Assicurare la patente

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Si parla da anni di assicurare la patente in Italia, allo scopo di risolvere problemi legati sia alle truffe assicurative sia ai passaggi di proprietà e alle intricate regole che vanno a stabilire le classi di merito in caso di comproprietà del mezzo, vendite tra parenti conviventi ecc.

Vediamo come questa pratica potrebbe portare vantaggi ai guidatori italiani, e quali problemi si risolverebbero adottando questa procedura, proposta periodicamente da comitati e associazioni di consumatori, analizzando anche gli elementi più sfavorevoli che l’adozione di questa proposta potrebbe portare.

Assicurare la patente ridurrebbe le truffe?

Assicurare la patente da un lato potrebbe effettivamente ridurre le frodi ai danni delle assicurazioni, poiché chi realmente guida il mezzo -e non intestatari di comodo- dovrebbe, in teoria, ritenersi responsabile del danno.

Non si può avere una certezza matematica per un semplice motivo: in caso di mancato intervento delle forze dell’ordine (la norma, se realmente si vuole creare un finto sinistro) sarà probabilmente il proprietario dell’auto -in mancanza di dichiarazioni di terzi- ad essere considerato il conducente, a patto ovviamente che il proprietario del mezzo sia patentato, si capisce dunque come chi fosse in malafede riuscirebbe comunque ad accordarsi in alcuni casi e perpetare la malefatta.

La patente assicurata abbasserebbe le tariffe?

Ci si domanda se assicurando la patente si pagherebbe meno … la risposta non può che essere sì, con la dovuta precisazione che questo vale ovviamente per i guidatori virtuosi, mentre quelli più soggetti ad incidenti si troveranno a sborsare cifre da capogiro.

Va da sè che nel complesso gli italiani dovrebbero comunque pagare -complessivamente e a parità di costo dei sinistri per le compagnie- tanto uguale sia con le classi di merito calcolate sul conducente sia come accade oggi sul proprietario, ciò che cambierebbe sarebbe solo la distribuzione di tali pagamenti … diminuzioni per i più virtuosi coinciderebbero dunque con aumenti per i più sinistrosi (e presumibilmente per i neopatentati, già oggi ampiamente “bastonati”) … rimane indubbia la maggiore equità di un sistema che andrebbe a penalizzare economicamente il reale autore del sinistro e non il proprietario dell’auto o dello scooter o, peggio ancora qualora fosse una persona differente da questi due, il contraente dell’assicurazione.

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Assicurare le patenti penalizzerebbe le famiglie povere e numerose?

Un problema che dovremmo obbligatoriamente porci è se assicurando la patente anzi che il proprietario non andremo a gravare eccessivamente sulle famiglie povere e numerose, facendo invece un grosso favore a chi, pur essendo da solo a guidare, può permettersi molti mezzi.

Spieghiamo il tutto con un esempio: una famiglia con problemi economici, composta da padre, madre e due figli, avrà probabilmente una sola autovettura (se ha problemi economici difficilment epotrà permettersene una per componente familiare!). Assicurando la licenza di guida passeranno da una a quattro assicurazioni auto, con la conseguenza che, anche supponendoli virtuosi, presumibilmente pagherebbero più di prima. Caso opposto, single con alto tenore di vita, appassionato di autovetture, finirebbe con il pagare una sola assicurazione per tre auto, evidentemente a discapito della famiglia meno abbiente che “gli pagherà” le altre due … quando proponiamo un risparmio del genere dobbiamo anche essere consapevoli che si finirà con il penalizzare chi si compra meno mezzi a parità di componenti familiari patentati.

Il numero di assicurazioni RCA diminuirebbe, sarà un bene o un male?

Difficile stabilire quale sarebbe la conseguenza della diminuzione del numero di assicurazioni auto in Italia. Da un lato ci sarebbero meno movimenti di carta e meno spese (anche le perdite di tempo sarebbero ridotte), il che in linea teorica dovrebbe portare a un risparmio … d’altro canto come dicevamo per il principio secondo cui l’ammontare totale dei pagamenti alle assicurazioni dovrebbe comunque conservarsi o quasi, a parità di costo dei sinistri, questo non basterebbe a compensare l’aumento medio dei premi che deriverebbe da una diminuzione delle polizze in circolazione.

In definitiva possiamo concludere dicendo che assicurare la patente produrrebbe un risparmio complessivo solo nel caso in cui si andasse a diminuire il numero delle frodi assicurative, diversamente l’unico risparmio certo lo avrebbe chi da solo si compera più mezzi … forse più che il mercato assicurativo ne gioverebbe quello dei venditori di automobili?

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