Tariffa Unica RC Auto in arrivo?

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Un emendamento, già approvato dalla Commissione Industria del Senato, contiene direttive circa l’adozione di una tariffa unica nazionale per gli automobilisti considerati virtuosi.

Al momento si sa poco su quelli che saranno i criteri che regoleranno questa decisione, ma la notizia sta rimbalzando rapidamente nel mondo assicurativo a causa del potere rivoluzionario che questa norma -tanto temuta al nord quanto desiderata al sud- porterebbe con sè.

Tariffa Unica, chi ci guadagna e chi perde

Evidentemente una tariffa unica andrebbe a favorire le province con più sinistri (sarebbe meglio dire quelle in cui le tariffe sono più care) e penalizzare quelle che hanno RC Auto più convenienti.

Possiamo vedere la classifica delle province con l’assicurazione auto dalla più costosa alla meno cara e farci un’idea di come l’adozione di questo metodo di calcolo sarà sicuramente apprezzato in Campania (Napoli, Caserta, Salerno e Avellino sono tra le 10 province più care d’Italia) e verrà vissuto particolarmente male in Piemonte e Friuli Venezia Giulia (Novara, Verbania, Biella, Vercelli, così come Udine, Pordenone e Gorizia sono tra le 10 province meno care, mentre la più economica in assoluto è Aosta).

Trovata la soluzione alle discriminazioni territoriali

L’emendamento proposto dal senatore Franco Pontone, che prevede la tariffa unica per gli automobilisti virtuosi di tutta Italia, potrebbe sì avere l’effetto di scontentare mezza Italia per accontentarne un’altra metà, ma avrebbe l’innegabile effetto di porre finalmente fine alle odiose discriminazioni territoriali in questo settore.

Tralasciando situazioni di attestato di rischio “macchiato” da sinistri, non si comprende infatti come mai un napoletano che non ha mai commesso incidenti dovrebbe essere penalizzato con tariffe anche oltre il 100% più care rispetto ad un valdostano che ha il suo stesso “curriclum” immacolato.

Come funzionerà la tariffa unica?

La nuova regola recita nel seguente modo:

“per le classi di massimo sconto, a parità di condizioni oggettive e soggettive, ciascuna delle compagnie di assicurazione deve praticare identiche offerte”.

Questo vuole dire che si continuerà a distinguere in base all’età, alla cilindrata e alla potenza della vettura ecc. … ciò che verrà meno, lo ha specificato espressamente il sen. Franco Pontone, è la discriminazione per provincia di residenza, dando dunque per scontato, diversamente a prima, che l’essere senza sinistri in una zona sinistrosa faccia da presunzione di mancata sinistrosità non solo -come ovvio- per il passato, ma anche per il futuro (che notoriamente è quello che interessa alle assicurazioni!).

La vittoria di Mo Bast! e di Federconsumatori

Sia il movimento Mo Bast! (nato spontaneamente dai cottadini e cresciuto su Facebook e nelle piazze fino ad arrivare all’Europarlamento di Bruxelles con la propria petizione) sia Federconsumatori Campania si sono battuti a lungo per ottenere una tariffa unica che unisse nord e sud Italia … onestamente che si sia del nord o del sud bisogna ammettere che il cittadino virtuoso non merita una discriminazione territoriale, e che bisogna vivere questo momento con gioia sia che si viva in una provincia in cui il provvedimento porterà a un aumento sia che si abiti invece dove ci saranno diminuzioni.

Quanti ci guadagneranno dal provvedimento e quanti ci perderanno? dipende se le compagnie si limteranno ad “omogeneizzare” le varie tariffe divise per provincia o comune attualmente in vigore o se ne approfitteranno per ritoccare al rialzo quella che sarebbe stata la media ottenuta (escludiamo per ovvi motivi di ritorno economico che i prezzi medi diminuiscano!) ai posteri l’ardua sentenza, già nel 2013.

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