Come funziona la scatola nera per le auto

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La curiosità di capire come funziona la scatola nera per le auto è forte, ce ne accorgiamo dalle vostre richieste di chiarimenti in merito.

Premesso che siamo abbastanza competenti in materia di assicurazioni, molto meno di dispositivi satellitari, proviamo comunque, secondo le nostre conoscenze, a spiegarvi il meccanismo su cui si basa questo oggetto che al contempo incuriosisce e mette un po’di paura ai guidatori.

 

Come è nata la scatola nera

La scatola nera nacque ben prima che ne venisse stabilito l’utilizzo nell’ambito delle assicurazioni RC auto. Ideata in Australia dal chimico ed inventore David Warren nel 1957, iniziò ad essere prodotta nel 1960, quando in Gran Bretagna decisero di finanziarne la costruzione per poterla montare sui voli commerciali. Lidea di registrare i dati per comprendere le ragioni degli incidenti sui mezzi di trasporto venne in realtà tempo prima all’ingegnere italiano Pierluigi La Torre (famoso soprattutto per avere lavorato ai progetti della Lambretta), tuttavia la sua idea senza lo sviluppo di Warren sarebbe rimasta a lungo bisognosa di perfezionamento.

Per quanto riguarda l’origine del nome (”black box” in lingua originale) paradossalmente ci sono incertezze, nonostante si tratti di una definizione così recente … si ritiene tuttavia possa derivare dal fatto che i primi modelli potessero essere neri, o per il fatto che venissero rinvenuti neri a seguito di incendio; ciò che è certo è che in aeronautica si usa solitamente il colore arancione per questioni di visibilità … nel mondo delle automobili i nuovi dispositivi utilizzati per le assicurazioni auto scontate sono tornati ad essere neri, almeno solitamente.

Funzionamento della scatola nera

La scatola nera funziona tramite GPS (o GNSS nei casi più evoluti), utile a fornire una localizzazione dell’automobile: un modem GSM/GPRS è poi affiancato al dispositivo satellitare per inviare le informazioni che si rendono necessarie al server delle assicurazioni. Non tutti i dispositivi telematici sono comunque dotati dei medesimi dispositivi: solitamente troveremo una batteria indipendente a quella della vettura, per ovvi motivi di sicurezza (es. in caso di necessità per quanto riguarda le chiamate di emergenza, o se semplicemente l’incidente fosse tale da interrompere la connessione con la batteria). Da notare come i dispositivi pensati per uso assicurativo dispongano anche di un accelerometro, che con una certa approssimazione è in grado di ricostruire, assieme al GPS o GNSS, la velocità e la dinamica del sinistro sventando eventuali truffe e frodi e fornendo informazioni fondamentali per definire e quantificare eventuali concorsi di colpa.

Il cuore della black box è dunque il dispositivo satellitare, in grado di “seguire” l’auto ovunque essa sia, comunicarne la posizione e le azioni alla centrale e, ovviamente, fornire indicazioni utili anche in caso di incidente, furto o incendio, agevolando anche i soccorsi quando necessario.

Quali vantaggi dà la scatola nera?

La scatola nera dà dunque diversi vantaggi a chi decidesse di installarne una sulla propria autovettura:

  • sconti sulla tariffa (già da anni alcune compagnie praticano agevolazioni, sia sull’RC auto sia sulle garanzie aggiuntive come il furto incendio, ma per ulteriori informazioni sul progetto Isvap Black Box vi invito a seguire il link)
  • maggiore protezione dai furti: il dispositivo satellitare oltre a farvi risparmiare sull’assicurazione dovrebbe anche tutelarvi dai furti, o più probabilmente aiutarvi quantomeno a ritrovare l’auto rubata … ovviamente i ladri professionisti sanno come aggirare il controllo del satellitare, ma nella maggior parte dei casi si può sperare di ottenere un ritrovamento, se non altro se siamo stati presi di mira da ladri sprovveduti.
  • soccorsi più veloci: in alcuni casi localizzare un’auto non è facile, a meno che non si abbia ovviamente un’idea precisa di dove essa si trovi … se vi trovate in tangenziale a Milano o sul Grande Raccordo Anulare a Roma difficilmente nessuno vi noterà, ma nelle ore notturne su strade poco frequentate è sicuramente rassicurante sapere che la centrale dell’assicurazione sa sempre dove siete.

La scatola nera non è obbligatoria, e non si monta sulle moto

Rispondo velocemente ad altri due quesiti che ponete con una certa frequenza: la scatola nera non è stata resa obbligatoria dalle compagnie assicurative, non sarà obbligatoria a tutto il 2012 (azzarderei anche nel 2013, e visti i problemi di privacy che comporterebbe anche oltre) … inoltre il dispositivo satellitare normalmente non viene applicato su moto, scooter e motorini (ma non è detto che un domani vi arriveremo).

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