Assicuratori pronti alla disobbedienza civile se non calano le RC Auto

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Lo Sna, Sindacato degli agenti di assicurazione, ha rilasciato una nota in cui si mette in evidenza come il Decreto Liberalizzazioni, per quanto riguarda il capitolo assicurazioni, non garantisce ai consumatori un adeguato diritto alla comparazione dei prezzi, fondamentale per ottenere risultati concreti e riuscire ad abbassare le tariffe, ormai fuori controllo da tempo.

Vediamo cosa non funziona nella stesura del decreto, e a cosa puntano gli agenti di assicurazioni per i clienti.

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Art. 34 Decreto Liberalizzazioni: cosa non va?

Gli assicuratori dello Sna fanno notare ciò che Assicuri Blog aveva già denunciato giorni fa, ovvero che l’obbligo dei 3 preventivi, se non viene abbinato al plurimandato obbligatorio, non può avere effetti benefici sulle tariffe, anzi per assurdo rischia di alzarle ulteiormente andando ad alzare i costi e la spesa di tempo per le compagnie senza un effettivo aumento della concorrenza.

Il Sindacato Agenti è chiaro al riguardo: essere obbligati a mostrare 3 preventivi diversi (che non vuole dire convenienti) non porta ad indirizzare il cliente verso una scelta più conveniente di prima. Il confronto è ormai agevole per chiunque (sul web è facile trovare preventivi), ciò che serve al cliente è la convenienza abbinata al servizio, ma questo elemento non si ravvisa nella stesura dell’art. 34 Decreto Liberalizzazioni.

Collaborazioni per sostituire il plurimandato?

Tra i vari emendamenti presentati, c’è anche una proposta che si posiziona come via di mezzo tra l’originaria proposta di divieto di monomandato e l’attuale stesura che non prevede più questa ipotesi: l’idea sarebbe di permettere agli assicuratori di fare 3 proposte anzi che mostrare 3 preventivi, grazie a strutture di collaborazione e reti di agenti.

Il passaggio in aula dell’art. 34 (previsto per oggi 29 febbraio) rischia, a scanso di gradite sorprese, di avvenire senza significativi mutamenti dall’ultima stesura, ovvero la più “inutile” ai clienti.

Assicuratori pronti alla disobbedienza civile

Il Sindacato Nazionale Agenti, nel caso non si trovasse una soluzione alla vicenda, promette proteste, compresa se il caso la disobbedienza civile (si intende la violazione volontaria di norme di legge al fine di evidenziarne l’ingiustizia).

Il primo gesto di disobbedienza civile sarà la mancata applicazione dell’art. 34 del Decreto Liberalizzazioni, da parte degli organismi di Sna, con annessa autodenuncia, ma se non si trovasse una soluzione gli agenti assicurativi si dicono pronti a restituire i contrassegni e certificati di assicurazione alle compagnie, ad organizzare presidi permanenti di fronte ai palazzi del Governo e a manifestazioni nazionali in collaborazione con le unioni dei consumatori.

Concorrenza come motore dello sviluppo

Evidente che la deprimente stesura dell’art. 34 non può accontentare il Sindacato Nazionale Agenti e i professionisti del settore in genere (compresi i broker), si cerca una soluzione che possa portare ad una reale concorrenza tra le compagnie assicurative, che faccia da volano allo sviluppo.

Nei prossimi giorni si discuterà di liberalizzazione delle assicurazioni, taxi, farmacie, della separazione Eni Snam e di molto altro … cambierà qualcosa o sarà l’ennesima occasione perduta? a noi piace pensare che qualcosa si riesca veramente a fare.

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