, pena il rimanere “schiacciati” da concorrenti più competitivi sul mercato.

Art. 29: assicurazioni connesse all’erogazione di mutui immobiliari

L’art. 29 del decreto legge sulle liberalizzazioni recita così:

Le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari se condizionano l’erogazione del mutuo alla stipula di un contratto di assicurazione sulla vita sono tenuti a sottoporre al cliente almeno due preventivi di due differenti gruppi assicurativi.

Un’idea simile a quella già utilizzata per la liberalizzazione delle assicurazioni, per cui l’obbligo di comparazione porterà grossi mutamenti nei doveri degli agenti e dei loro collaboratori; a differenza di quanto scritto per la comparazione e gli assicuratori, nel caso delle banche il provvedimento risulterà tuttavia assai più utile, non fosse altro che per avvertire il cliente della possibilità di stipulare l’assicurazione sulla vita anche presso altri istituti che non siano quello presso cui si richiede il mutuo: per anni infatti presso molti sportelli bancari si è fatto credere ai clienti che non fosse possibile stipulare la copertura presso agenzie assicurative o altri istituti di credito o, più semplicemente, non si è avvertito il richiedente di questa possibilità, la situazione ha portato al proliferare di assicurazioni abbinate al mutuo straordinariamente care, vendute come obbligatorie (intendiamoci, ben venga la stipula della polizza TCM in casi simili, a patto che però sia meno onerosa possibile!).

Liberalizzazione banche: stavolta c’è da essere ottimisti

Cosa pensare riguardo alla liberalizzazione delle banche? (sarebbe meglio dire dei mutui, ma per comodità riprendiamo la locuzione più volte utilizzato da quasi tutti i quotidiani) … sebbene le possibilità per gli istituti di credito per continuare ad applicare commissioni molto alte ci siano (al di là della possibilità di fare ricorso al TAR per questo provvedimento non dimentichiamo che sono loro ad avere il coltello dalla parte del manico, poiché possono sempre vincolare l’erogazione del muttuo alla sottoscrizione della loro polizza … ci piace tuttavia credere che, per quante ombre possano esserci nel sistema creditizio italiano, le banche non siano una manica di ricattatori pronti a non fare credito se non si accettano prodotti con costi altissimi, e finiranno con il migliorare la loro offerta assicurativa.

Cartello banche assicurazioni? il rischio esiste

Altro dubbio sollevato da alcuni analisti è quello di andare a creare un cartello tra banche ed assicurazioni, che avrebbe come deleterio effetto, anzi che diminuire i costi dei prodotti bancari, di aumentare quello degli assicurativi. Noi crediamo che questo difficilmente accadrà (o almeno questa è la nostra speranza, fino a prova contraria, poiché le compagnie assicurative sono sicuramente “ingolosite” dalla possibilità di aggiudicarsi una buona fetta di assicurazioni caso morte (che sono tra le più ricercate in assoluto, sia dalle compagnie sia dagli agenti, per ovvi motivi di scarsa sinistrosità e praticità di gestione); attualmente le tariffe sono buone, sarebbe un suicidio professionale alzarle proprio quando si profila la possibilità di aumentarne la produzione.

Il decreto Cresci Italia insomma questa volta sembra dare reali speranze ai consumatori, vedremo se anche questa volta saremo smentiti oppure se il nostro ottimismo e la nostra fiducia in questa decisione del governo Monti saranno ripagati a dovere.

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