Redditometro 2012: assicurazioni tra le voci di spesa

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Il redditometro 2012, che entrerà in azione nel prossimo semestre, sembra particolarmente severo nell’indicare i presunti scostamenti tra reddito dichiarato e spese sostenute.
Cercheremo di individuare quali saranno le voci di reddito prese in considerazione, in modo da capire cosa ci aspetta, con un particolare occhio di riguardo alleassicurazioni, sicuramente una delle spese più insidiose in sede di accertamento fiscale (costituisce una delle 7 categorie principali), in modo da non farci cogliere impreparati.

 Redditometro 2012

Voci di spesa del redditometro 2012

Il nuovo redditometro 2012 prevede 7 categorie, che a loro volta comprendono all’incirca 100 voci di spesa, da parametrare su 11 nuclei familiari. Vediamo quali sono queste macrocategorie, che dovrebbero tenere conto di tutte le spese più indicative del tenore di vita degli italiani:

Abitazione

Non solo abitazione principale ed ovviamente tutte le secondarie saranno utili a verificare il reddito reale dei cittadini, ma anche ristrutturazioni, mutui, intermediazioni immobiliari.
Non sfuggiranno, come indicatori del nostro tenore di vita, nemmeno elettrodomestici, elementi di arredo, telefono fisso e mobile, spese per gas ed energia elettrica.
Salta agli occhi come contribuiscano a segnalare il tenore di vita anche spese piuttosto elementari (o addirittura voci di debito come i mutui … partendo ovviamente dal presupposto che chi ottiene un finanziamento dalle banche ed è in grado di onorarlo dovrà comunque conseguire dei redditi), giusto a nostro avviso includere le bollette, a patto di parametrarne correttamente gli importi.

Assicurazioni

Quasi nessun contratto di polizza sfuggirà al redditometro: non solo assicurazioni vita, ma anche responsabilità civile, infortuni e malattia, polizze sulla casa e sul furto.
Difficile stipulare un contratto che non incida (in maniera più o meno forte) sul reddito supposto.

Contributi previdenziali

Oltre ai contributi volontari ed ai versamenti per la previdenza complementare verranno presi in conto anche i contributi obbligatori.

Istruzione e scuola

Qualsiasi voce riguardante l’istruzione non sfuggirà in sede di accertamento fiscale: asilo nido, scuola d’infanzia, scuole primarie e secondarie, università, più ovviamente le spese extra, come viaggi di istruzione all’estero, corsi di lingue straniere, tutor, corsi di preparazione e specializzazione, master universitari e post, scuole di specializzazione.
Un occhio di riguardo ai canoni di locazione per gli studenti fuori sede.

Mezzi di trasporto

Si prendono in considerazione principalmente i mezzi a motore: automobili, motociclette, minicar, camper e caravan, natanti e imbarcazioni. Saranno conteggiati anche mezzi in leasing e presi a noleggio.

Cura della persona, attività ricreative e sportive

Ovviamente la voce di reddito più indicativa: sport, abbonamento Sky e alla pay-tv in generale, giochi online, abbonamenti alle partite di calcio e di eventi sportivi in genere, soggiorni in centri benessere e spa, viaggi organizzati, cavalli, appartenenza a circoli culturali.

Altre spese considerate significative del reddito

Un’ultima voce ricomprende tutto quanto, pur non appartenendo alle altre 6 voci di reddito, è indubbiamente significativo del tenore di vita, ad esempio: oggetti di antiquariato, quadri, arte in genere, gioielli e preziosi, spese veterinarie, donazioni di beneficenza (anche in denaro), assegni corrisposti al coniuge, francobolli da collezioni, monete da numismatica, prodotti finanziari di vario genere (azioni, obbligazioni, conti di deposito, buoni postali, pronti contro termine e ovviamente oro e materie preziose in genere).

Assicurazioni nel nuovo redditometro

Il nuovo redditometro ha quindi, tra le sue peculiarità, quello di prendere come voci di spesa praticamente tutte le assicurazioni possibili: non solo piani di accumulo e polizze vita caso morte, obiettivamente assai indicative del reddito reale di una persona (le prime anche “ottime” per nascondere denaro in nero al fisco), ma anche polizze danni, normalmente tanto più utili quanto minore è il nostro reddito.
Partendo dal presupposto che un’assicurazione infortuni, ad esempio, è tanto più utile quanto minore è il reddito di una persona, non ci sembra giusto conteggiarla come voce di spesa indicativa del reddito di una persona … anche la responsabilità civile, ovvero una spesa di 50 euro all’anno che ci preserva dal dover pagare centinaia di migliaia di euro di risarcimenti per errori anche completamente involontari non ci sembra obiettivamente un grande indicatore dei guadagni di una persona (non serve neppure avere una cas aper stipularla!).
Detto questo abbiamo fiducia nel fatto che i tecnici del Governo Monti riusciranno a bilanciare adeguatamente gli innumerevoli elementi presi in considerazione con questo strumento, in modo da garantire un 2012 (e un 2013, nel caso lo strumento non venisse modificato) difficile per gli evasori fiscali ma giusto nei confronti di chi paga le tasse da onesto cittadino.

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