Aumentano le assicurazioni a Napoli

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Brutta tegola su Napoli: le assicurazioni RC auto, già le più care d’Italia, subiranno ulteriori aumenti a causa del passaggio dell’imposta provinciale su questi contratti dal 12,5% al 16%.

Napoli era una delle ultime province a non avere ancora ritoccato al rialzo questa voce di spesa, immaginiamo a causa dei premi già insostenibili che devono pagare i guidatori questa provincia, ma gli amministratori hanno comunque preso la decisione, anticipando anzi che non c’è garanzia che non serva qualche altro correttivo a far quadrare i bilanci.

Cesaro si difende dunque dicendo che il compito della provincia è ingrato, poiché essa è costretta a metterci la faccia, facendo la figura della cattiva istituzione, per recuperare dai cittadini i soldi che prima arrivavano dallo Stato … condivisibile o meno questo concetto, ciò che rimane certo è purtroppo che a Napoli si spendono sempre più soldi per mantenere i propri autoveicoli.

Purtroppo altre voci di spesa andranno ad aumentare i costi di mantenimento delle vetture partenopee, vediamo il dettaglio.

IPT aumenti del 30%

L’IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) subirà rincari a dir poco consistenti: si parla di un +30%, che cotituirebbero, secondo le stime, 5 milioni di euro in più nelle disponibilità della provincia di Napoli.

Ricordiamo che l’Imposta Provinciale di Trascrizione o IPT si applica sulle formalità richieste al PRA (Pubblico registro Automobilistico) per tutte le vetture e gli autoveicoli in genere.

Imposta RC Auto +3,5%

L’imposta RC Auto, come preannunciato, passa dal 12,5% al 16% del premio: si tratta di un aumento che fa particolarmente male ai napoletani, poiché percentuale su premi che spessissimo superano i 1000 euro (inutile dire che si traduce in 35 € in più per ogni 1.000 di premio) … questa volta le compagnie assicurative non c’entrano, il provvedimento è figlio del federalismo fiscale, che lascia maggiori margini all’azione delle province in questo ambito.

Luigi Cesaro: aumenti dolorosi ma inevitabili

Il presidente della provincia di Napoli Luigi Cesaro (PdL) ha reso noto che si tratta di aumenti che, per quanto dolorosi, prima o poi dovevano essere attuati, a causa dei tagli alle amministrazioni provinciali sempre più frequenti negli ultimi anni … sta di fatto che tali tagli colpiscono così i cittadini su due fronti: da un lato con la carenza di servizi che ne deriva, dall’altro con le richieste di danaro che piovono su di essi dalle amministrazioni delle province, che cercano di fare rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta (il che non sarebbe neppure sbagliato, se non fosse che chiedere soldi sull’RCA a cittadini già talmente tartassati su questo fronte sembra davvero la beffa oltre al danno).

In attesa della tariffa unica

Una speranza, almeno per i napoletani che non hanno commesso sinistri negli ultimi anni e sono nella classe di massimo sconto, si profilo con l’entrata in vigore della tariffa unica nazionale … peccato che quando entrerà in vigore ancora non sia dato saperlo! Come spesso accade in questi casi gli aumenti sono imminenti, repentini, apparentemente irrevocabili, mentre le diminuzioni non hanno una data fissata, probabilmente nella speranza di rimandarli il più possibile.

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