Database testimoni e danneggiati in arrivo

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Il database dei testimoni e dei danneggiati nei sinistri stradali è finalmente in arrivo.

Votati gli emendamenti riguardanti la liberalizzazione delle assicurazioni, è passata la richiesta presentata dal senatore PDL Francesco Casoli e già approvata alcuni giorni fa dalla Commissione Industria al Senato.

Vediamo come sarà possibile contrastare chi truffa le assicurazioni grazie a questa nuova istituzione, nella speranza che questo possa portare a dei sensibili cali sui prezzi dell’assicurazione RC Auto.

Banca dati testimoni e danneggiati: cos’è e a cosa serve

La nuova banca dati testimoni e danneggiati sarà un database che andrà ad aggiungersi a quello già a disposizione dell’Isvap: essa segnalerà nel tempo le persone che hanno fatto da testimoni oculari agli incidenti in cui è entrato in ballo un risarcimento assicurativo, oltre che tenere traccia dei risarcimenti che ogni persona ha ricevuto e -più in generale- dei sinistri in cui è risultato essere stato danneggiato.

Investigatori privati e database, un connubio efficace

Considerando che già da alcuni anni, come accade normalmente in altri stati esteri, le assicurazioni si servono di investigatori privati allo scopo di smascherare le frodi, le attività investigative troveranno sicuramente agevolazioni nella tenuta di questa banca dati, che dovrebbe se non velocizzare quantomeno indirizzare il lavoro dei detective, riducendo quindi i costi di indagine e portando a risultati più efficaci.

database testimoni e danneggiati

Casoli: segnale forte contro le frodi assicurative

Il senatore del PDL Francesco Casoli sottolinea l’importanza dell’emendamento da egli stesso proposto: istituendo un anagrafe dei testimoni e dei danneggiati non solo si dà un segnale forte contro le truffe assicurative (del resto anche l’innalzamento delle pene detentive per i truffatori e l’eliminazione del risarcimento da colpo di frusta vanno in questa direzione), ma si pongono anche le basi per l’abbassamento delle tariffe.

I costi delle RC Auto in Italia, lo ricordiamo, sono superiori agli standard dell’Europa, e specialmente al Sud Italia la situazione nel 2011 e 2012 è passata da grave a drammatica, con aumenti spropositati che si sono sommati a violazioni dell’obbligo a contrarre (specialmente a Napoli e in altre zone della Campania).

Scatola nera e database testimoni e danneggiati renderanno la tariffa unica conveniente?

L’anagrafe dei testimoni e danneggiati, unito all’utilizzo sempre più incentivato della scatola nera per raccogliere i dati sui sinistri stradali, potrebbe essere la spinta decisiva per la riduzione dei sinistri, che renderebbe effettivamente conveniente per tutta Italia l’adozione della tariffa unica per i clienti virtuosi (che attualmente per riequilibrare la situazione rischia di gravare sulle tasche dei cittadini del nord).

Che dire, questa sembra essere davvero una buona idea, che specialmente nel lungo periodo può produrre significative riduzioni nel prezzo delle polizze auto, speriamo che le compagnie sappiano ripagare gli sforzi del legislatore con la collaborazione che la gente si aspetta.

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