Nuova Unipol: a chi non piace?

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Nuova Unipol è il colosso delle assicurazioni che sta per nascere dalla fusione tra l’assicurazione delle Coop e Fondiaria Sai: se da un lato questa operazione incuriosisce chi sogna di vedere all’opera la nuova azienda, dall’altro sono molti gli insoddisfatti, primi tra tutti -perlappunto- i portavoce delle Coop.

Cimbri Carlo

Finsoe, umori contrastanti

Finsoe SpA, il maggiore azionista di UGF, pur condividendo il progetto ha al suo interno molte voci discordanti: il Presidente Msrco Pedroni (Coop Nordest) sembra avere ammorbidito toni e perplessità e ora parrebbe favorevoli a tutti gli effetti, purché, come ricorda, si rispettino i piccoli azionisti. Pedroni si fa portavoce dell’intera Finsoe, e dice che l’operazione è valutata positivamente dal mondo delle cooperative, specialmente dopo che il progetto originario è stato modificato, prevedendo l’entrata diretta nel capitale Premafin.
Positivo sembrano essere anche Adriano Turrini di Coop Adriatica e Milo Pacchioni di Cooperare, mentre più dubbiosi appaiono Mario Zucchelli di Coop Estense e, soprattutto, Claudio Levorato di Manutencoop.

Finsoe sta peggio di Premafin?

Indipendentemente dalle idee dei singoli protagonisti delle cooperative la domanda che bisognerebbe porsi è una: Finsoe ha effettivamente i mezzi per reggere questa operazione finanziaria? O la creazione di Nuova Unipol si rivelerebbe un affare troppo grande da gestire in un periodo così delicato? La sensazione è che in Via Stalingrado non ci siano troppi soldi, e guardando l’ultimo bilancio di UGF non emerge una situazione idilliaca.

Giulio Sapelli scettico su Ligresti

Giulio Sapelli, eminente professore di economia nonché socio della Cooperativa Muratori e Braccianti di Modena, in un’intervista al settimanale “L’Espresso” si rivela scettico riguardo a quelli che potrebbero essere gli scheletri lasciati dalla famiglia Ligresti, che uscirà da Fonsai con una cospiqua buonuscita ma probabilmente, come egli fa sagacemente notare, non si porterà via molti “ricordini” che sarebbe meglio non ricevere … non c’è da fidarsi nè di Salvatore nè di Jonella Ligresti, specialmente visto il poco rispetto dimostrato per Fonsai, e il pericolo di pentirsi dell’operazione è quantomai elevato.

Le speranze di Nuova Unipol affidate a Carlo Cimbri

Appurato che all’interno delle Coop ci sono voci di dissenso circa la creazione diNuova Unipol va detto che si ripongono sogni e speranze nella figura di Carlo Cimbri (in foto), ad di Unipol, che ricorda innanzitutto come le Coop si siano mosse su invito di Mediobanca, allo scopo di salvare Fonsai evitando l’ennesimo regalo ai francesi, che avrebbero potuto rilevare quella che è la maggiore compagnia italiana nel ramo auto (Giulio Sapelli è comunque di opinioni divergenti al riguardo, visto che ha dichiarato chiaramente a “L’Espresso” che a dare Fondiaria Sai in mano ai francesi saremmo stati molto più tranquilli). Cimbri puntualizza come questo salvataggio sia lontano da interessi politici, e che UGF abbia le potenzialità per rafforzarsi e smentire quelle che sono le ipotesi più allarmistiche che vi abbiamo elencato sopra; l’operazione a suo dire creerà importanti valori.

Cimbri: di Fonsai non ci interessano le partecipazioni finanziarie

Carlo Cimbri infine ci ricorda come non sia attualmente prioritario per Nuova Unipol il discorso legato alle partecipazioni finanziarie che furono della famiglia Ligresti (tra cui Generali, Pirelli, RCS, Mediobanca) … interessano solo le polizze di assicurazione, si è visto mercato libero e si è pensato ad agire …
non sappiamo chi abbia ragione tra Cimbri, Sapelli e le molteplici voci delle Coop di Finsoe, e sembra evidente che solo il tempo saprà fornire una risposta a riguardo, ma a questo punto siamo decisamente curiosi di vedere Nuova Unipol all’opera nella seconda metà del 2012 e soprattutto nel 2013, anno in cui necessariamente inizieremo a giudicare i risultati di quello che diventerà il maggiore polo assicurativo in Italia.

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