Il fallimento dei fondi pensione.

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Sembra incredibile, ma nonostante negli ultimi anni non sia stato detto altro agli italiani che “fatevi un fondo pensione … questi risultano in calo.

A renderlo noto è niente meno che la Covip (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), che mostra come il numero degli aderenti a queste forme di risparmio, seppur in misura minima, stia arretrando … vediamo qualche dettaglio in più a riguardo.

Sempre meno iscritti ai fondi pensione

Chi lo avrebbe mai detto, eppure è così. Come accennavamo in precedenza non stiamo parlando certo di crolli, ma sembra eccezionale che anni e anni di campagne informative abbiano portato a questa situazione, che vede flessioni in tutti i settori considerati, ovvero:

fallimento fondi pensione

  • iscritti con versamenti contributivi e TFR
  • iscritti con versamento del solo TFR
  • iscritti con versamenti solo contributivi
  • differiti

l’unica categoria che ha visto un aumento è, come logico, quella degli iscritti non versanti …

ovviamente parte di questa situazione scaturisce dalla crisi finanziaria che ha investito l’Italia negli ultimi anni, ma se pensiamo che detta crisi ha acuito quelle che già erano le forti perplessità sulla tenuta del sistema pensionistico pubblico non c’è affatto da rallegrarsi del fatto che sempre meno italiani provvedano a versare nei fondi pensionistici;

a questo si aggiunga che l’aumento della speranza di vita è un dato inconfutabile, che va duramente a scontrarsi con quello che può essere un ottimismo su quella che sarà la situazione una volta passata la crisi, sul tasso di fecondità e sulla sua riduzione ovviamente non abbiamo prove che anche in futuro il trend sia discendente, ma ciò che è accaduto in Italia e in Europa negli ultimi anni basta ad acuire la preoccupazione sulle nostre pensioni.

La crisi economica ha prodotto sui fondi pensione effetti limitati

Lo stupore per i risultati divulgati da Covip è ancora più grande se pensiamo che, in fin dei conti, la crisi economica e finanziaria ha prodotto sui fondi pensioni risultati tutt’altro che drammatici, e che essi hanno retto assai meglio di altre forme di risparmio a quelle che sono state le difficoltà dei mercati. Le turbolenze e i cali dei mercati azionari hanno prodotto conseguenze miti, specialmente in Italia, dove questi strumenti sono generalmente amministrati in maniera prudente.

Probabilmente il risultato negativo che abbiamo osservato in materia di sospensione dei versamenti è dovuto più che altro all’erosione dei redditi delle famiglie, o a paure di vario genere che hanno portato a tagli anche in comparti essenziali come quello della previdenza.

Fondosanità e Agrifondo aumentano gli iscritti

In un panorama abbastanza demoralizzante come quello dei fondi negoziali spiccano gli aumenti di iscritti di Fondosanità (+5,2%) e Agrifondo (+5%) …

bene anche Previambiente (+4% di iscritti) e Fonte (+3%), in positivo seppure di poco Solidarietà Veneto, Cooperlavoro, Prevaer, Filcoop, Priamo, Fopadiva, Fondoposte, Espero, Marco Polo, Astri e Previ.I.Log, stazionario Laborfonds … negativi tutti gli altri, compresi i big del settore, Cometa (-3,3% di iscritti) e Fonchim (-2,7%) …

i maggiori cali sono stati registrati da Previmoda (-4,8%), Quadri e capi Fiat (-4,1%) e Fondapi (-4%).

Le polizze di assicurazione hanno un ritorno di popolarità

Da segnalare, come contraltare di questa imbarazzante situazione, un ritorno da parte di alcuni italiani a preferire le vecchie polizze di assicurazione individuale ai fondi collettivi negoziali.

A cercare di spiegare questa situazione interviene Roberto Casanova di Iama Consulting, che fa notare come la crisi economica abbia riportato gli italiani a vedere le assicurazioni come una sorta di “rifugio” in cui riparare i propri risparmi, e non più uno strumento per arricchirsi (ricordiamo al proposito che questa visione fu tutto sommato frutto di un equivoco, credo che le assicurazioni non abbiano mai fatto diventare ricco nessuno -non è neppure il loro ruolo- ma si sono sempre comportate in maniera apprezzabile quando c’è stato da restituire il capitale versato, magari con un po’di interessi.

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